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Dalla negoziazione con i fornitori ai servizi sul web: la filiera per realizzare le attività promozionali è sempre più complessa. Alcuni utili suggerimenti

L’importanza delle attività promozionali è oramai conclamata e quest’anno, in cui il Retailer avrebbe voluto mantenere per se una piccola parte dei contributi che derivano dall’industria per dare un minimo di respiro ai propri margini, ancora una volta le vendite in promo stanno producendo una incidenza molto rilevante, unico sistema a quanto pare per dare un po’ di slancio ai ricavi.

Peraltro questa intensa produzione promozionale non esime quasi nessuno dall’impegno in questa incombenza, dal Discounter ai piccoli Supermercati, tutti sono impegnati in attività che hanno durate sempre più brevi, dai 7 a massimo 15 giorni, con una media nazionale che, oramai, si attesta sulle 3 attività promozionali al mese.

Questa intensità non è solo un problema per i margini del Distributore, lo è anche per l’organizzazione degli uffici acquisti e marketing del mondo della GDO.

La quotidianità, purtroppo, è diventata dialogare con fornitori inseriti in assortimento (quindi sempre meno con i potenziali) per concordare prezzi e prodotti da inserire a volantino. Non solo, altro grosso problema è la trasmissione dei contenuti promozionali ai punti di vendita: non è un dettaglio, infatti, la pianificazione della comunicazione in store.

Questo passaggio nel processo delle attività promozionali è, infatti, il più complicato ed in assoluto il più costoso.

Peraltro è sempre più indispensabile anche la diramazione delle informazioni promozionali sia per le comunicazioni digitali in store (digital signage) che, soprattutto, per quelle on line (web e social network) ed anche per le applicazioni mobile.

Questa complessità ha generato una esigenza (del Retailer) che l’industria ha subito saputo risolvere: Atinedis, una software house molto presente in GDO, da una unica base dati è in grado di trasmettere tutte le informazioni a tutte le ramificazioni delle attività sino ai singoli punti di vendita, e con un solo click è in grado attribuire a ciascun destinatario tutte le informazioni derivanti dalle decisioni riportate nel volantino promozionale.

Atinedis è una azienda storicamente specializzata in soluzioni per l’editoria e da diversi anni partner delle principali catene della GDO nazionale, sia nel canale supermercati che discount.

“Gli editori inconsapevoli sono tutte quelle società che producono dei contenuti, cartacei o digitali, in grande quantità, ma che non si considerano editori. Hanno però gli stessi identici problemi, esigenze e necessità – spiega con sagacia ed ironia l’Ad del Gruppo Paolo Agus – e tutta la GDO è la miglior rappresentazione di editore inconsapevole.”

“La base dati è il punto di partenza di tutte le attività che si svolgono nelle operazioni promozionali. Partendo da quella è possibile “splittare” le informazioni a chi organizza i palinsesti delle varie attività, come i social network, il digital signage oppure il sito web, per poter organizzare anche a valle tutte le attività necessarie a comunicare nel miglior modo possibile gli sforzi promozionali costruiti dagli uffici acquisti e marketing”.

D: Il vostro software come deve essere utilizzato per poter produrre anche contenuti digitali?

R: Noi gestiamo la base dati ed inviamo le informazioni a quello che è considerato il gradino in mezzo delle attività, quello per capirci che deve essere riempito da chi si occupa di marketing.

Il settore del Digital Signage è oggi sempre più una realtà in cui i contenuti sono mobili, profondi, diversi, che cambiano e si sostituiscono molto velocemente, è una comunicazione mobile e gli uffici marketing della Grande Distribuzione sono sempre più concentrati per creare approfondimenti di informazioni per avere più traffico sulle vendite.

D: Quale tipo di applicazione ulteriore è possibile dare con l’utilizzo del vostro software?

R: Si può andare oltre il Digital Signage e, per esempio, pensare all’erogazione dei contenuti promozionali agli smartphone ed alle loro applicazioni, ai quali è possibile integrare sistemi di prossimità capaci di avvisare un cliente della presenza di prodotti a cui è normalmente interessato se sono in promozione.

In buona sostanza se la gestione della base dati è svolta con un software avanzato come quello di Atinedis sarà possibile costruire il cosiddetto timone in maniera intuitiva e molto semplificata, ed allo stesso tempo avere già tutta la base dati pronta per tutte le erogazioni dei diversi servizi, dal Digital Signage, al web site dell’azienda, alle applicazioni degli smartphone ed infine, ma non ultimo, verso tutti i social network che dialogano con i clienti finali.

Insomma se da un lato il mestiere del Retailer è sempre più complesso, dall’altro questo viene alleggerito dalle competenze di aziende di valore come Atinedis che, semplificando, riduce adempimenti, tempi e costi. Non poco in un periodo come quello attuale.

Q COMMENTO
  1. Angelo Murazzani

    Buongiorno, in media ricevo 5 volantini promozionali alla settimana, è la solita giungla, lo stesso detersivo, lo stesso ammorbidente presenta sconti del 20%, del 30%,del 40%, uno più uno, a seconda del volantino, i detergenti orali sono ancora più scontati e performanti e questo vale anche per il food, la stessa mozzarella va da 0,50 a 0,80. l’unica leva per il consumatore è il prezzo, e se è così si comprende perchè i disconut sono in gran spolvero.

    Mi ricordo quando venne il genio-manager in Barilla che tolse dalle merendini le sorpresine, vi ricordate che fine fecereo le 6 merende di barilla? scomparvero dal mercato. Mettere un gadget sui prodotti, penso sia ancora premiante, Ferrero dopo tutto vende le uova di pasqua tutto l’anno con Kinder sorpesa, e chi non ha in casa un coccolino?

    cordiali saluti

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