Acque minerali: benchmark tra Lete, San Pellegrino, Sant’Anna e Uliveto. Produttori sotto stress per prezzo della plastica

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I produttori di acqua minerale sono sotto stress a causa dell’aumento dei costi del carburante, dell’energia necessaria per mandare avanti le fabbriche e soprattutto della plastica (derivato del petrolio oggi alle stelle) che serve per fare bottiglie e tappi. I grandi player iniziano a chiedere alla GDO di adeguare i prezzi perché altrimenti rischiano di veder scomparire totalmente margini e “rimangiarsi” i guadagni degli ultimi 20 anni. L’Italia è il nono Paese al mondo per volumi e il secondo per consumo pro capite, oltre ad essere il secondo esportatore di acqua della Ue con 605 milioni di euro, alle spalle della Francia (761 milioni) e il terzo mondiale. Ogni anno in Italia si imbottigliano 16 miliardi di litri tra acqua e bevande, con una predominanza assoluta (circa 7 su 10) di bottiglie in Pet.

In questo articolo, visibile integralmente sia dagli abbonati PREMIUM che tutti i buyer GDO con il loro abbonamento Retailer, beneficiano anche di un documento in PDF con ulteriori approfondimenti, analizzeremo come si sono comportate nell’ultimo bilancio disponibile alcune delle principali imprese attive sul mercato italiano delle acque minerali, ovvero Società Generale delle acque minerali, Sanpellegrino, Sant’Anna e Uliveto.

Non sono poche le sorprese: il 2020 è stato un anno fantastico per queste imprese con margini di profitto davvero positivi. Tuttavia nei cinque anni dal 2016 al 2020 la WEB APP ha rilevato che alcune di esse hanno peggiorato la loro redditività. Va, però, chiarito che gli indicatori che evidenziano la solidità finanziaria delle imprese sono generalmente positivi per quasi tutte le quattro aziende.

Dal confronto ottenuto attraverso la WEB APP di GDONews “Benchmark Online” emerge che complessivamente sono tutte imprese con un’alta capitalizzazione e patrimoni solidi. Sulla dinamica ricavi/redditività, come vedremo in dettaglio più avanti, fa molto bene Sant’Anna mentre soffre Sanpellegrino. E’ la Società Generale delle Acque Minerali quella che performa meglio dal punto di vista dei margini operativi e di profitto. Tutte sperimentano qualche tensione sulla gestione del debito a breve.

I buyer della GDO abbonati Retailer e poi tutti gli abbonati PREMIUM possono scaricare alla fine dell’articolo 5 documenti pdf: tutto il benchmark tra le quattro aziende sotto esposto in parte, e poi le singole evoluzioni dei bilanci di ognuna delle imprese messe a confronto.

Acqua Sant’Anna spa, è leader nel settore con il più grande impianto produttivo al mondo: 16 linee di imbottigliamento (13 per l’acqua e 3 per le bevande al confine tra il Piemonte e la Francia). Sanpellegrino fa parte del Gruppo Nestlé, occupa in Italia 1400 dipendenti e controlla tre marchi di acque minerali (San Pellegrino, Acqua Panna e Levissima). Società generale delle acque minerali, controlla il brand Lete,  nel 2020 ha fatturato oltre 104 milioni di euro. Acqua e Terme di Uliveto controlla l’omonimo brand di acqua minerale che viene imbottigliata nello stabilimento di Vicopisano, in Toscana: ha chiuso il 2020 con oltre 42 milioni di euro.

Vediamo i numeri nel dettaglio

Nel 2020 il fatturato di Società generale è stato pari a quasi 104,5milioni di euro, Sanpellegrino ha fatturato per oltre 836 milioni, Sant’Anna per 276 milioni circa e Uliveto per oltre 42,5 milioni.


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