Gruppo nazionale Decò e VeGè: tutta la verità sul progetto di Gruppo Arena e Multicedi

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Qualche giorno fa il Gruppo Arena, in un post su LinkedIn, portava in evidenza un articolo, taggando il suo direttore generale Giovanni Arena, in cui dichiarava la costituzione di una nuova centrale acquisti (Decò) assieme a Multicedi: un gruppo da 2,7 miliardi di euro di fatturato e circa 700 punti di vendita.

Il post era, però, non chiarissimo sui dettagli della questione: “Giovanni Arena, DG del Gruppo, ha allargato l’azienda di famiglia con partnership strategiche, acquisizioni importanti e format innovativi, il tutto senza perdere di vista il legame con la sua terra, i suoi collaboratori e la rete di fornitori locali che da sempre costituiscono il punto di forza dell’intero gruppo. Ed entro il 2020 sorgerà una nuova Centrale Acquisti tra due aziende leader della GDO, Gruppo Arena e Multicedi.”

Non aver scritto quale sarebbe stata l’evoluzione dell’attuale rapporto con la Centrale nazionale acquisti Vegè ha alimentato un vociare intenso da parte del mercato, sino al momento in cui, in altro post del direttore generale della Centrale nazionale Giorgio Santambrogio, Giovanni Arena interveniva in risposta a questo lasciando frasi inequivocabili: “Grazie Giorgio! Il progetto del Gruppo Arena e della società Multicedi, sulla MDD Decò, ci renderà ancora più uniti e più forti sul mercato a Noi di VeGè! Giorgio come sempre, maestro di tutti noi, sono sicuro che riuscirai ad accompagnarci anche in questo ambizioso progetto!”

Rumors insomma rientrati, ma resta la domanda: cosa significa un progetto dove una Centrale sta dentro un’altra?

“Sono rimasto sorpreso dalla sorpresa del mercato, pensavo che fosse abbastanza chiaro quello che stiamo facendo, d’altronde lo avevamo dichiarato pubblicamente su GDONews quali erano i nostri progetti, ovvero che, oramai a suo tempo, avevamo firmato un contratto con l’intento di costituire due società, le cui proprietà sono al 50% della Fratelli Arena ed al 50% di Multicedi, e che una che deterrà la proprietà del marchio Decò, l’altra invece sarà una società consortile che deterrà la concessione della licenza d’uso del medesimo e lo ribalterà nei territori di competenza. Tutto ciò non mette minimamente in discussione la relazione con Vegè che è una delle grandi certezze del nostro mestiere quotidiano.”

Come si coniugano le centrali Vegè e Decò?

Vegè è la Centrale più moderna e democratica attualmente presente sul mercato italiano, le linee guida che il nostro Ad Santambrogio ha sempre indicato sono molto semplici e chiare: perfetta unione per la negoziazione con l’industria di marca, con prestazioni condivise a dimostrazione della serietà dei nostri intenti. Disponibilità della MDD di Vegè per quei soci che non ne hanno una. Noi l’abbiamo ed abbiamo il dovere di potenziarla: sia in termini di marketing che in termini commerciali. Vegè rafforza questa nostra indipendenza sulle rispettive marche private: il massimo segno di democrazia possibile

Quindi Vegè è una Centrale che si distingue dalle altre per il tema della gestione della MDD?

Non spetta a me dire in cosa si distingue Vegè, il nostro Amministratore Delegato è la persona più giusta e può dare una risposta esaustiva alla tua domanda. Io mi limito a dire che, come imprenditore di un’azienda operante nella GDO, ho trovato in Vegè il massimo delle mie necessità. Un grande supporto sulla negoziazione con l’industria di marca ed il massimo della disponibilità affinchè la nostra identità sia più distintiva possibile. Non credo si possa chiedere di più da una Centrale

Non è che Vegè si sta trasformando in una Supercentrale?

La Supercentrale esiste e si chiama Aicube, però anche a questa domanda penso sia il dott. Giorgio Santambrogio a dover rispondere, da parte mia posso solo dire che da socio trovo piena soddisfazione in una organizzazione che non si limita alla negoziazione con i fornitori, ed aggiungo con un contratto molto buono, secondo me tra i migliori in circolazione, ma arriva a costruire attività prestazionali come contropartita all’industria. Un lavoro ben organizzato, coordinato dalla regia del direttore commerciale Edoardo Gamboni, tra i migliori uomini della GDO italiana in quel ruolo. La MDD è un’altra cosa, è un ambito intimo, che è molto più efficace se viene costruita su misura. Fatico a pensare ad un’unica MDD per me, per Tosano, o Bennet oppure Migross, abbiamo aziende molto diverse con consumatori ancor più diversi. Ma ritornando alla sua domanda mi verrebbe da dire: forse è il caso di ripensare alle Centrali se si pensa all’indissolubile legame tra Centrale Acquisti ed MDD?

La Centrale Decò, quindi, continuerà nello sviluppo della sua MDD e si occuperà della sua comunicazione?

Sì, a grandi linee quello è il progetto che noi e Multicedi abbiamo già dichiarato più volte alla stampa. Proprio nelle prossime settimane con Multicedi ci incontreremo ed assieme costruiremo il progetto più in dettaglio

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