Vendite GDO: settembre parte male

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La debolezza di agosto non era una pausa momentanea all’interno di un trend positivo quanto probabilmente un’inversione di tendenza. Anche settembre è infatti partito con un pesante ribasso, che sarebbe stato ancora più ampio se il Sud non fosse ancora una volta andato controcorrente. Nella prima rilevazione del mese statistico, quella che va dal 26 agosto al 1 settembre, il giro d’affari della distribuzione moderna ha perso per strada il 2,13% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, inanellando così il quinto calo consecutivo.

La situazione è stata particolarmente pesante nel Settentrione, dove il Nord-ovest ha mostrato un crollo del 4,20% e il Nord-est del 3,57%. In rosso anche il Centro, che riesce però a contenere meglio le perdite (-1,44%), mentre spicca ancora una volta il Sud (+3,98%), dove sono evidentemente all’opera fattori che vanno al di là della semplice propensione agli acquisti dei consumatori.

A livello nazionale, il progresso dall’inizio dell’anno si è ulteriormente assottigliato (+0,19%) e il rischio di scivolare nel rosso si fa ad ogni lettura più concreto. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia restano le regioni più pesanti con un calo dello 0,75%, seguite da Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (-0,43%). Il bilancio è ancora positivo per Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna (+0,55%), mentre Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia fanno storia a sé (+2,94%).

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[Marco Frojo via Repubblica]

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