venerdì 16 Gennaio 2026

Dal 2015 al 2018 nel mese di Febbraio un’area Nielsen ha sempre avuto difficoltà. Ed anche nel 2018 non decolla, e purtroppo è un territorio importante.

Ogni mese GDONews riserva ai suoi abbonati una profonda analisi relativa agli andamenti di fatturato della Grande Distribuzione. E’ una guida operativa per chi vuole studiare questo mercato oppure per chi vi opera (come manager della Distribuzione e dell’industria). In questo articolo analizzeremo la seconda parte dei dati del mese di Febbbraio 2018, partendo dai grafici già pubblicati da Nielsen.  Per vedere tutti i grafici e leggere tutte le analisi è necessario essere abbonati. Per abbonarsi è sufficiente cliccare qui. 

 

La scorsa settimana si è scritto che la crisi di Gennaio si poteva considerare come un effetto dell’exploit di dicembre che con Febbraio vedeva un netto ritorno agli indicatori netti nel mese di novembre, dove la tendenza ad un ridimensionamento era sicuramente in atto dopo una estate 2017 da ricordare, ma che non si poteva davvero parlare di situazione di crisi o di stallo. Eravamo in positivo.

Oggi andremo nel dettaglio a verificare le prestazioni della Grande Distribuzione nelle rispettive aree Nielsen prima e nelle categorie poi durante il mese di Febbraio per avere certezza di quanto scritto sopra e la scorsa settimana.

Prima considerazione: tutte le aree a Febbraio sono in positivo salvo l’area 1. Ciò non deve sicuramente rallegrare nessuno perché l’area 1 pesa moltissimo in termini di fatturato nazionale ma deve solo fare pensare che rispetto alla situazione verificatasi a gennaio le cose sono certamente migliorate.

Come si può vedere dal grafico chi compie l’ascesa più decisa, tre tutte le aree, sono l’area 4 e l’area 3, le grandi protagoniste del 2017, perché entrambe hanno recuperato circa 7 punti di distacco rispetto alle prestazioni del 2017 tornando in positivo l’area 3 e ad un -1% l’area 4 che fa ben sperare per i mesi a venire.

***Il grafico/La tabella è visibile solo agli abbonati***

Nel grafico sotto, invece, abbiamo raffigurato le prestazioni delle varie aree Nielsen dell’ultimo trimestre, ovvero da Dicembre 2017 a Febbraio 2018. Si è scritto a più riprese, si è verificata una fossa che ha visto come il punto più basso il mese di Gennaio.

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Se si descrive una media degli andamenti delle 4 aree Nielsen negli ultimi tre mesi si vede che: l’area 2 è l’area che più è cresciuta rispetto al pari periodo precedente (vedi grafico sotto). L’area 3 è comunque un territorio che, anche questo, rispetto al pari periodo precedente è in buon attivo. L’area 4 riscontra, invece, un leggero negativo ma, come si è visto sopra, sta vivendo una curva ascendente che è davvero sorprendente, invece l’area 1 un poco soffre, qui il dato viene definitivamente confermato.

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E’ interessante anche osservare l’andamento delle singole aree Nielsen negli ultimi 4 anni per dare una lettura ancor più completa allo studio: si può osservare che

l’area 1, nei mesi di Febbraio, non si è mai distinta per la sua brillantezza, nel 2016 aveva pareggiato il risultato dell’anno precedente, nel 2017 aveva dato una spinta in avanti, quest’anno è tornata vicina ai livelli del 2016 (+0,9% sul 2016). Non si può dire lo stesso per l’area 2 che appare come una predestinata dell’anno in corso. Mentre sia nel 2016 che nel 2017 girava attorno allo 0 sul 2015 senza dare accenni di crescita, dalla fine della scorsa estate ha iniziato una corsa che oggi la vede come l’area che più è cresciuta, sia nell’ultimo trimestre che rispetto agli anni precedenti nel pari periodo.

L’area 3, che vide un 2016 in decremento, sia nel 2017 che nel 2018 ha dato segni di grande risalita confermandosi come un territorio del Paese su cui scommettere.

Lo stesso si deve dire per l’Area 4. E’ vero che dal 1.1.2018 registra ancora un leggero negativo ma, guardando i dati, si legge di uno scivolone gravissimo nel mese di Gennaio che oggi appare totalmente recuperato, al punto che registra un incremento del 1,5% sul 2017 il quale era già un +4,7% sul 2016, quindi una conferma su un exploit.

 

Le Aree merceologiche

Nel mese di Gennaio furono dolori, dall’incredibile -13,6% del no food al -5,10 dei freschi, senza dimenticare il -4,50% del Grocery, tutti i reparti non se la stavano passando bene.

Nel mese di Febbraio, per fortuna, le cose sembrano cambiare. Il No Food continua a perdere il -3,70% sul 2017, ma sia i freschi che il Grocery sono in positivo. I freschi non sono lontani dallo 0, quindi in una situazione che andrà verificata nei mesi a venire, mentre il grocery, che pesa molto nel fatturato generale, è in deciso attivo.

Ad una lettura più scrupolosa si può, però, verificare a cosa si riferiscono gli attuali dati, un piccolo esempio: è vero che i freschi sono leggermente sopra lo 0 nel 2018, ma nel 2017 erano incrementati del 5,1% sul 2016, annus horribilis con un -3,9%. Quindi questo +0,8% è conseguenza di un +5,1% del 2017, quindi un ottimo risultato.

Non si può dire la stessa cosa del No Food che, nel grafico sopra, spiega benissimo lo stato di crisi in cui versa.

 

 

 

 

 

 

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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