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La Doria chiude i primi nove mesi del 2019 con ricavi a +4%

Il Consiglio di Amministrazione di La Doria S.p.A., Azienda leader nella produzione di conserve di pomodoro, sughi pronti, legumi, e succhi di frutta a marchio della Grande Distribuzione, ha approvato oggi ad Angri, quale rendicontazione finanziaria aggiuntiva su base volontaria, il Resoconto intermedio di gestione al 30.09.2019.

Nel primi nove mesi del 2019, il Gruppo La Doria ha continuato ad operare in uno scenario di mercato estremamente concorrenziale che negli ultimi anni è andato via via inasprendosi con l’accresciuto potere negoziale della Grande Distribuzione. La diffusione e la crescita dei Discounts, particolarmente agguerriti sul fronte dei prezzi di vendita, la creazione di gruppi di acquisto, l’intensificarsi delle tensioni commerciali e le misure protezionistiche stanno accrescendo la pressione sui fornitori, in particolare nel segmento delle private labels, e la concorrenzialità tra le imprese chiamate a fronteggiare anche il calo dei consumi domestici. Tale scenario risulta ancor più sfidante nel Regno Unito a causa della Brexit e degli effetti inflattivi prodotti dalla svalutazione della sterlina negli ultimi anni.

L’andamento del Gruppo al 30 settembre 2019 è stato contraddistinto da una crescita del  fatturato ottenuta grazie al buon andamento dei volumi e al lieve aumento dei prezzi di vendita. Il Gruppo ha realizzato una performance molto positiva sui mercati internazionali, mentre in Italia le vendite sono diminuite, in parte a seguito della perdita di alcune commesse nel canale discount caratterizzato da un’aspra competizione nei prezzi in un contesto di mercato caratterizzato dalla contrazione della domanda.

Nel complesso il Gruppo ha mostrato buoni livelli reddituali. Il risultato operativo lordo è apparso in linea nonostante l’incremento dei costi di produzione grazie al citato rialzo dei listini di vendita e ai maggiori volumi prodotti. Il risultato operativo netto è, invece, diminuito a causa dei maggiori ammortamenti riconducibili all’esecuzione del piano degli investimenti 2018-2021, avviato lo scorso esercizio.

I risultati del terzo trimestre hanno invece mostrato un miglioramento rispetto all’analogo trimestre del 2018.

Nello specifico, l’attività manifatturiera, svolta dalla Capogruppo La Doria S.p.A. e dalla controllata Eugea Mediterranea S.p.A., ha registrato un incremento dei ricavi (+3.3%) ascrivibile in parte all’aumento dei volumi venduti e in parte al positivo trend dei prezzi. Il risultato operativo lordo ha mostrato una stabilità con un miglioramento per le categorie “Sughi pronti” e “Derivati del pomodoro”. I primi hanno conseguito tale miglioramento principalmente grazie ai maggiori volumi venduti e ai primi effetti benefici degli investimenti realizzati nel precedente esercizio, mentre l’incremento della redditività della “linea rossa” è ascrivibile al rialzo dei prezzi che ha compensato l’incremento dei costi di produzione rilevato durante la campagna di trasformazione dell’estate 2018.

In flessione, invece, la marginalità della “Linea succhi di frutta” a causa del rincaro dello zucchero e della “Linea legumi e vegetali” per effetto dell’aumento dei costi di trasformazione dovuto, essenzialmente al significativo rialzo del costo di approvvigionamento dei legumi secchi a seguito del rafforzamento del dollaro e dell’introduzione dei dazi europei all’import di alcuni prodotti dagli USA quale contromisura ai dazi imposti dall’amministrazione americana su alcuni prodotti importati dall’Unione Europea.

Sull’andamento della marginalità dell’attività industriale hanno influito altresì l’incremento dei costi energetici e del personale.

L’attività di trading, svolta dalla controllata LDH (La Doria) Ltd sul mercato inglese, ha registrato un più che apprezzabile aumento delle vendite (+8%) rispetto al medesimo periodo del 2018, determinato da una sostenuta crescita dei volumi e da un lieve rialzo dei listini, risultato soddisfacente considerata la presenza su tale mercato di una concorrenza particolarmente aggressiva. In calo la marginalità a causa della forte pressione esercitata dai grandi Retailers inglesi in uno scenario inflattivo legato alla svalutazione della valuta locale e sempre più competitivo, scenario che non rende sempre possibile trasferire sui listini di vendita i maggiori costi di approvvigionamento.

Risultati consolidati dei primi nove mesi 2019

I ricavi consolidati si attestano a 532.9 milioni di Euro, in aumento del 4% rispetto ai 512.2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Buona performance della “Linea Legumi e Vegetali” e della “Linea Sughi” cresciute rispettivamente del 7.2% e del 5.8%. Pressocché stabili la “Linea rossa” e la “Linea Frutta”, in aumento le vendite delle “Altre Linee” (trading) con +3.6%.

Nel complesso, il fatturato del Gruppo è stato generato dalla categoria “Legumi e vegetali” per il 28.1%, dai “Derivati del pomodoro” per il 20.8%, dai “Sughi” per il 12.9%, dalla “Frutta” per il 9.9% e dalle “Altre Linee” (trading) per il 28.3%.

All’estero è stato destinato l’81.3% delle vendite, aumentate del 5.8%, mentre il peso del mercato domestico si è attestato al 18.7%, con ricavi in flessione del 3%.

I principali margini di redditività a livello consolidato risultano:

  • il risultato operativo lordo (EBITDA), che è pari a 40.2 milioni di Euro, in linea con i 40.5 milioni al 30 settembre 2018. Ebitda margin attestato al 7.6% contro il 7.9% dei primi nove mesi 2018;
  • il risultato operativo (EBIT), che ammonta a 27 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 29 milioni del 30.09.2018 per effetto dei maggiori ammortamenti riconducibili agli investimenti effettuati. Ebit margin al 5.1% dal 5.7% dei primi nove mesi 2018;
  • l’utile netto, che è pari a 19 milioni di euro, contro i 21.8 milioni realizzati nei primi nove mesi dell’esercizio precedente che avevano beneficiato di proventi su cambi per 1.9 milioni di euro (244 mila euro i proventi su cambi al 09.2019).

I principali dati patrimoniali a livello consolidato risultano:

  • la posizione finanziaria netta, che si attesta a -135 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 107.2 milioni registrati al 30 giugno 2019 e ai -112.3 milioni al 31.12.2018 per effetto degli

investimenti realizzati e, con riguardo all’ultimo trimestre, anche dell’aumentato fabbisogno di capitale circolante dovuto alle produzioni stagionali.

Escludendo gli effetti contabili conseguenti all’applicazione del principio contabile IFRS 16 – ‘Leases’ (effettivo dal 1 gennaio 2019), i debiti finanziari ammonterebbero a 133.1 milioni  di euro.

L’indebitamento di 135 milioni di euro include, per 31 milioni di Euro, il debito per la potenziale acquisizione delle quote di minoranza della controllata LDH (La Doria) Ltd in  virtù del sistema di put e call options previsto dal vigente Shareholders’ Agreement e, pertanto, i debiti finanziari gestionali ammontano a 104 milioni di euro

  • il rapporto debiti/patrimonio, che si attesta a 0.54 da 0.44 al 30 giugno 2019 e 0.47 al 31 dicembre

Risultati consolidati del 3° trimestre 2019

Le vendite consolidate nel terzo trimestre sono pari a 174.3 milioni di Euro, in aumento del 7% rispetto ai 162.9 milioni realizzati nell’analogo periodo del 2018.

L’Ebitda si attesta a 17 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 16.1 milioni di Euro del 3° trimestre 2018, mentre l’Ebit è pari a 12 milioni, anch’esso in aumento rispetto ai 10.9 milioni di Euro del 3° trimestre 2018.

L’utile netto del trimestre è pari a 9.2 milioni di Euro, in progresso rispetto agli 8.7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il 2019, come previsto, dimostra di essere un anno sfidante a causa di una congiuntura di settore contraddistinta, da una parte, da una dinamica inflattiva per alcune materie prime, dall’altra dal basso livello dei prezzi di vendita per il perdurare della pressione sui fornitori ad opera delle  catene distributive. Per l’ultimo trimestre 2019 si prevede, in linea con il trend dei primi nove mese, un aumento dei volumi di vendita ed un lieve rialzo dei listini nonché il proseguimento degli effetti positivi degli investimenti avviati nel 2018 che andranno a pieno regime nel 2021.

In tale scenario di riferimento la Società continuerà a lavorare su una forte crescita dei volumi supportata dall’esecuzione del citato Piano quadriennale degli investimenti che vedrà impiegare risorse complessive per circa 125 milioni di euro.

Detto piano si pone quale obiettivo quello di concentrarsi su prodotti a più alto valore aggiunto  che presentano tassi di crescita più significativi e livelli di marginalità più elevati e, allo stesso tempo, di rendere il Gruppo La Doria sempre più competitivo sotto il profilo dei costi attraverso lo sfruttamento delle economie di scala e il miglioramento dell’efficienza produttiva e logistica.

 

 

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