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Le vendite della Gdo in forte calo per il confronto con la Pasqua 2018

Come prevedibile, il confronto con la Pasqua 2018 ha mandato in profondo rosso (-16,03%) le vendite della distribuzione moderna nel periodo dal 25 al 31 marzo. L’anno scorso, infatti, la festività era caduta il 1 aprile. L’ottavo calo consecutivo – questa debolezza non può però essere spiegata con l’effetto calendario che ha influenzato solo le ultime due letture – ha mandato in territorio negativo tutti i dati dal 1 gennaio. Quello nazionale, che già era scivolato sotto i valori dell’anno scorso nei sette giorni precedenti, ha visto la perdita lievitare all’1,77%; anche il Nord-ovest (-1,49%) e il Nord-est (-1,91%) hanno ampliato il rosso. Sono invece scesi per la prima volta sotto lo zero il Centro – ora a -1,98% – e il Sud (-1,91%).

Nei sette giorni in esame il Settentrione ha tenuto meglio: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia hanno lasciato per strada l’11,33% delle vendite ed Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia il 13,34%. Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna devono invece fare i conti con un rosso del 18,57% e Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia con un tracollo del 25,54%. Ora bisognerà attendere ancora cinque letture – fino al 1 maggio incluso – per aver poter veramente confrontare l’andamento del 2019 con quello del 2018. La Pasqua 2019 (21 aprile), il 25 aprile e il 1 maggio falseranno infatti non poco i dati sulle vendite. Dopo di che sarà però possibile fare un primo bilancio di quest’anno che, per quanto la Gdo ha fatto vedere fino ad ora, non lascia presagire niente di buono.

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[via repubblica.it]

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