Iperal, Tigros, Basko, Poli e Rossetto: punti di forza e di debolezza derivanti dal loro confronto

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Agorà Network è partner di Selex in ESD ed è un’organizzazione differente rispetto a questa, non solo perchè è composta da un numero inferiore di soci, tutti localizzati nel nord del paese, ma anche perchè sono pochi e tutti assimilabili nei loro modelli di business. Agorà Network infatti è formata da quattro imprese socie: il Gruppo Sogegross, il Gruppo Poli, Iperal e Tigros (25% di quota ciascuna), ed ognuna possiede un posto all’interno del CdA (4 consiglieri) con una Presidenza a rotazione; attualmente è Maurizio Gattiglia di Sogegross il Presidente. E’ molto importante l’acquisizione compiuta da Agorà del gruppo Rossetto Trade, in seno al consorzio da gennaio di quest’anno, uscito dalla Centrale C3 dopo oltre due decenni.

Come si è scritto questo è un consorzio dove le aziende sono piuttosto omogenee, tutte si rivolgono al mercato con punti di vendita di proprietà, in una relazione diretta con il consumatore finale e con logiche di business (costi, ricavi) simili.

Solo il Gruppo Sogegross, che opera sul territorio con due imprese, di cui è controllante al 100%, in una prevede anche la formula dell’affiliazione (Nume Srl).

Nell’analizzare i bilanci abbiamo voluto considerare tutte le società che operano direttamente sul mercato con punti di vendita di proprietà, per dare una lettura più uniforme possibile: di conseguenza al posto del gruppo Sogegross sono stati analizzati i bilanci delle controllate Basko Spa e Nume Srl, mentre per il Gruppo Poli sono stati presi in considerazione quelli di Billig Spa, Orvea Spa e Supermercati Poli Spa, tutte sue controllate.

Come sempre la pubblicazione mette a confronto i principali indicatori: dopo aver scritto dei ricavi degli ultimi 5 anni e del margine commerciale del 2019, oggi si entrerà nel merito dei costi: quelli per i servizi (logistica, trasporti, marketing, etc), il costo del lavoro sino ad arrivare alla qualità della gestione caratteristica, escluso il costo della rete, con l’EBITDAR. Il confronto è sempre molto utile per comprendere le aree di miglioramento di ognuna di esse e le rispettive differenze strategiche. Giova ricordare che tutti i bilanci da cui vengono realizzati gli studi sono visibili nella nostra sezione strumenti per i manager, ed all’interno con la web app del benchmark on line è possibile mettere a confronto tutte le imprese della GDO per un massimo di 10 e scaricare il relativo PDF. La web app ed i bilanci sono usufruibili dai nostri abbonati PREMIUM.

Costi per servizi

Nella GDO questi sono tutti quei costi variabili come le spese energetiche, i trasporti, in determinati casi anche i costi logistici, le spese di marketing (quindi principalmente produzione e distribuzione dei volantini), i costi del cosiddetto facility management, ma anche le consulenze e tanti altri necessari per il buon andamento del business.

La media prodotta dalle imprese in esame è stata pari al 8,15%, un valore inferiore alla media registrata dai gruppi di Selex (9,25%). Il risultato è ottenuto da un’ampia forbice che passa da un valore molto basso presente nel bilancio di Rossetto Trade (5,97%) sino al 10,27% di Basko.

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