GDO News
2 Commenti

Intervista a Giovanni Arena: “Il Gruppo Arena è serio e credibile. Ed in Italia Decò vale il 2,5% di quota di mercato nazionale”

Un piano industriale a cui le banche hanno, con entusiasmo, elargito al Gruppo Arena un prestito di 69 milioni di euro è stato suggellato in una conferenza stampa la scorsa settimana.

La Fratelli Arena conferma così la leadership nell’isola Sicilia, superando Conad, e si proietta con un anno di anticipo al raggiungimento dell’obbiettivo dichiarato: un miliardo di euro di vendite ed una quota di mercato nella Regione Sicilia del 25%.

 

Le Banche, considerando la solidità dell’azienda e la qualità del progetto industriale presentato, hanno deciso di premiarlo elargendo un importante finanziamento a supporto. Protagoniste sono un pool di banche tra cui Unicredit – nel ruolo di Banca Agente – e Banco BPM – che hanno messo a disposizione del Gruppo un’articolata assistenza creditizia per complessivi 49 mln di euro.

In aggiunta anche UniCredit Leasing supporterà l’azienda con una ulteriore linea di credito di 14,6 milioni di euro. Insomma una eccezionale iniezione di fiducia raccolta dal Gruppo Arena a supporto di un progetto, in atto, che porterà l’azienda al ruolo di indiscusso leader regionale.

“Il nostro obiettivo (il piano industriale 2019-2021 con il raggiungimento della leadership dell’isola ed un fatturato alle vendite di oltre 1 miliardo di euro, ndr) verrà con ogni probabilità superato già nel corso del 2020, con un anno di anticipo – chiosa Giovanni Arena, direttore generale dell’azienda – e ci proietta verso una dimensione aziendale che verrà sostenuta attraverso la nostra vincente strategia multicanale.”

Il Progetto Nazionale con Multicedi

La crescita del Gruppo Arena avviene quando anche Multicedi, altra azienda con marchio Decò, sta progredendo nella sua crescita dentro il suo territorio, la Campania e Regioni limitrofe. E proprio qualche giorno fa Multicedi, in Centro Marca, ha dichiarato la costituzione di una nuova Centrale Acquisti che raggrupperà l’azienda campana ed il Gruppo Arena attraverso la costituzione di due nuove società in comproprietà.

Perché avete sentito il bisogno di costituire queste società?

“Non possiamo ignorare il fatto che già dal prossimo anno le due aziende varranno più del 2,5% di quota di mercato nazionale, superando diversi storici gruppi della DO, ed è indispensabile dare una forte progettualità alle nostre insegne ed alle nostre offerte”

Quali sono i termini dell’accordo con Multicedi?

“Abbiamo firmato un contratto con l’intento di costituire due società le cui proprietà saranno al 50% della Fratelli Arena ed al 50% di Multicedi: una che deterrà la proprietà dei marchi delle rispettive aziende, dove quello Decò è decisamente il principale, l’altra invece sarà una società consortile che deterrà la concessione della licenza d’uso dei medesimi e li ribalterà nei territori di competenza”.

Costituirete una Centrale di acquisto? Dove sarà ubicata?

“Ad oggi abbiamo una certezza: la Centrale Decò verrà aperta nei primi mesi del 2020 per essere operativa a fine 2020. Stiamo definendo obiettivi ed aspirazioni della futura Centrale ma partiamo da alcune solide considerazioni: valiamo il 2,5% del mercato con oltre 700 punti di vendita ed una redditività media per metro quadrato superiore alla media dei mercati di riferimento, siamo presenti in 8 Regioni d’Italia ed abbiamo la consapevolezza che ci unisce una caratteristica molto importante: siamo in grado di mantenere le promesse che dichiareremo ai fornitori, ciò che si decide si applica”

Cosa significa?

“E’ bene specificare che la nostra Centrale (consortile) non sarà di acquisto Industria di Marca, bensì avrà come focus da un lato la contrattualistica per la gestione della MDD e dall’altro le attività di comunicazione nazionale del Brand Decò. Le relazioni con la IDM sono affidate al Gruppo Vegè, ove ci auguriamo di poter condividere con essa strategie e regole anche nel futuro. Certamente si tratterà di un modello di Centrale moderna, in cui le decisioni dal nord, in sede nazionale, si devono tradurre in operative su tutti i punti di vendita, non solo nei Cedi, cosa ben differente. Sia Multicedi che il Gruppo Arena da diverso tempo hanno dimostrato con i fatti che sono decisamente capaci di mantenere le promesse fatte all’industria, ma invece che comportarci così singolarmente, ognuno nel proprio territorio, lo faremo assieme, in una sede condivisa”

Quanto varrà il Gruppo Decò nel momento in cui si unirà?

“All’incirca 2,5 miliardi di euro tutti disponibili ad una crescita di concerto con i nostri partner. Proprio in questi giorni come Gruppo Arena abbiamo organizzato un evento in Sicilia, assieme ai principali Istituti bancari, per suggellare un patto fatto di grande fiducia nei confronti del nostro progetto, che ha visto la concessione di finanziamenti per oltre 65 milioni di euro. Il progetto, in corso, ha previsto l’acquisizione di 33 punti di vendita Simply del Gruppo Auchan di cui 14 successivamente ceduti, di 11 Punti di Vendita del Gruppo Abate e di ulteriori 8 punti di vendita della Distribuzione Cambria. La conversione di queste strutture porterà ad una significativa crescita della rete Decò ma anche alla parallela crescita del nostro negozio di convenienza, i Super ed Iper Conveniente, che arriveranno nel 2020 alla numerica di 20 punti di vendita”

Quali sono i propositi per 2020?

“La famiglia Arena, mio padre, mio zio e tutti i cugini, che dedicano la loro vita a questa azienda, crede in questo progetto ed oggi, dopo diversi anni di costruzione e di crescita, siamo proiettati verso una nuova dimensione strategica, dove non cambierà il territorio operativo, ma cambieranno le aspirazioni. Oggi con Multicedi esiste una unità di intenti mai arrivata ad un livello così maturo e progettuale, siamo aziende serie con ottime relazioni con il mondo finanziario e con il mondo industriale della produzione. Siamo credibili, seri e con progetti che hanno ottenuto la fiducia di tutti. Questo progetto oggi deve ottenere la fiducia del mercato nazionale per i valori ed i progetti che il marchio di riferimento rappresenta”.

2 COMMENTI
  1. Marcello

    Orgoglio e stima, per un’imprenditoria seria che, costituisce la vera forza di rinascita di un sud dimebticato e ritenuto da sempre lo stereotipo soltanto di intrallazzi. Complimenti e grazie.

Rispondi a Marcello Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su