Taghleef Industries, un ventaglio completo di soluzioni per tutte le tipologie di packaging di caffè

Taghleef Industries SpA è parte di un gruppo globale, tra i maggiori produttori mondiali di film, che in Europa conta altri tre siti presenti in Germania, Ungheria e Spagna. Una realtà costantemente impegnata nella ricerca e sviluppo per individuare soluzioni di imballaggio innovative e in linea con le richieste del mercato.

 

Tra queste, quelle per il mondo del caffè. Un prodotto che, come ci spiega  Mario Molinaro, Director of BU Flexible Packaging and Marketing Head di Taghleef Industries Europe di Taghleef Industries, richiede un’elevata protezione per mantenere nel tempo le proprietà organolettiche naturali, sia che venga venduto in chicchi o macinato, in cialde o in capsule, come polvere solubile o pronto da bere. Di conseguenza, necessita di soluzioni di confezionamento specifiche che garantiscano ottime barriere e ottime prestazioni in termini di saldatura.

 

 

“Le tradizionali strutture multistrato utilizzate per l’imballo del caffè – ci spiega – possono contenere materiali diversi accoppiati, come fogli di alluminio e film in PET, risultando, di conseguenza, non riciclabili. Attraverso il servizio di reDESIGN™, collaboriamo con i nostri clienti per riprogettare insieme queste strutture scegliendo il film più adatto alla tipologia di confezionamento con l’obiettivo di rendere l’imballaggio adatto ad essere riciclato”.

“In particolare – aggiunge – la nostra gamma di film ad alta barriera EXTENDO® unisce i vantaggi del BoPP con le prestazioni di protezione tipiche dei polimeri tradizionali, fornendo soluzioni innovative per la riduzione del peso del packaging e una migliore riciclabilità. Nonostante il sottile spessore, infatti, EXTENDO® assicura una barriera altamente efficiente all’ossigeno, all’umidità, agli oli minerali e alla luce, che potrebbero alterare la conservazione e le caratteristiche del prodotto. I film EXTENDO® offrono inoltre una comprovata protezione agli aromi tipici del caffè”.

Il manager ci spiega come l’azienda abbia inoltre recentemente sviluppato un portfolio di prodotti ad elevata resistenza termica e film ad alta tenuta di saldatura ed ermeticità, capaci di sostituire rispettivamente il PET come strato stampa non saldante e il PE come strato saldante, in una struttura interamente basata sul BOPP e altamente riciclabile. “Per il mercato del caffè forniamo anche soluzioni biobased NATIVIA® che possono essere utilizzate anche in accoppiamento alla carta, per esempio nella produzione di stand up pouch per caffè in polvere per le piccole caffetterie, fornendo un imballo con proprietà barriera e compostabile industrialmente o riciclabile nella filiera della carta”.

E, in riferimento alle capsule di caffè compostabili, che permettono il conferimento nel rifiuto organico senza separare l’imballo dal suo contenuto e che rappresentano una delle tendenze di mercato, ci spiega che l’azienda offre i film NATIVIA® ad alta barriera, ideali per il lidding, e film per la decorazione della capsula ottenuta per iniezione.

“Grazie alla praticità di consumo – conclude – anche il caffè ready-to-drink, ovvero pronto da bere, è una nicchia di mercato che sta fortemente crescendo. Per questa tipologia di bevanda applicazioni come le cup in polipropilene possono essere facilmente etichettate con un film termoretraibile della nostra gamma SHAPE360®. Oltre a garantire una copertura completa del bicchiere per massimizzare la grafica della confezione, questa tipologia di film è compatibile con lo stream di riciclo delle poliolefine.”

Il tema della sostenibilità è quanto mai attuale e necessario per rimanere competitivi sul mercato: cosa sta facendo Taghleef Industries in tal senso? Quali sono i propositi già realizzati e quali quelli in via di realizzazione?

L’azienda è da sempre attenta e impegnata nella ricerca di soluzioni di packaging dal ridotto impatto ambientale e nel 2020 ha lanciato Dynamic Cycle™, che rappresenta l’insieme di iniziative del Gruppo Taghleef tese ad affrontare in maniera olistica il tema della Sostenibilità, sia al proprio interno che nei confronti della società e di tutti gli attori con cui collabora.

Dynamic Cycle include non solo la produzione di film per imballaggio innovativi, altamente performanti e con un profilo sostenibile, ma anche tutti i progetti aziendali a favore di un’Economia Circolare volta a ridare nuova vita a preziosi materiali che, al contrario, potrebbero andare sprecati. Tramite Dynamic Cycle aspiriamo ad avere un impatto positivo sulla vita delle persone e delle prossime generazioni, contribuendo così ad un futuro più sostenibile.

Un progetto di cui fa parte il già citato reDESIGN™, servizio che è stato pensato per i nostri clienti e che ha lo scopo di facilitare il passaggio da un imballaggio tradizionale ad uno più innovativo e sostenibile.

Dal punto di vista dei prodotti, un recente sviluppo è rappresentato dai film in BoPP da fonti rinnovabili e che si aggiungono alla già presente gamma di film biobased NATIVIA®, a base di PLA. Un’ulteriore innovazione è rappresentata dai prodotti reLIFE™, la più recente gamma di film con contenuto di polipropilene post consumo riciclato chimicamente o meccanicamente ai quali si aggiungono i film con contenuto di sottoprodotto riprocessato internamente e derivante, appunto, dal nostro stesso processo produttivo. L’obiettivo della gamma reLIFE™ è dare nuova vita ai materiali usati e risparmiare così risorse limitate di origine fossile. Per le nostre soluzioni, abbiamo anche introdotto diversi strumenti per valutare le implicazioni ambientali di un prodotto lungo tutte le fasi del suo ciclo di vita, in conformità alla norma ISO 14067.

Il 2021 è stato un altro anno molto difficile per la situazione epidemiologica. Qual è il vostro bilancio per l’anno appena concluso? Le strategie che avevate previsto per affrontarlo si sono rivelate efficaci?

Il 2020 e il 2021 sono stati anni scanditi da preoccupazioni, distanze e nuove abitudini che hanno rivoluzionato radicalmente le nostre vite, le nostre scelte e il mondo del lavoro. Prima dello scoppio della pandemia, le notizie che dominavano le principali testate giornalistiche condannavano l’eccesivo utilizzo della plastica, ritenuto un materiale inquinante per l’ambiente. Di conseguenza, anche i governi nazionali hanno iniziato a fare pressioni per trovare soluzioni alternative e nel breve termine.

All’improvviso, la diffusione del Covid-19 ha reso evidente un requisito fondamentale, ovvero la necessità di proteggere e conservare gli alimenti, garantendo la loro sicurezza e igiene. Il Gruppo Taghleef Industries rappresenta uno dei principali produttori di film per imballaggi flessibili a livello mondiale; perciò, la nostra filiera produttiva non si è fermata, nemmeno durante la pandemia, per garantire una fornitura continua e affidabile ai nostri clienti.

Come accennato in precedenza, la necessità di preservare correttamente gli alimenti allungandone la vita a scaffale e riducendo al minimo gli sprechi, risulta essere una priorità essenziale per la tutela della nostra salute.

La diffusione dell’epidemia di Covid-19 e la paura del contagio, hanno portato i consumatori a selezionare con attenzione i prodotti e preferire alimenti confezionati. A ciò, si aggiunge anche l’aumento degli acquisti online e dei servizi di consegna a domicilio o di cibo per asporto che necessitano evidentemente di una idonea protezione garantita dal packaging.

Il problema nell’uso della plastica, così come di altri materiali, sta nell’educare i consumatori e le nuove generazioni a smaltire correttamente i rifiuti, sensibilizzandoli nei confronti della raccolta differenziata. Così facendo, si ridurrebbe l’impatto che i rifiuti hanno sull’ambiente e, grazie al riciclo, si limiterebbe drasticamente l’utilizzo delle risorse naturali e limitate del nostro pianeta.

Inoltre, crediamo che l’impiego di sovra-imballaggi non necessari possa essere sostituito dalla realizzazione e dall’utilizzo di imballi sostenibili e di più facile smaltimento. Per questo motivo, Taghleef Industries si impegna a produrre soluzioni altamente performanti che mantengano l’integrità degli alimenti e che siano, al tempo stesso, innovative e a basso impatto ambientale.

Il 2022 è iniziato molto in salita tra la recrudescenza del Covid, con le conseguenti quarantene, e gli incrementi indiscriminati delle materie prime: qual è la situazione di TI Films? Le negoziazioni con la GDO come procedono?

Il 2021 si è chiuso con un’impennata dei costi relativamente all’energia, ai materiali di imballo e alla logistica, il cui trend sì è confermato anche all’inizio del 2022. Le conseguenze del perdurare della pandemia, unitamente alla recente drammatica situazione del conflitto in Ucraina, hanno ulteriormente contribuito ad aumentare i costi lungo tutta la catena del valore.

Taghleef Industries, grazie alla sua presenza globale, può contare su una consolidata rete di approvvigionamento delle materie prime ed ha contenuto, per quanto possibile, l’impatto dell’aumento dei costi produttivi sui propri clienti.

Da un punto di vista della catena del valore, la GDO rappresenta per Taghleef Industries, in quanto produttore di film per imballaggi, un riferimento per quelle che sono le richieste del mercato in ottica di prodotti da offrire, ma la negoziazione per quel che riguarda l’aspetto economico/commerciale coinvolge principalmente gli attori intermedi della catena del valore, quali converter e brand owners.

Quali sono le novità che state sviluppando e che presenterete al mercato nell’anno in corso?

Innanzitutto nuove soluzioni alta barriera trasparenti e metallizzate che si andranno ad aggiungere alla esistente gamma dei nostri film ed EXTENDO®, per garantire elevata protezione del prodotto e diversi scenari di fine vita, come il compostaggio industriale, nel caso di NATIVIA®, o la riciclabilità nelle filiere dedicate alle poliolefine, nel caso di EXTENDO®.

A queste si affiancano soluzioni a ridotto spessore, sia per ridurre il consumo di materie prime ed il peso degli imballi, sia per permettere l’accoppiamento con la carta mantenendone la riciclabilità secondo i criteri Aticelca. Nonostante lo spessore ridotto, le nostre tecnologie ed il nostro know-how permettono di offrire al mercato film con elevate prestazioni in termini di barriera, proprietà di saldatura e comportamento nelle macchine confezionatrici.

Quanto incide l’export sul vostro fatturato? La pandemia ha limitato la crescita di TI Films sui mercati esteri, oppure no?

In quanto parte di un gruppo globale, le attività di export rappresentano una componente considerevole del nostro fatturato. L’Italia resta comunque il Paese di riferimento sia per quanto riguarda le soluzioni NATIVIA®, data la radicata presenza di sistemi di raccolta e di compostaggio industriale, sia per le soluzioni barriera EXTENDO®, sviluppate per sostituire i tradizionali strati barriera contenuti nelle strutture multimateriali in favore di soluzioni a base di polipropilene e quindi a migliorata riciclabilità