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Le pizze surgelate: un mercato da 250 milioni di euro che cresce. Ecco i dati di mercato

Il mondo del surgelato in Italia si può considerare maturo. Esistono aree di crescita, soprattutto in alcuni segmenti anche qui riconducibili ai prodotti salutistici soprattutto, però oramai l’Italia si può considerare un Paese evoluto, adattato alle abitudini di un mondo moderno dove per mancanza di tempo il consumatore preferisce prodotti precotti e surgelati sapendo che la qualità che si va ad incontrare è, oramai, consolidata ed anche le proprietà dei prodotti invariate.

In Francia o in Germania esistono vere e proprie catene Retail di surgelati, con assortimenti completi, in Italia non siamo ancora arrivati a questo tipo di abitudine (sebbene Picard qualche prova l’abbia fatta anche qui senza successo) ma non esiste nemmeno quella diffidenza che ha caratterizzato il nostro passato.

Questo perché, è bene affermarlo subito, di sospetto si tratta: se il cibo è congelato è di inferiore qualità. Concetto completamente sbagliato ma sicuramente presente nella testa di molti consumatori. Oggi la sfida sarà spiegare che anche i ristoranti portano a tavola piatti congelati e rivitalizzati, soprattutto nei centri storici dove non è possibile creare impianti di canne fumarie, senza per questo rinunciare al gusto.

Il mercato della GDO nella grande categoria del congelato vale circa 1780 milioni di euro, si sta parlando di una cifra importante.

Oggi ci occupiamo delle pizze surgelate.

Il consumatore ha cinque metodi per scegliere di mangiare una pizza in casa piuttosto che in un ristorante.

Il primo è quello che ordinare le pizze telefonicamente ad una pizzeria che con delivery la portano calda e cotta a casa.

Il secondo è quello di farla a casa preparando tutti gli ingredienti da zero. Il terzo è quello di comprare i prodotti prelavorati (basi pizza) per farcirla a casa. Il quarto è quello di acquistare una pizza fresca precotta (già farcita oppure no) e scaldarla a casa. L’ultimo è, appunto, quello di acquistare una pizza surgelata metterla nel congelatore e, quando risulta utile, prepararla scaldandola.

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

La pizza surgelata, come tutta la categoria, ha il grande beneficio di avere una vita utile del prodotto molto lunga (tra 18 e 24 mesi) e quindi idonea a soddisfare esigenze di dispensa casalinga per un consumo che, a differenza delle casistiche enucleate in precedenza, si prevede in un momento non definito e probabilmente lontano.

Fatta questa necessaria premessa, si può affermare che il mercato delle pizze surgelate in Grande Distribuzione (Super+Iper) AT Giugno 2018 vale circa 252 milioni di euro e l’albero delle categorie lo suddivide in quattro macro segmenti: pizze classiche, pizzette, altre pizze e pizze senza glutine (vedi tabella sopra).

Una caratteristica delle pizze surgelate è che il loro consumo è rivolto prevalentemente ad un consumatore del

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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