33,3%, esattamente un terzo delle vendite del mondo Conad. Segue un'altra grande entità - Conad Nord-Ovest, che è l'insieme di Nordiconad (Modena) e di Conad del Tirreno - con il 26,9% di quota.
In sostanza il 60% del fatturato di Conad è prodotto da queste due cooperative. In un articolo pubblicato la scorsa settimana abbiamo esaminato nel dettaglio i conti economici di queste due grandissime cooperative che mostrano valori di Ebit inferiori rispetto alle altre tre cooperative del mondo Conad (almeno negli ultimi anni), dimensionalmente più piccole. Il termine "piccole" va ovviamente inteso in termini molto relativi, poiché si tratta comunque di imprese che fatturano in media più di un miliardo all'anno. Quindi, la terza cooperativa in classifica per quota di fatturato è Commercianti Indipendenti Associati (16%), seguita da Conad Centro Nord (11,3%) e da Conad Adriatico (10%). Staccata, in ultima posizione, c'è DAO che genera il 2,5% del fatturato alle vendite complessivo di Conad.

I prossimi grafici mostrano i risultati di fatturato alle vendite classificati in base ai formati di vendita.

Nei piccoli negozi, con metrature che vanno da 100 a 400 mq, le superette, la quota di PAC 2000 addirittura cresce rispetto a quella calcolata per fatturato complessivo (33,3%) e arriva quasi al 42%. Dipende dal fatto che PAC 2000 presidia regioni come la Campania, la Sicilia e la Calabria dove i negozi sono piccoli: la quota è figlia della presenza in territori dove non si sprimono grandi formati. E' rilevante il peso di Conad Nord-Ovest nelle superette con il 23,3%, i piccoli negozi di Conad si trovano principalmente in Sardegna e in Liguria nel levante, qualcuno in Toscana.
Il terzo player è Commercianti Indipendenti Associati (la Conad di Romagna) con il 14,3%, anche in questo caso leggermente meno che proporzionale al dato per fatturato complessivo. Segue Conad Adriatico, dato leggermente inferiore alla media nazionale. DAO, piccola Coop del Trentino, che ha una quota modesta a livello nazionale, nella classifica delle superette arriva invece al 7,2%: sono quelle che meglio si prestano ad agire in territori di montagna caratterizzati da piccoli centri. Conad Centro Nord, invece, è quella che ha la quota inferiore, addirittura passa dall'11,3% del grafico precedente al 4,1%: la cooperativa di Reggio Emilia ha pochissimi negozi di piccole dimensioni.

Esaminiamo il formato immediatamente successivo, quello compreso fra 400 e 800 metri quadrati: vediamo ancora il dominio di PAC 2000 con il 36% di quota, seguita da Conad Nord Ovest con il 32% (in forza principalmente del contributo di Conad del Tirreno).
Commercianti Indipendenti Associati ha una quota del 14% in questo cluster, importante ma non troppo rilevante. Sostanzialmente appaiate con quote attorno al 7% Conad Centro Nord e Conad Adriatico, mentre il peso d DAO si ridimensiona molto (3,2%) perchè il suo modello è tutto sbilanciato sui piccoli negozi per ragioni geografiche come abbiamo osservato poco sopra.
Con il prossimo grafico passiamo ai supermercati "moderni" di metrature superiori agli 800 metri quadrati e fino a 1.500, il formato con cui Conad esprime tutta la sua forza di vendita a livello nazionale. Vediamo infatti che la ripartizione del fatturato in questo cluster ricalca di fatto quelle indicate nel primo grafico, dedicato alle quote detenute rispetto ai ricavi complessivi.

Troviamo PAC 2000 con il 34%, Conad Nord Ovest con il 24%, Conad Centro Nord con il 17%, Commercianti Indipendenti Associati con il 13%, Conad Adriatico con il 9,7% e DAO con il 2,3%. Notiamo che Conad Nord Ovest esprime un quinto del fatturato generato da Conad attraverso questo formato: è il risultato di una politica decennale imperniata sulla chiusura di piccolii negozi che sono stati sostituiti da negozi più grandi.
Continuiamo l'analisi prendendo in esame gli spazi di vendita ancora più grandi, quelli di metratura compresa fra 1500 e 2500 metri quadrati, cioè grandi supermercati o mini superstore.

PAC 2000 ha una leadership fortissima: genera 40% del fatturato alle vendite di Conad su questo formato. Segue Conad Nord Ovest con l 25%. Conad Centro Nord ha il 17% di quota nel formato mini superstore; Commercianti Indipendenti Associati il 12,5%. In coda Conad Adriatico con il 4% e DAO con appena lo 0,8%.
Il grafico seguente mostra la ripartizione del fatturato alle vendite espresso dai formati più grandi, con metrature comprese fra i 2500 e i 4500 metri quadrati, i superstore: in questo cluster rientrano anche molti ipermercati che Conad ha acquistato da Auchan e che ha ridimensionato per ottimizzarne costi e gestione, portandoli così nella fascia dei superstore.

Per la prima volta in questo cluster (superstore) non troviamo PAC 2000 in testa alla classifica delle quote: PAC è addirittura quarta con il 15%, segno che agisce poco attraverso questo format, difficile da gestire ma non complicatissimo e che in Italia funziona. In vetta c'è Conad Nord Ovest con oltre il 42% di quota, seguita da Commercianti Indipendenti Associati (19,5%) e da Conad Adriatico (15,6%). Chiude Conad Centro Nord con il 7,7% mentre la piccola DAO non è neppure presente.
L'ultimo formato è quello più grande e anche più complicato da gestire, quello degli ipermercati, con superfici di vendita superiori ai 4500 metri quadrati. I numeri riservano sorprese.

La sorpresa è trovare in testa alla classifica Commercianti Indipendenti Associati con una quota del 34,6%. Segue Conad Adriatico con il 22,4% sostanzialmente appaiata con Conad Nord Ovest che ha il 22%. PAC 2000 nel formato più grande è quarta con una quota del 17,2% mentre ultima si trova Conad Centro Nord con il 3,8%. E' un quadro piuttosto sorprendente.
Intanto perché smentisce chi pensava che l'acquisto di Auchan avrebbe affossato Conad: oggi ci troviamo con una quota di ipermercati bassa all'interno del perimetro Conad perché Conad ha capito che quel formato non funzionava bene in Italia e pertanto ha ridimensionato le superfici trasformando gli ipermercati in superstore oppure li ha rivenduti ad altri.
Il dato è poi sorprendente anche perché mostra che a governare la fetta più ampia degli ipermercati Conad è Commercianti Indipendenti Associati che, come abbiamo visto in un articolo precedente, è la realtà più performante tra quelle di Conad, con le migliori prestazioni per metro quadrato, quella che sa fare meglio il proprio mestiere. Sorprendente anche il fatto che la seconda in classifica per fatturato generato attraverso gli ipermercati è Conad Adriatico, attiva in Puglia e nel Meridione, ovvero in una terra tradizionalmente caratterizzata dalla prevalenza di piccoli negozi.
La terza è Conad Nord Ovest che contribuisce al fatturato totale degli ipermercati Conad con una quota del 22%: i suoi iper sono provenienti da Nordiconad (Modena) per la quale hanno costituito una sorta di fardello. Quindi il fatturato di Commercianti Indipendenti Associati e di Conad Adriatico potrebbe essere in evoluzione positiva, quello che Conad Nord Ovest genera dagli ipermercati è "in difesa" perché proprio questo formato è il suo tallone d'Achille. Il fatturato che PAC 2000 esprime attraverso gli ipermercati (17%) è figlio dell'acquisizione di Auchan: una sfida difficilissima, quella di gestire ipermercati nel Sud Italia, nella quale PAC 2000 riesce almeno a mantenere i ricavi. Infine, il caso di Conad Centro Nord che ha sempre rifiutato il concetto di ipermercati come il dato (3,8%) ancora una volta dimostra.