Sole365, un’insegna di successo apre un nuovo punto vendita “ad alto rischio”

Un nuovo punto vendita di un'insegna di successo come Sole365 aperto in un centro commerciale dove tutti in precedenza hanno fallito. Nell'analisi si porteranno a conoscenza sia i dati demografici che tracciano il bacino di utenza sia il fatturato dell'area presidiata. I punti di vendita concorrenti sono moltissimi, sono tutti piccole imprese affiliate alle insegne più note in Campania. L'articolo riporta tutti i fatturati estrapolati direttamente dai bilanci di esercizio di tutte le aziende che occupano il territorio

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Sole 365 ha appena aperto all’interno del centro commerciale “Grande Sud” a Giugliano in Campania (NA), una location tristemente nota per aver prima ospitato un punto vendita Auchan, poi ceduto e successivamente un Coop Superstore che, negli ultimi tempi, stava perdendo vendite.

Da un lato è vero che Sole365 ha un’offerta diversa rispetto a Coop, applicando la strategia dell’Every Day Low Price, ma è anche vero che la zona è molto presidiata a livello commerciale, anche da player come “Dodecà”, il format EDLP di Multicedi, che già si posizionano nello stesso comparto di Sole365.

E’ pur vero che il marchio Sole365 gode di una certa notorietà sul territorio campano, che sta sfruttando per continuare ad aprire (l’apertura del punto vendita di Napoli, Piedigrotta è avvenuta a giugno, ad esempio).

Basterà questa reputazione a rendere profittevole un negozio che ha già visto due differenti gestioni, entrambe con risultati poco soddisfacenti? In questo articolo, per provare a rispondere alla domanda, andremo a studiare nel dettaglio il bacino d’utenza del negozio e la concorrenza con la quale dovrà scontrarsi.


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Massimo Schiraldi
Fondatore e Amministratore della Netbound, società specializzata nel management consulting indirizzato al Retail ed all’industria alimentare, è appassionato del commercio in tutte le sue forme. È stato membro del CdA ed Amministratore Delegato di società operanti nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti (dove ha risieduto) per analizzare le formule di retail con le migliori performance. e-mail: m.schiraldi@netbound.net

1 commento

  1. Diciamo che il coop superstore non è mai partito poiché la società gdm dopo circa un mese non aveva più prodotti coop.
    Il supermercato era vuoto e sporco e mancava tutto

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