giovedì 15 Gennaio 2026

Gli Iper che calano sono la conseguenza della grande crescita dei Superstore: più competitivi ma troppo simili

Il mercato della Grande Distribuzione italiana rivela mille facce nel 2018, e tutte danno una univoca lettura: il fatturato generale cresce, ma dentro una crescita modesta esistono diverse aree dell'offerta che sono contrastate da altre. Siamo soliti fornire ai nostri abbonati, ogni settimana, una profonda analisi degli andamenti della Grande Distribuzione. Questa permette di comprendere meglio cosa si annida nei dati generali pubblicati dalla stampa generalista. In questo articolo verranno trattati gli andamenti del Grocery da Gennaio ad Agosto 2018. La lettura è riservata agli abbonati. Inoltre abbonandosi si possono leggere tutti gli articoli precedenti e quelli futuri per i prossimi 365 giorni.

La lettura dei dati di mercato, nella loro profondità, sono estremamente utili per comprendere a fondo le dinamiche che coinvolgono le strategie dei retailers. Oggi i fattori in campo sono molteplici nel campo dell Grande Distribuzione: ci sono molti formati sul terreno tanto è vero che il concetto di multicanalità sta coinvolgendo diverse insegne, i format sono molto diversi tra loro, ed ognuno ha bisogno di una forte convergenza delle diverse strategie (intensità promozionali, prezzo a scaffale, ruolo della MDD, etc) per dare soluzioni alla stagnazione dei consumi. Intanto i consumi, in verità, crescono: un paio di miliardi all'anno si guadagnano sempre.

Il 2017 è stato un anno molto positivo per tutto il mercato della GDO, e siccome siamo dentro un mercato saturo, il 2018 fatica a trovare risposte positive come lo furono lo scorso anno. Chi ricorda bene le dinamiche del 2017 sa che uno dei momenti topici fu l'estate: i tre mesi estivi diedero definitiva conferma che si trattava di un momento di grazia, dove tutto, o quasi, poteva riuscire. Quest'anno abbiamo invece preso atto che nei primi due mesi dell'estate non è stato così.

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

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Oggi ci occuperemo delle prestazioni del Grocery da gennaio ad agosto, e prima di tutto è bene affermare che, al riguardo, non tutto il mercato annaspa: infatti il mese di Agosto ha registrato un’altra prestazione brillante per i formati Drugstore e Discount (rete corrente) dove il risultato positivo ha coinvolto sia l'ambito del valore che il volume.

Non è un dato di poco conto perché proprio questa dicotomia caratterizza tutti i fatturati, a dimostrazione che il retailer tradizionale (Super+Iper+Libero Servizio) sta facendo seri sforzi per raddrizzare la situazione in atto. Il Drugstore ad agosto ha registrato una crescita del

+6,1% a valore mentre il discount ha prodotto una crescita del +4,3% sul medesimo periodo del 2017.

Il canale supermercati (grocery rete corrente nella sua totalità da 400 a 4499 mq) registra, a valore, il quarto risultato utile consecutivo rispetto al 2017 che però, nei volumi, rimane sostanzialmente stabile.

All’interno di queste metrature tra poco vedremo come si distinguono le prestazioni all'interno dei vari formati. La situazione per il canale Ipermercati non è la medesima, il formato soffre da molto tempo e la caduta non sembra avere arresto.

Le perdite a volume continuano ad essere consistenti sul 2017, che a sua volta erano consistenti sul 2016, ed a catena sul 2015. Si è già scritto, in ogni caso, a più riprese che il fatturato non può più essere considerato come la misura per valutare la qualità del formato. La crisi che coinvolge questo mondo è tale che le soluzioni vanno ricercate nei mix di margine e nelle ottimizzazioni necessarie per dare ai Bilanci segni positivi.

La lettura delle medie del 2018 è la seguente: Drug e Discount sono in un anno che si può considerare d’oro, soprattutto il Discount che da 15 mesi ha ritrovato un enorme vigore, che oggi lo sta lanciando all'attacco contro il canale supermercati nella prossimità. Gli Ipermercati hanno perso una media del -1,4% sul 2017 negli otto mesi dell’anno presi in considerazione. I supermercati, a valore (grocery rete corrente), crescono con una media del +2% sullo scorso anno, un risultato molto buono se si considera la crescita rilevante del 2017 sul 2016, mentre il Libero Servizio conferma lo stato di crisi già registrata in precedenza.

Entrando nel dettaglio dei formati si può constatare come la prossimità da 400 a 799 mq sia in crisi anche nel mese di Agosto e, come già scritto in precedenza, questa è la conseguenza dell'attacco del Discount: le insegne meno organizzate sono quelle che si trovano più in difficoltà. Sul 2017 la perdita è del -2% a valore e del -3,6% a volume. E’ da Giugno che il formato di prossimità perde sul 2017 in maniera rilevante.

Man mano che il formato del supermercato cresce, cresce anche la performance sull’anno precedente: l’offerta da 800 a 1499 mq vede un recupero a valore, che si attesta sulla parità con il 2017, sebbene i volumi cedano ancora il -1,5%. La linea del valore (blu) e quella del volume (arancione) sono comunque in crescita costante dal mese di Giugno, punto di risalita.

Oltre i 1500 mq iniziano i valori positivi: è qui che il formato supermercati riesce a battere la forza del Discount. La profondità dell’offerta sembra essere la soluzione che tiene in piedi il Mass Market tradizionale; più ci si distingue dall’offerta del Discount più si ha occasione di dare risposte al consumatore. La crescita che si registra nel comparto in analisi è consistente: a valore la crescita è ad Agosto del +3,9% ed a volume del +2,3%: da maggio in avanti i risultati positivi si sono susseguiti e non accennano a calare.

Anche il massimo formato di supermercati (i superstore o anche mini Iper), ovvero quelli che vanno da 2500 mq ai 4499 mq sono, come il precedente formato, in decisa crescita.

Nel grafico che raffigura le medie dell’anno si evidenzia ancora una volta come la crisi dei formati tradizionali non si fermi agli Ipermercati, ma anche nella prima parte dell’offerta (Libero Servizio e prossimità sino a 799 mq) il 2018 registra una retrocessione delle prestazioni.

Quando invece il retailer si esprime nei superstore dai 1500 mq, ma ancor di più oltre i 2500 mq, la distanza dalla concorrenza si fa netta. Questi formati sono i veri nemici degli Ipermercati (spesso più competitivi, con assortimenti simili ma considerati ancora prossimità dal consumatore) e la vera risposta all’attacco del Discount. La prossimità, se continua a non dare nuove risposte al consumatore, troverà anche nel prossimo futuro un nemico pericolo nel Discount, quella prossimità di convenienza che  sul grocery non ha rivali, se affrontato con armi simili.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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