Le vendite della GDO crollano nella terza settimana di aprile per l’effetto calendario

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Dal 13 al 19 aprile il giro d’affari della distribuzione moderna ha fatto registrare il primo, pesante calo da quando è iniziata l’emergenza Covid 19, ma il trend delle vendite non è per nulla cambiato. Il crollo (-22,41%) è dovuto esclusivamenti all’effetto calendario.

I sette giorni in esame rappresentano infatti la prima lettura dopo la Pasqua, che si confronta così con la settimana che ha preceduto la festività del 2019 (21 aprile). Nonostante i consumatori spendano di più nei supermercati rispetto all’anno scorso perché costretti a casa dal lockdown, il confronto è stato inevitabilmente perdente. A livello regionale spicca il tracollo del Sud (-35,27%). Anche questo elemento trova però spiegazione della particolare situazione del Belpaese: l’anno scorso molti cittadini originari del Meridione, trasferitisi al Nord per lavoro, erano tornati a casa per festeggiare la Pasqua con i parenti, cosa che quest’anno per forza di cose non è potuta avvenire.

Questa considerazione vale anche per il Centro (-28,41%), anche se in misura minore. Risulta dunque più attendibile il dato del Settentrione, che ha visto un calo abbastanza omogeneo nelle sue due componenti: il Nord-ovest ha infatti perso il 15,14% e il Nord-est il 16,66%.

Il bilancio di aprile scivola così a -3,36% con il solo Nord-est a poter vantare una performance positiva (+2,37%). Dall’inizio dell’anno invece la performance è ampiamente positiva sia a livello nazionale (+3,55%), sia nelle singole macro-aree in cui Nielsen ha suddiviso il territorio nazionale.

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