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Vallefiorita cresce anche all’estero: dopo Groupe Casinò in Francia entra anche in ICA, il Re del Bio nel nord Europa

Dopo Groupe Casinò in Francia arriva un altro colpo grosso per l’azienda pugliese Vallefiorita, protagonista nel mercato dei derivati del pane: ICA Supermarkets in Svezia, 30% di quota di mercato e oltre 10 miliardi di euro di fatturato (assieme ad altri business, non solo GDO), è il nuovo cliente della azienda PMI innovativa di Ostuni.

ICA è non solo la catena leader di mercato in Svezia, è soprattutto una icona dell’offerta BIO e free from, al pari del più blasonato Whole Foods americano di proprietà di Amazon.

Vallefiorita è sempre stata una azienda all’avanguardia ma il 2018 è stato davvero un anno eccezionale: dopo il premio per il prodotto più innovativo al “Wabel Chilled & Dairy Summit” di Parigi, l’azienda ha dato una forte accelerata sui mercati internazionali riscontrando un notevole interesse soprattutto da parte di quelle aziende che fanno della qualità dell’offerta la sua arma principale.

A prescindere dalla gratificazione per la crescita dell’azienda e per il successo dei propri prodotti, la soddisfazione di Vallefiorita, si legge in un comunicato, è stata quella di riscontrare che “tutti gli sforzi che vengono profusi per la ricerca e lo sviluppo, con una produzione interna di lievito naturale attraverso un laboratorio biologico apposito, sono poi premiati dal mercato, soprattutto a livello internazionale”.

La puccia salentina, prodotto tipico della tradizione pugliese, presente nel mercato italiano grazie sempre a Vallefiorita in tutti i formati, compreso il Discount, è una delle referenze più vendute dell’azienda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa ha convinto ICA il prodotto tradizionale oppure qualcos’altro?

“Nel processo di scelta della nostra azienda come fornitore – spiega Francesco Galizia, Area Manager Estero dell’azienda – sicuramente c’è la componente della offerta della tipicità regionale italiana, ma ci è stato dichiarato che la loro attenzione si rivolge principalmente alle materie prime da noi utilizzate, e nel caso della “puccia salentina” è la semola di grano duro, olio extra vergine di olive e lievito naturale, che per noi è un elemento fondamentale, che caratterizza da alcuni anni a questa parte tutta la nostra produzione, e fa sì che il prodotto rimanga più morbido e fresco per tutta la sua durata, oltre al fatto che il nostro lievito naturale funge da conservante naturale a tutti gli effetti”.

Andrea Minisci, Responsabile della funzione Ricerca e Sviluppo di Vallefiorita, uomo chiave nel processo di innovazione dell’azienda, ha spiegato “Cerchiamo di portare avanti il nostro lavoro perché siamo una delle poche aziende che utilizza la biotecnologia dei batteri lattici e dei lieviti per produrre il nostro lievito naturale, che poi è utilizzato in tutti i nostri prodotti da forno” prosegue poi Minisci “ tale ricerca si sostanzia nella creazione di un prodotto più salutare per i consumatori. Inoltre stiamo lavorando per sostituire anche altri prodotti che non fanno bene alla salute, come ad esempio il sale, ma senza usare additivi, bensì sfruttando la biotecnologia”.

Sul mercato italiano “la nostra puccia – spiega Carlo Sardano, Co-fondatore e Direttore Commerciale – viene cotta su pietra refrattaria e confezionata in ATM, e viene da sé che cannibalizza le vendite della piada. E’un prodotto molto versatile, è un vero sostitutivo del pane, versatile anche nelle farciture, e per tale ragione sta trovando sempre più spazio negli scaffali dei supermercati italiani. E’ un prodotto fuori frigo, senza alcool di conservazione ed ha 60 giorni di shelf life. E’ un prodotto unico nel suo genere.”

 

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