Nielsen, GDO nella settimana di Pasqua con incremento del +11,8%. Si può considerare positivo?

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Durante la settimana di Pasqua tra lunedì 6 e domenica 12 aprile, la Grande Distribuzione Organizzata a parità di negozi è cresciuta del +11,8%

Per la quarta settimana di fila, il Nord Est registra gli incrementi più alti su base tendenziale: +19,0%, seguito da Sud (+11,7%), Nord Ovest (+9,9%) e Centro (+8,5%).

“La settimana di Pasqua, che quest’anno coincide con la quinta settimana di quarantena nazionale, fa registrare   un nuovo aumento delle vendite in valore, che tornano a crescere a doppia cifra – dichiara Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia – Nonostante la crescita sia anche influenzata dal calendario, anche le feste connotano una spesa sempre più da Cuochi a casa. Il food continua a crescere in modo  consistente, in particolare gli ingredienti base, ma i prodotti da ricorrenza già confezionati non reggono il confronto con i volumi realizzati nel periodo pre- e pasquale dell’anno passato.”

A livello di format distributivi, il trend positivo si registra nei Liberi Servizi (+51,9%), nei Supemercati (+25,1%) e   nei Discount (+13,2%). Il calo delle vendite di Specialisti Drug (-8,3%) e Ipermercati (-9,3%) rallenta notevolmente rispetto alla contrazione a doppia cifra delle ultime settimane.

I format Cash & Carry registrano un trend negativo del -43,2%, più contenuto rispetto al calo delle ultime cinque settimane, quindi dall’inizio della quarantena ufficiale e dalla chiusura dei locali pubblici e degli esercizi di ristorazione e catering.

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 6 a domenica 12 aprile è stato del +178,1%, in ulteriore rialzo rispetto al trend della settimana precedente.

La cronaca della settimana: da lunedì 6 a domenica 12 aprile

La chiusura domenicale per la festa di Pasqua non ha causato un aumento di peso del sabato,  ha  bensì confermato le dinamiche di affluenza ai negozi, ormai concentrate nei giorni “lavorativi” e soprattutto il venerdì (19,8% di peso sulla settimana). Il picco positivo, in termini di trend anno su anno, è giovedì 9 aprile (+44,7%).

Ricordiamo che in condizioni di normalità, il giorno principale in termini di peso sulla spesa settimanale degli italiani è sempre stato il sabato. 

Il dettaglio: le categorie

Le categorie di prodotti maggiormente impattate durante la settimana 15 (6-12 aprile) del 2020  sono  sempre legate ai tre “effetti” identificati da Nielsen:

  1. effetto “stock”, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: caffè macinato (+18,6%), conserve rosse (+41,5%), conserve animali (+15,2%), olio di semi (+46,2%), olio extra vergine di oliva (+14,7%), pasta (+12,2%), biscotti (+12,5%), vegetali conservati (+26,04%), riso (+18,2%); i comparti della dispensa non alimentare si sono invece stabilizzati, si segnalano carta casa (+28,9%), vaschette per alimenti (+71,0%) e sacchetti spazzatura (+37,7%) detergenti lavastoviglie (+23,9%);
  1. effetto “prevenzione e salute”, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: detergenti superfici (+37,3%), guanti (+97,0%), sapone per le mani solido e liquido (+52,1%), candeggina (+46,6%), panni spugna (+44,9%), alcol denaturato (+130,0%);
  1. effetto “resto a casa”, sempre in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato, suddiviso in Cuochi a casa, il paniere degli ingredienti base, quindi uova di gallina (+66,9%), ingredienti per pasticceria (+121,2%), farine (+139,7%), burro (+72,1%), mascarpone (+187,4%); cresce anche il Comfort food, il paniere dell’indulgence, quindi creme spalmabili dolci (+56,3%), gelati (+45,4%), bevande gassate (+22,7%), patatine (+25,7%), olive (+33,0%). Continuano anche i trend positivi di vino (+33,7%), birre alcoliche (+45,2%) e aperitivi alcolici (+64,4%).

Evidenze pasquali

Nelle cinque settimane precedenti la Pasqua, domenica 12 compresa, sono state vendute 25,1 milioni di singole uova di cioccolato, -26,6% vs. stesso periodo pre-Pasquale dell’anno scorso. Le colombe, invece, sono a quota 12,3 milioni di confezioni vendute, -37,6% vs. stesso periodo pre-Pasquale dell’anno scorso.

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