La nuova strategia di Iperal minaccia gli equilibri della GDO: Esselunga in difesa?

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Il gruppo Iperal sembra sia deciso a dare una seria accelerazione al mercato per diventare in Lombardia un player sempre più rilevante rispetto a quanto già non lo sia, con la inevitabile conseguenza di diminuire le quote della concorrenza. Chi sono i gruppi che devono temere questa sua accelerazione? Tutti, ma in particolare coloro i quali sono in diretta concorrenza, vedi Esselunga, Il Gigante, Iper e tutte le insegne che si cimentano in formati medio grandi. In verità una guerra tra insegne che esprimono simili caratteristiche non lascia indenni nemmeno concorrenti con offerte differenti e, nel dettaglio, si fa riferimento ai discount che, negli ultimi anni, hanno concentrato molte delle loro attenzioni (e molti investimenti) proprio in questo territorio.

L’azienda della Valtellina, che fa parte della centrale Agorà, è una delle imprese più performanti d’Italia, con risultati di bilancio (che pubblicheremo nei prossimi giorni) molto buoni e che la pone come una delle realtà in assoluto tra le più competitive, non solo del territorio, ma anche del paese.

Ebbene, il mese prossimo è prevista l’apertura del suo 50° punto vendita a Cinisello Balsamo in Viale Fulvio Testi, in sostituzione di quello che fu lo storico Carrefour, un tempo “una vera macchina da guerra” poi indebolita con l’incrementare della concorrenza di qualità. Secondo la cronaca locale de Il Giorno, sempre a Cinisello Balsamo, Iperal avrebbe in previsione una seconda apertura, ma non è specificato quando e nemmeno dove. Nell’immagine sotto, che proponiamo grazie al supporto della piattaforma di GEORetail, siamo in grado di evidenziare chiaramente come la posizione del nuovo punto vendita (punto verde) minacci direttamente la concorrenza.

L’analisi

La linea blu indica una delimitazione territoriale dentro una distanza di circa 8 minuti di auto dal punto vendita, mentre la linea rossa rappresenta una distanza di 12 minuti. Dentro la prima delimitazione si può notare che vicino al nuovo Iperal è presente un punto vendita ad insegna Il Gigante, ma soprattutto sono è ancor più chiaro quanto siano presenti diversi negozi di Esselunga, e nel dettaglio i punti di vendita di piazza Oldrini a Sesto San Giovanni, quello di Monza, e forse un pò meno quello di Lissone, già in altra sfera di utenza, sebbene non distante.

Gli addetti ai lavori non hanno dubbi nel riconoscere che la competitività di Iperal è diversa da quella espressa da Carrefour (in altro articolo pubblicheremo le diverse redditività per MQ), pertanto l’apertura del nuovo punto vendita, che avviene in una posizione eccezionale, è sicuramente un motivo di preoccupazione della concorrenza, che – si faccia attenzione – non è solo quella sotto indicata. La zona è piena di offerta (oltre 60 punti di vendita dentro la linea rossa), alla fine dell’articolo è infatti a disposizione un PDF scaricabile dagli ABBONATI PREMIUM, fornito dalla stessa piattaforma GEORetail che indica sia il bacino di utenza nel dettaglio all’interno della linea blu, nonché il fatturato 2020 (bilanci 2020) di tutti i punti vendita delimitati da tale linea ed anche di quelli presenti dentro la rossa. Il potenziale fatturato del territorio è indicato puntualmente nel PDF, ma le quote di mercato, in virtù della nuova imminente apertura, andranno inevitabilmente aggiornate.

L’apertura di Iperal in Viale Fulvio Testi è una notizia importante, ma assume un altro aspetto non solo se sono vere le voci del secondo punto vendita a Cinisello, ma se in previsione vi è una ulteriore terza non distante da questa zona. Infatti sempre secondo fonti di altro giornale locale, Il Cittadino di Monza , anche a Lesmo (Monza) sarebbe in previsione un’altra apertura di un ulteriore punto vendita Iperal. Questo sorgerebbe nel luogo dove oggi è presente ciò che rimane della ex società tessile Texnova, chiusa da diverso tempo in via Marconi all’angolo con la via Delle Officine.

Iperal non ha mai inseguito la numerica (quantità) delle aperture, bensì la qualità. Ed in ossequio a questo principio è un dato di fatto che le occasioni stanno fiorendo, e proprio nella sfera operativa in cui già si concentra il gruppo permettendo ottimizzazioni varie, ergo, rispettando il principio della qualità.

Sempre secondo “Il Cittadino”, prima del via ai lavori di Lesmo ci sono ancora alcuni scogli da superare, come quello tecnico procedurale, ad esempio, della trasformazione della destinazione d’uso del terreno, ovvero da industriale a terziario e commerciale ma, in generale, sembra che il via sarà cosa quasi certa.

L’apertura di Lesmo, ancora teorica, potrebbe essere per alcuni analisti un colpo fatale ad uno storico punto vendita di Esselunga, quello di Macherio, tanto caro a Patron Caprotti, il quale soffre già, da diverso tempo, la presenza di Iper, non distante.

 

In buona sostanza la geografia della GDO in Lombardia sembra in evoluzione, ed è curioso notare che siano le insegne tradizionali a dare una spinta al mercato, smettendo di subire le accelerazioni dei discount. Non solo: proprio la Lombardia è da qualche anno terreno molto fertile del formato di convenienza dove, soprattutto Lidl e Aldi, si stanno prodigando per massificare la loro presenza. Però l’esacerbarsi della competitività di insegne di qualità come Esselunga, Iperal ed il Gigante, di sicuro, non gioverà nemmeno ai discount.

Di seguito, per gli ABBONATI PREMIUM, è scaricabile lo studio sintetico completo realizzato da GEORetail, in esclusiva per GDONews, dove si analizzano i bacini di utenza delle due nuove aperture sia in termini di popolazione che di concorrenza con i punti vendita  esistenti (gruppi, società, fatturati, redditività mq, trend nell’ultimo triennio, ecc..).




2 Commenti

  1. Bel lavoro, complimenti ad Iperal, ricordo ancora l’apertura di Castione ed il grande Tirelli che girava per le corsie in ciao.
    Gli avevo venduto aragoste nel lontano 88, e nonostante scontri era sempre leale. Complimenti alla seconda generazione che ha sviluppato l’impero

  2. Senza dubbio la mia stima ad un imprenditore capace e in gamba. La visione aziendale non è uno slogan, si percepisce che il top management ci crede davvero con un entusiasmo trascinante.

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