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A maggio nuovo calo delle vendite. Si salva solo l’area 4

La prima lettura di maggio, cioè l’ultima influenzata dall’effetto calendario, aveva illuso che la prima metà del 2019 potesse chiudersi con un discreto progresso ma le cose stanno andando diversamente da quanto sperato. Con il calo del 2,87% fatto registrare nella settimana dal 20 al 26 del mese, la distribuzione moderna ha visto assottigliarsi il progresso dal 1 gennaio allo 0,28% e il trend mostra inoltre un progressivo indebolimento.

Nei sette giorni in esame sono crollate tutte le macro-aree con la solita eccezione del Sud, che ha mostrato un progresso dello 0,80%. La perdita più ampia è stata quella del Nord-est che ha lasciato per strada il 4,60%, mentre Nord-ovest e per il Centro hanno dovuto fare i conti con un rosso rispettivamente del -3,38% e del 2,58%.

Dal 1 gennaio Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia continuano a mostrare un consistente progresso (+2,54%), mentre Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna hanno visto il loro scendere a +0,63%. Si allarga infine il rosso di Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (-0,40%) e di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia (-0,50%).

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[Marco Frojo via Repubblica]

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