La Quarta Gamma ha sofferto nel periodo della pandemia e allo stato attuale sta affrontando indubbie difficoltà a causa dei rincari energetici.

Nonostante le rilevazioni positive di settore di NielsenIQ, riguardanti la fine del 2022, che contavano un complessivo di 982 milioni, +5,1% a valore e + 5,4% a volume rispetto al 2021, dimostrando tra l’altro la grande resilienza del settore, molte aziende produttrici si trovano in difficoltà. Proprio per questo motivo dalla fine di marzo 2023 sono stati erogati circa 10 milioni di euro per compensare le perdite di una parte del comparto.

In questo periodo quantomeno turbolento c’è un’azienda agricola che ha deciso di rinunciare a una parte del suo fatturato, nel caso specifico di abbandonare la produzione della Prima gamma, per dedicarsi interamente alla Quarta. La Ambruosi & Viscardi, una delle entità emergenti del Centro Italia, sta spingendo proprio per affermarsi come specialista di settore.

Abbiamo intervistato Nicola Ambruosi, amministratore unico dell’azienda, per avere un quadro della situazione e conoscere meglio le motivazioni di questa scelta.

In un periodo così particolare avete fatto una scelta molto importante. Sembra non siate affetti dagli stessi problemi che le aziende del vostro segmento stanno riscontrando in questa fase di mercato…

Al contrario. Come tutto il segmento abbiamo certamente riscontrato pesanti rincari nel settore delle forniture energetiche e in generale dell’approvvigionamento ma, a differenza di altre realtà, siamo riusciti in parte ad ammortizzarli grazie ad una gestione oculata e ai grandi investimenti in risorse rinnovabili degli ultimi anni. Possediamo infatti un impianto fotovoltaico da oltre 2 mega watt e ne abbiamo realizzato uno a biogas, alimentato dagli scarti di produzione, che produce costantemente energia elettrica. Questo ci ha permesso di ridurre in parte le perdite.

Riguardo i trasporti? Avete dovuto affrontare anche il problema del rincaro dei carburanti…

Si, come tutti abbiamo riscontrato le difficoltà dovute all’apprezzamento dei carburanti. Anzi il nostro è un caso quantomeno emblematico, per così dire, perché le nostre insalate e verdure fresche viaggiano sulla nostra flotta di mezzi alimentati a Metano liquido a basso impatto ambientale che, proprio per i rincari di periodo, ci ha portato a triplicare i costi del carburante a e pagarlo come fosse diesel.

Allora da dove viene la scelta di eliminare la prima gamma dalla vostra produzione?

È stata una scelta praticamente obbligata. Quello che spesso non passa è il messaggio che un’azienda agricola investe sin da subito tutte le sue risorse nella produzione. Cerco di spiegarmi meglio. Per quanto si cerchi di produrre sulla base di ordini già esistenti, il valore dei prodotti si trova nei campi, vulnerabile alle sempre più imprevedibili condizioni climatiche, esponendoci a un rischio molto elevato.

Oggi la ponderata del nostro fatturato è fortemente spostata verso la Quarta gamma, mentre una piccola parte proviene dalla Prima, che invece impegna la porzione più grande della nostra produzione.

Questo significa ad esempio che la maggior parte delle nostre colture, sottoposte ai rischi di condizioni meteorologiche così imprevedibili, fornisce la parte minore del nostro fatturato. Così abbiamo deciso di specializzarci ancora di più nella Quarta gamma e nel nostro “core” che sono le verdure adulte e le verdure da cuocere.

Oltre questo, quali sono i motivi per scegliere la Quarta gamma di Ambruosi & Viscardi?

I nostri vantaggi competitivi sono molti, tra questi il fatto di coltivare autonomamente la verdura che poi lavoriamo e trasformiamo. Per fare un esempio, siamo tra i pochi a produrre ormai gli spinaci e a farlo con certi standard. Lo spinacio è molto difficile e dispendioso da produrre, il nostro vantaggio è che siamo noi stessi a coltivarlo, a scegliere le varietà più resistenti e quindi abbiamo acquisito un Know- How che ci riconoscono ormai su tutto il territorio.

Tra l’altro posso aggiungere che stiamo trainando l’azienda nel nuovo millennio aggiornando le tecniche di coltivazione per ridurre ancora l’impatto ambientale e l’utilizzo di pesticidi. Per esempio abbiamo introdotto delle trappole digitali per la cattura degli insetti, per evitare i trattamenti di insetticidi e creare un prodotto sempre a residuo Zero (per cui siamo tra l’altro già certificati sulla maggior parte dei nostri lotti di raccolta). Questo viene molto apprezzato anche dagli operatori della grande distribuzione.

A tal proposito, parliamo di Grande Distribuzione.

Per quanto riguarda la Mdd, che oggi è una parte importante del nostro fatturato, valgono tutti i valori di sostenibilità e qualità già espressi. Non è un segreto che i nostri partner ci scelgono e ci danno fiducia quotidianamente sapendo di poter offrire attraverso il nostro operato il prodotto sicuro e qualitativamente ineccepibile di cui abbiamo parlato fino ad ora.

I cambiamenti in azienda e l’abbandono della produzione della Prima gamma cosa comporterà?

Dal punto di vista aziendale siamo in crescita e stiamo aumentando il parco dei nostri partner quindi abbiamo già compensato le perdite calcolate sull’abbandono della Prima gamma nel secondo quadrimestre di quest’anno. Dal punto di vista dei prodotti, ovviamente ciò comporterà che il cliente finale troverà le nostre verdure e insalate fresche solo in quarta gamma, ma avrà un prodotto di qualità ancora maggiore, se possibile, perché riducendo la produzione ci dedicheremo solo a fare meglio.

Progetti per il futuro?

Abbiamo appena fatto un passo importante e vogliamo alzare ancora il livello qualitativo, quindi oltre a lavorare all’assestamento, in questo 2023, abbiamo intenzione di continuare a creare novità e a rafforzare il contatto con i nostri partner ed i nostri consumatori.

 

Ambruosi & Viscardi

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