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Coop Bilanci 2018: Alleanza -289 milioni, Sait a +11 milioni. Due diverse filosofie di gestione nella stessa insegna

Coop Alleanza 3.0, la Cooperativa più importante del Paese nel mass market retail, ha appena approvato il bilancio 2018 ed in una conferenza stampa è stato dichiarato un risultato con ricavi per 4,8 miliardi di euro, in sostanziale tenuta rispetto al 2017, ma una perdita di 289 milioni di euro.

Fonti di GDONews spiegano che è in atto un nuovo cambio di organizzazione manageriale e che questo porterà importanti novità sotto il profilo strutturale. Il piano di rilancio appena comunicato dall’azienda si focalizzerà sulle vendite alimentari che, secondo le previsioni, porterà già quest’anno il margine operativo di Gruppo in positivo recuperando oltre 150 milioni di euro nel 2022 rispetto a oggi, mentre i ricavi toccheranno i 5,3 miliardi di euro.

In un’intervista al Carlino Bologna il presidente Adriano Turrini ha spiegato la causa della diminuzione di fatturato nell’anno passato. «In alcuni casi ridurremo gli spazi concentrandoci sull’alimentare, privilegiando piccole superfici nei centri cittadini». Ed ancora: «Tra il 2016 e il 2018 abbiamo investito 600 milioni per ristrutturare diversi punti vendita puntando su negozi dove fosse piacevole fare la spesa. Uno sbaglio – dice il presidente –: la richiesta del mercato e dei clienti era semplificazione. Va bene un supermercato bello, ma se non trovi quello che cerchi ti disorienti».

Insomma: viene da domandarsi a cosa serve preoccuparsi per la tenuta del fatturato quando le perdite che si accumulano arrivano ad un livello tale. Ovviamente è presto per affermare come si siano sostanziate le perdite alla luce delle affermazioni del Presidente, però che le cose non vadano bene è sicuro.

Eppure proprio Coop Alleanza un modello a cui ispirarsi ce lo avrebbe in casa: nell’anno della perdita di 289 milioni di Coop Alleanza 3.0 corrisponde l’utile di 11 milioni di euro del SAIT di Trento. Attenzione: l’utile è riferito ad un fatturato dieci volte inferiore, quindi si parla di un grande risultato.

E’ bene ricordare che nel 2015 anche SAIT aveva dichiarato a bilancio una perdita di 11 milioni di euro, ma da quel momento il Presidente Dalpalù ha deciso di cambiare strategia e soprattutto uomini. Con l’arrivo di Luca Picciarelli alla direzione generale il Consorzio ha iniziato una risalita che oggi, dopo quattro anni, porta a risultati esattamente opposti a quelli con cui il ciclo del Presidente, oggi dimissionario, era iniziato.

Un utile di 11 milioni di euro per un Retailer che fattura alle vendite poco più di 500 milioni è un risultato eccezionale, è bene sottolinearlo, così la prima puntata de “Il Supermercato delle idee” del 2019 si è deciso di raccontare questa storia di successo intervistando il direttore generale Luca Picciarelli.

La puntata è scaricabile su tutti gli smartphone (qui per Apple, qui per Android) oppure cliccando qui sotto. Buon ascolto.

5 COMMENTI
  1. marco

    Come è possibile confrontare due gestioni cosi diverse e senza considerare i contesti in cui si muovono.
    Una è sostanzialmente un consorzio, con una vendita diretta che pesa solo il 10% del fatturato, Opera nella regione più ricca d’Italia, con una unica piattaforma da cui gestisce tutti i negozzi, Una corretta gestione dei costi e una corretta gestione dei fornitori, sono la base per ottenere buoni risultati!!!!!!! semmai si dovrebbe chiedere come si è potuti arrivare a perdere in passato.
    l’altra è una delle più grandi aziende del paese 4.8 Mil di fatturato, con tutta la rete diretta, servita da svariate piattaforme logistiche, che opera in gran parte del paese dal nord al difficilissimo sud.
    Con un managment che ha grandi difficoltà a perseguire una strategia di lungo periodo e scelte sbagliate, vedi gli extracoop.
    Inoltre su Coop Alleanza pesa la pessima scelta di avventurarsi nel progetto FICO, una cattedrale nel deserto con pessimi risultati.
    In Coop hanno grandi difficoltà.
    In Sait hanno sicuramente fatto un buon lavoro, ma avevano tutte le condizioni per farlo, è assurdo paragonare queste realtà!!!!
    grazie comunque dell’articolo e dell’intervista.

    1. Dott. Andrea Meneghini

      Non sono d’accordo sul paragone impossibile e spiego perchè: nell’intervista la premessa dimensionale è stata fatta subito, quando si parla di dimensione non si parla solo di fatturato, ma anche di tutto ciò che consegue alla dimensione (logistica, territori, etc). Cita Extracoop: quello è un fallimento che non ha comportato solo una spesa folle per la realizzazione, ma peggio ancora ha trasformato in peggio l’offerta allontanando il consumatore. Sait aveva problemi di assortimento che la nuova gestione ha modificato, e lo ha fatto in meglio usando un METODO. Lei crede che sia la dimensione la differenza? Io no, credo sia il METODO. E’ chiaro che quello che andrebbe usato in Alleanza sarebbe più complesso ma con i medesimi fondamentali, mai utilizzati in quella società. alcuni esempi: controllo dei costi, hanno chiuso tre società ed unite sotto una nuova ma senza una necessaria omogeneizzazione dei costi e delle competenze, e solo dopo aver perso -36 mln (solo 36 perchè 130 sono gli interessi sugli investimenti con i soldi dei soci, altrimenti si sarebbe parlato di -160 in una azienda normale) e poi -289 si sono detti, forse abbiamo troppi dipendenti quadri? A casa 750. Secondo lei sono sufficienti? Lei sa quanto è l’incidenza del personale in Alleanza? Esselunga è molto più grande, ha idea di quanto è l’incidenza in Esselunga? Sa qual’è la differenza? Il METODO. Lei parla di Sait in passato, ma Alleanza cosa dovrebbe dire? Le pare un lavoro ben fatto? E’ un caso differente? Poi: lei ha idea di come funzionano le vendite e gli acquisti in alleanza? Se lo sa sarebbe disposto ad ammettere che c’è sincronia? Non è malagestio quella? Secondo lei quali sono gli esempi che dovrebbero essere accostati, solo quelli dimensionali? Oppure quelli metodologici?

  2. Dott. Andrea Meneghini

    “Una è sostanzialmente un consorzio, con una vendita diretta che pesa solo il 10% del fatturato,” noto adesso questa affermazione, le domando: secondo Lei è più facile gestire una rete diretta oppure una rete dove i punti decisionali sono molteplici? La sua affermazione è una contradictio in terminis: avvalore il lavoro di Sait e non quello di Alleanza, forse non ha ben chiaro come si gestisce una azienda del mass market

  3. Adriano

    “Fonti di GDONews spiegano che è in atto un nuovo cambio di organizzazione manageriale e che questo porterà importanti novità sotto il profilo “
    Caro dottor Meneghini
    Non so quali sono le “fonti” di GDONews ma spiace che un professionista attento come lei non sia a conoscenza del fatto che la Cooperativa di cui parla ha visto uscire i due AD nel 2018 e, da ottobre, entrare un nuovo Direttore Generale. Così , solo per precisione e senza nulla togliere a tutto il resto dell’articolo .

    1. Dott. Andrea Meneghini

      Grazie per il suo intervento, sono sicuro che il percorso che Alleanza 3.0 sta facendo, con i cambi da Lei accennati e da noi raccontati (credo addirittura in anteprima se non ricordo male), in aggiunta a quelli che sta facendo, andranno nella direzione di un totale recupero. Come Lei avrà letto nelle analisi da noi pubblicate negli scorsi mesi, abbiamo minimizzato le perdite dichiarate nel bilancio 2017 perchè realmente erano da considerare risibili ed in linea con andamenti di diversi attori de mercato efficienti. Su quelle del 2018 ho già avuto modo di scrivere e dichiarare in radio che, prima di giudicare, bisognerà leggere il bilancio 2018. Mi pare di aver letto sulla stampa che il negativo è imputabile alle svalutazioni per dare recupero già dall’anno in corso, ciò significa una visione prospettica chiara e determinata. I cambiamenti che accennavo nell’articolo di sicuro non fanno riferimento a vertici, ma riorganizzativi. Insomma Coop Alleanza 3.0 è ai grandi lavori, rappresenta una realtà molto importante nel panorama distributivo nazionale, ed il mercato ha bisogno di una Coop Alleanza 3.0 forte e produttiva.
      Un caro saluto
      Andrea Meneghini
      Andrea Meneghini

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