giovedì 15 Gennaio 2026

Acque minerali: benchmark tra Lete, San Pellegrino, Sant’Anna e Uliveto. Produttori sotto stress per prezzo della plastica

I produttori di acqua minerale sono sotto stress a causa dell’aumento dei costi del carburante, dell’energia necessaria per mandare avanti le fabbriche e soprattutto della plastica (derivato del petrolio oggi alle stelle) che serve per fare bottiglie e tappi. I grandi player iniziano a chiedere alla GDO di adeguare i prezzi perché altrimenti rischiano di veder scomparire totalmente margini e “rimangiarsi” i guadagni degli ultimi 20 anni. L'Italia è il nono Paese al mondo per volumi e il secondo per consumo pro capite, oltre ad essere il secondo esportatore di acqua della Ue con 605 milioni di euro, alle spalle della Francia (761 milioni) e il terzo mondiale. Ogni anno in Italia si imbottigliano 16 miliardi di litri tra acqua e bevande, con una predominanza assoluta (circa 7 su 10) di bottiglie in Pet.

In questo articolo, visibile integralmente sia dagli abbonati PREMIUM che tutti i buyer GDO con il loro abbonamento Retailer, beneficiano anche di un documento in PDF con ulteriori approfondimenti, analizzeremo come si sono comportate nell’ultimo bilancio disponibile alcune delle principali imprese attive sul mercato italiano delle acque minerali, ovvero Società Generale delle acque minerali, Sanpellegrino, Sant’Anna e Uliveto.

Non sono poche le sorprese: il 2020 è stato un anno fantastico per queste imprese con margini di profitto davvero positivi. Tuttavia nei cinque anni dal 2016 al 2020 la WEB APP ha rilevato che alcune di esse hanno peggiorato la loro redditività. Va, però, chiarito che gli indicatori che evidenziano la solidità finanziaria delle imprese sono generalmente positivi per quasi tutte le quattro aziende.

Dal confronto ottenuto attraverso la WEB APP di GDONews "Benchmark Online" emerge che complessivamente sono tutte imprese con un’alta capitalizzazione e patrimoni solidi. Sulla dinamica ricavi/redditività, come vedremo in dettaglio più avanti, fa molto bene Sant’Anna mentre soffre Sanpellegrino. E’ la Società Generale delle Acque Minerali quella che performa meglio dal punto di vista dei margini operativi e di profitto. Tutte sperimentano qualche tensione sulla gestione del debito a breve.

I buyer della GDO abbonati Retailer e poi tutti gli abbonati PREMIUM possono scaricare alla fine dell'articolo 5 documenti pdf: tutto il benchmark tra le quattro aziende sotto esposto in parte, e poi le singole evoluzioni dei bilanci di ognuna delle imprese messe a confronto.

Acqua Sant'Anna spa, è leader nel settore con il più grande impianto produttivo al mondo: 16 linee di imbottigliamento (13 per l’acqua e 3 per le bevande al confine tra il Piemonte e la Francia). Sanpellegrino fa parte del Gruppo Nestlé, occupa in Italia 1400 dipendenti e controlla tre marchi di acque minerali (San Pellegrino, Acqua Panna e Levissima). Società generale delle acque minerali, controlla il brand Lete,  nel 2020 ha fatturato oltre 104 milioni di euro. Acqua e Terme di Uliveto controlla l’omonimo brand di acqua minerale che viene imbottigliata nello stabilimento di Vicopisano, in Toscana: ha chiuso il 2020 con oltre 42 milioni di euro.

Vediamo i numeri nel dettaglio

Nel 2020 il fatturato di Società generale è stato pari a quasi 104,5milioni di euro, Sanpellegrino ha fatturato per oltre 836 milioni, Sant’Anna per 276 milioni circa e Uliveto per oltre 42,5 milioni.

Più interessante esaminare l’andamento degli ultimi 5 anni, per avere un’idea della qualità della crescita.

Sant’Anna è l’azienda che ha performato meglio, sia nell’ultimo anno che nel quinquennio: nel 2020 ha registrato un fatturato in crescita del’8,55 % sul 2019. La crescita del fatturato in cinque anni è stata del 48,67 % e quella dell’Ebitda dell’83,55%.

Società Generali nel 2020 ha guadagnato il 2,83% del fatturato rispetto al 2019, il 14,72% nell’ultimo quinquennio. L’Ebitda negli ultimi cinque anni si è cresciuto del 43,36%.

Peggiore la situazione di Sanpllegrino che ha perso il 17,67% di Ebitda margin negli ultimi cinque anni. Nello stesso periodo ha lasciato sul terreno il 6,3% del fatturato. Il 2020 ha segnato una riduzione del fatturato del 14,76%.

Fatturato in crescita dell’8,19% nel 2020 per Uliveto che però nel quinquennio ha lasciato sul terreno il 34,54% di Ebitda margin.

L’andamento del fatturato delle tre imprese a confronto si vede in modo chiaro nel grafico seguente.

Lo stato di salute delle imprese analizzate emerge in modo ancora più chiaro dal grafico che segue, dove si incrociano i dati relativi ai ricavi con quelli che misurano la redditività: in modo intuitivo si comprende quali aziende sono in maggior salute grazie ad un andamento positivo di entrambi gli indicatori (quadrante in alto a destra) e quelle che se la passano peggio a causa di ricavi e redditività entrambi in calo (quadrante in basso a sinistra). Chi va meglio, come indicato anche dai dati di bilancio già esaminati sopra, è Acqua Sant’Anna, bene anche Società generale con acqua Lete. In area negativa Sanpellegrino per la quale si contraggono sia i ricavi che la redditività. Tensioni per Uliveto che vede crescere i ricavi ma contrarsi i margini.

EBIT e PROFIT margin del 2020

L’esame dell’Ebit Margin (l’indicatore della capacità di un’azienda di generare profitto prima del pagamento degli oneri finanziari) è stato molto buono per Società generale (27,4%) e Sant’Anna (20,59%), discreto per Sanpellegrino (11,35%), risicato per Uliveto (2,87%%).

L’andamento del margine di profitto indica con ancora maggiore incisività il valore in minimo positivo di Sanpellegrino (+1,97%). Leggermente meglio Sanpellegrino (+4,07%). Va bene Sant’Anna (+17%), ancora meglio Società generale (+26,84%).La situazione fra le diverse aziende esaminate è molto differenziata, segno che a parità di contesto una gestione efficiente può davvero fare la differenza in termini di risultati.

Analisi di efficienza delle aziende

Quindi, dopo aver guardato i principali indicatori finanziari, con i grafici che seguono cerchiamo di entrare nel dettaglio delle diverse gestioni aziendali, mettendole a confronto.

Sant’Anna ha un’eccellente performance di giacenza delle scorte, ruotando il magazzino in media ogni 7 giorni. Bene anche Sanpellegrino (28 giorni). Molto più lente Società generale con 59 giorni e Uliveto addirittura con 81 giorni.

Per incassare i proventi della merce venduta è molto lenta Uliveto che viene pagata in media dopo 203 giorni dalla consegna. Leggermente meglio Sant’Anna e Sanpellegrino che presentano tempi rispettivamente pari a 120 e 167 giorni. La performance migliore è quella di Società generale con 78 giorni.

 

Uliveto paga i suoi fornitori mediamente dopo 203 giorni dal ricevimento della merce. Anche in questo caso la più rapida è Società generale con 78 giorni. Seguono Sant’Anna con 120 e giorni e Sanpellegrino con 167.

Un indicatore particolarmente rilevante è quello che misura il rapporto tra mezzi propri e attivo: è l’indice che misura quanto gli azionisti hanno investito nell’azienda, offrendo una sintesi del livello di capitalizzazione dell’azienda e quindi della sua solidità. Viene ritenuto positivo quando è superiore al 30%. Tranne Sanpellegrino (15,54%) tutte le aziende prese in esame sono in area largamente positiva: Società generale ha un indice dell’80,72%, Sant’Anna del 67,9% e Uliveto del 64,05%.

Infine guardiamo il peso del debito sulle aziende messe a confronto in questa analisi, dato cruciale per comprendere la solidità dell’impresa. In termini generali è considerata ad alto rischio di insolvenza un’azienda dove il rapporto tra debito netto e ricavi è superiore al 50%; molto solvibile è l’azienda con un valore inferiore a 20; sperimenta qualche tensione e necessità di correttivi l’impresa dove il valore è compreso fra 30 e 50. Bene, dal grafico si vede tutti i grandi player delle acque minerali italiani hanno un’eccellente solidità patrimoniale, addirittura presentando tutte indicatori in negativo: - 50,16% per Società generale, - 27,12% per Sant’Anna, -11,36% per Sanpellegrino, -1,22% per Uliveto.

Tutte le aziende esaminate sperimentano qualche difficoltà sul rapporto fra i debiti e breve termine e i ricavi, ragionevolmente legata ai tempi lunghi di incasso. Questo indice viene ritenuto sostenibile quando si trova all’interno della forchetta 21%-50%: l’unica fuori dalla soglia della sostenibilità è Uliveto (60,41%), mentre le altre hanno comunque anche un debito a breve sostenibile: l’indice è del 45,44% per Società generale, del 43,14% per Sanpellegrino e di un molto confortante 25,74% per Sant’Anna.

Di seguito i documenti completi:


Benchmark Acque Minerali


Analisi ACQUA E TERME DI ULIVETO SPA


Analisi SANPELLEGRINO SPA


Analisi ACQUA SANT'ANNA SPA


Analisi SOCIETA' GENERALE DELLE ACQUE MINERALI SPA

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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