Conad Nord Ovest: presentato il progetto di riqualificazione dell’area logistica di Modena Nord

Dopo l’approvazione della Conferenza dei Servizi dello scorso 17 marzo, Conad Nord Ovest ha presentato in conferenza stampa il progetto di riqualificazione per il complessivo riassetto del comparto tra via Canaletto, viale Finzi e la tangenziale nella zona Nord di Modena, intervento che darà nuova funzionalità e qualità all’area, con la realizzazione di una moderna struttura di gestione della logistica e realizzando interventi di positivo inserimento nel contesto territoriale.

Un progetto frutto del percorso di dialogo e confronto sviluppato con i referenti istituzionali e gli stakeholder ed a cui si collega anche una serie di interventi per il migliore l’inserimento del progetto nell’area. In sintesi, un progetto che:

  • Realizzerà una infrastruttura importante per il tessuto economico e produttivo del territorio
  • sarà sviluppato secondo criteri, soluzioni tecnologiche e finalità di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con massima attenzione ai temi della mobilità, impatto visivo e acustico collegati al progetto
  • sarà occasione per significativi interventi di riqualificazione dell’area in cui insiste il progetto.

La conferenza che si è svolta nella sede di Conad Nord Ovest di Modena in via Danimarca 80, ha visto la partecipazione di Michele Orlandi, Direttore Rete Emilia Conad Nord Ovest; Luca Bandieri, Responsabile Logistica Operativa Conad Nord Ovest; Andrea Benini, Legacoop Estense e Maria Cristina Fregni, Progettista Politecnica.

Quello che va finalmente a realizzarsi, dopo il lungo periodo di ascolto e confronto con le parti interessate, cittadini compresi, è un grande, e corale, progetto di rigenerazione di un’area urbana a storica vocazione cooperativa – ha dichiarato Andrea Benini, di Legacoop Estense –. Conad Nord Ovest e Caseifici Granterre hanno deciso di confermare il loro investimento nonostante le significative modifiche apportate al sito logistico originariamente previsto, e a loro va il nostro ringraziamento. Il progetto finale recepisce i suggerimenti formulati dalla Conferenza dei Servizi, dall’Amministrazione Comunale e da parte del territorio – che ringraziamo per il dialogo costruttivo – e persegue il necessario equilibrio fra sostenibilità economica ambientale e sociale”.

“Il parere positivo della Conferenza dei Servizi ci rende estremamente soddisfatti – dichiara Michele Orlandi, Direttore Rete Emilia di Conad Nord Ovest – ed è il risultato di un lavoro che in questi mesi ci ha visto impegnati con l’obiettivo di trovare una sintesi ottimale tra il piano industriale di Conad Nord Ovest e le istanze del territorio. Il confronto con il Comune di Modena, gli Enti e i cittadini è sempre stato aperto, e questo intervento, oltre a garantire la continuità di Conad Nord Ovest in questo territorio e la volontà di creare sviluppo, ponendo le basi per la crescita dei nostri soci e della nostra rete, consente anche un complessivo riassetto del comparto produttivo dislocato nell’area Nord della città, che da oltre 40 anni accoglie alcune eccellenze della filiera agroalimentare, quali Civ&CIV, Parmareggio e Conad”.

 

In sintesi, queste le principali caratteristiche del progetto:

 Contenimento dei volumi e qualità architettonica degli edifici

  • ristrutturazione o nuova costruzione dei capannoni logistici di Conad a parità di volume rispetto all’esistente;
  • grande cura per l’aspetto architettonico degli edifici, oggetto di un completo restyling delle facciate con materiali contemporanei, durevoli e coerenti con l’ambito urbano in cui si collocano.

Attenzione e monitoraggio della viabilità

  • rinnovato sistema di accessibilità e sosta, grazie alla realizzazione di una nuova rotatoria su viale Finzi e di un ampio parcheggio in area dedicata tra viale Finzi e il parcheggio degli orti, per limitare ricadute sul traffico locale;
  • contenimento dell’incremento dei flussi di mezzi di monitorati da Conad in modo pubblico e condiviso con l’Amministrazione Comunale che riceverà report periodico secondo modalità e dettaglio che saranno definiti congiuntamente;
  • parcheggi pubblici dotati di pavimentazione permeabile, percorsi pedonali e ciclabili sicuri, illuminazione adeguata.

Attenzione alla qualità ambientale e agli edifici residenziali in prossimità

  • Nuova dislocazione degli edifici per consentire la circolazione della ventilazione attraverso le strade del comparto residenziale, evitando ristagni d’aria;
  • volumetrie di progetto in grado di salvaguardare l’illuminazione naturale delle abitazioni di prossimità;
  • riduzione del fenomeno isola di calore e conseguente incremento del comfort ambientale dell’area e del suo contesto grazie a: coperture degli edifici (che ospiteranno ampi impianti fotovoltaici) realizzate con tecnologie cool roof (ad alta riflettanza solare), piazzali desigillati o trattati con materiali e colori che limitano l’accumulo di calore, utilizzo del verde pensile su alcune facciate e coperture;
  • Protezione dal rumore dei mezzi e delle attività di logistica delle residenze in prossimità, grazie ad un accurato sistema di mitigazione acustica: barriere fonoassorbenti con verde rampicante, filari, siepi e la localizzazione delle sorgenti sonore di maggiore potenziale impatto ad una distanza di almeno 40 metri dalle residenze.

Incremento del 15% delle superfici con aree a verde

  • incremento delle aree a verde permeabile su viale Finzi e nella zona dal parcheggio degli orti, dove verrà desigillata una parte dell’area di sosta per creare una fascia vegetata verso gli edifici abitativi;
  • piantumazione specifica di alberi e arbusti per incrementare la qualità ambientale, fruitiva e percettiva del contesto,
  • nel parco di via Norvegia arricchimento della dotazione di alberi e siepi con riqualificazione delle dotazioni di servizi con aree gioco, aree sosta e per attività fisica all’aperto;

Rinnovamento reti e sottoservizi dell’area

  • maggiore efficienza nella distribuzione elettrica del quartiere, attraverso nuove cabine elettriche;
  • maggiore efficienza del sistema di drenaggio delle acque piovane, grazie a nuove canalizzazioni e vasche di laminazione dimensionate sulle esigenze specifiche del contesto;
  • avvio di uno studio di fattibilità per verificare l’attuabilità di una comunità energetica che, attraverso un utilizzo delle aree riqualificate, consenta la produzione e la distribuzione al quartiere di energia pulita e sostenibile.