venerdì 13 Febbraio 2026

Barbiero (Coal): Volumi di vendita in tenuta nonostante il caro-prezzi

Claudio Barbiero della direzione commerciale di COAL, società cooperativa attiva con oltre 300 punti vendita nella grande distribuzione organizzata del Centro Italia fin dagli anni 60, spiega in questa intervista che nonostante l’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione i volumi di vendita della pasta di semola stanno tenendo e che la strategia dell’azienda in questa fase è rinsaldare i rapporti di partnership con i fornitori storici.

Dottor Barbiero, il prezzo della semola è in calo sui mercati mondiali, dopo i picchi dello scorso anno. I listini che state ricevendo dall’industria seguono il trend della materia prima?

“Assolutamente no, stiamo ricevendo listini in aumento tra l’8% e il 12% da tutti i fornitori di pasta di semola nessuno escluso”.

 

Gli incrementi sofferti nel 2021/22 sono stati tali da deprimere le vendite sia a valore che a volume, anche voi registrate questo trend? Su quale segmento della categoria, in particolare?

“Le Marche sono una regione ad altissimo consumo di pasta sia di semola che all’uovo, sinceramente noi non abbiamo subito flessioni a volume degne di nota. Chiaramente a valore la crescita è stata pari all’inflazione, poi i fornitori che hanno frenato la leva promozionale hanno ceduto quote ad altri fornitori, ma il mercato a volume nel suo complesso ha tenuto”.

Qual è oggi la funzione della MDD in un contesto dove gli incrementi dei prezzi hanno sconvolto storici equilibri di categoria?

“Nella MDD la categoria della pasta ha delle logiche tutte sue e distoniche rispetto ad altre categorie merceologiche, un ruolo nella fascia prezzo core del mercato per la MDD non ha molto senso di esistere, quindi i posizionamenti sono obbligati in due fasce prezzo: la entry level e la premium. Per quanto ci riguarda abbiamo da poco lanciato una linea di pasta premium che utilizza esclusivamente semole del territorio cioè Marche, Abruzzo e Umbria prodotta da un pastificio locale e artigianale con l’obbiettivo principale di rendere accessibile a chiunque una pasta di alta qualità”.

I produttori di pasta di semola in Italia sono molti, alcuni grandi esportatori meno conosciuti in patria: quest’anno c’è maggior attenzione a valutare nuovi inserimenti in un contesto, come questo, falcidiato da incrementi notevoli e da una forte depressione delle vendite?
“Attualmente crediamo che per far fronte al periodo di oggettiva difficoltà serva una maggiore partnership con i fornitori di sempre piuttosto che disperdere le energie in attività di scouting o lancio di nuovi brand”.

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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