Non hanno sicuramente brillato le vendite, sebbene in Lombardia, la Regione più importante, la crescita sia stata dello 0,9% sull’anno precedente. In Piemonte il risultato è stato uguale a quello ottenuto lo scorso anno (0,1%), mentre hanno chiuso in negativo sia la Liguria che la piccola Valle d’Aosta.

La media dei sette mesi (elaborazione GDONews su dati Nielsen grafico 2) conferma sostanzialmente le dinamiche registrate in Luglio: positive le due Regioni più importanti in termini di fatturato, sebbene moderatamente, in negativo Liguria (-1,4%) e Valle d’Aosta (-3,2%).
In area 2 l’Emilia Romagna è da tempo in difficoltà, non solo nelle vendite dei freschi e freschissimi, per una serie di ragioni tra cui, purtroppo, le prestazioni del leader di mercato (o ex tale).

Nel mese di Luglio l’Emilia Romagna ha segnato un 0% sul 2018, ovvero esattamente lo stesso fatturato, e proietta la Regione ad un -0,6% sulla media dei sette mesi dell’anno. Il Veneto è l’altro bacino di consumatori importante dell’area 2: la Regione sta crescendo ininterrottamente da oramai un anno e mezzo ed anche nel comparto freschi e freschissimi si conferma: la crescita nel mese di Luglio è stata del 3,7% che, in proiezione dei sette mesi, diventa un 4,2% medio sul 2018. Bene anche Friuli VG che cresce del 2,9% nel mese di Luglio e del 3,4% nella media dei sette mesi dell’anno e Trentino AA che cresce del 1,2% nel mese di Luglio e del 4,7% nei sette mesi dell’anno. Il Trentino è un territorio vasto ma complicato, con bacini d'utenza piuttosto estesi, territori ricchi e con un attaccamento alla tradizione molto forte. I players ubicati in quell’area sono oggi tutti molto competitivi, ed il risultato di questa efficienza si legge dai dati: c’è ancora spazio per crescere.

L’area 3 è molto più vasta e decisamente variegata rispetto alle due precedenti e quindi la sua lettura unitaria è praticamente impossibile. Per comodità divideremo in due l’analisi.
Toscana, Umbria e Lazio hanno vissuto un mese di Luglio positivo (di poco la prima). Crescite confermate anche nella media dei sette mesi dell’anno a riprova che il comparto freschi sta crescendo in maniera decisa. Sulla Toscana è necessario approfondire il ragionamento: è cresciuta dello 0,6% nel mese di Luglio e nei sette mesi dell’anno registra una media dello 0,3% sul 2018. Qual è la ragione? Supponiamo che una delle spiegazioni sia da ricercare nel tipo di dato che Nielsen produce, ovvero a rete corrente. La Toscana è una Regione vissuta da una profonda competitività dei prezzi soprattutto dai due grandi leader del territorio: Esselunga e Unicoop Firenze. Questa forte compressione dei prezzi, con un valore al pubblico aggressivo e con l’aggiunta di una politica promozionale rilevante, non permette ai Discount di esprimersi come altrove succede. E’ chiaro che il territorio va presidiato e che, per tale ragione, anche qui si vivono aperture di negozi del format convenienza, ma la performance è differente, il consumatore fatica a scegliere un negozio con un livello di servizio inferiore di fronte ad una forbice tra le offerte che non è così rilevante. La Toscana è forse uno dei territori più saturi d’Italia in termini di offerta. La difficile crescita di fatturato è determinata soprattutto da questo tipo di problema.

La parte sud dell’area 3 sta recuperando decisamente il fatturato perso. Marche e Abruzzo, territori in fortissima difficoltà negli anni della crisi economica, già da qualche tempo stanno rivivendo una fioritura delle vendite, soprattutto aiutati dalla forte presenza del Discount, che in loco detiene quote di mercato importanti. Le Marche sono cresciute del 5,8% nel mese di Luglio e, nei freschi e freschissimi, la crescita media dei sette mesi sul 2018 è addirittura del 7,1%. Per l’Abruzzo numeri ancora migliori: la crescita di Luglio è stata del 7,6% che diventa 8,4% nell’anno sino a Luglio di media. Anche la Sardegna, altra Regione dove il Discount ha cambiato la storia della distribuzione dell’isola, è protagonista di una crescita importante: 5,4% nel mese di Luglio e 7,2% nella media dei sette mesi dell’anno.

Infine il sud: come si è potuto notare nelle scorse settimane il sud in generale cresce e bene, però i freschi non sono il traino della crescita. Il comparto registra una forte evoluzione nella Regione Basilicata, ma conseguenza delle tragiche prestazioni degli ultimi due anni, in Luglio è cresciuta la Puglia (4,6%) che conferma l’ottimo anno (5,2% sul 2018 media gennaio/luglio) e cresce la Sicilia sia a Luglio (3,6%) che durante tutti i sette mesi (4,2%).

La Campania, la Regione più importante, soffre (-2,9% nel mese di Luglio) e conferma lo stato di crisi nel comparto che sta vivendo durante tutto l’anno.
Male Calabria e Molise.