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Arriva il gelato al Toblerone

E’ sbarcato in Inghilterra, ma è pronto ad arrivare in tutta Europa. Ed è subito mania sui social. Il Toblerone nacque a Berna nel 1867. Oggi è dell’americana Mondelez

Sbarcato in Gran Bretagna, il gelato ‘al gusto’ Toblerone potrebbe arrivare presto anche nel resto d’Europa. Sta facendo il giro del web, infatti, l’annuncio del lancio sul mercato inglese del gelato, su stecco e in vaschetta, al gusto Toblerone. Al sapore di miele e mandorle, è stato messo in commercio dalla statunitense Mondelez, inizialmente nel solo circuito dei bar al prezzo indicativo di 1,80 sterline. Stando alle prime indiscrezioni e alle prime foto, la forma sarebbe di fatto la riproduzione – ingrandita – di una delle tante piccole piramidi della barretta originale. Dall’Inghilterra alla Spagna, passando per Francia, Germania e ovviamente Italia. Tutta Europa, di fatto, spera di trovare quest’estate nel proprio frigo il gelato al Tobleroneche, nonostante non sia la prima rivisitazione della ricetta svizzera, sembra essere a tutti gli effetti la food-mania del momento insieme alla versione ice-cream di un celeberrimo snack della Ferrero, il Kinder Bueno.

 

Che cos’è

Il Toblerone nacque a Berna nel 1867 quando Jean Tobler, un cioccolataio, aprì il suo primo negozio e cominciò a produrre ricette di sua invenzione. Ebbe tanto successo da accrescere sempre di più la sua produzione e aprire uno stabilimento, la Fabbrica di cioccolato Berna, Tobler & Cie che Jean lasciò nelle mani del figlio. Fu lui, Theodor, che agli inizi del XX secolo inventò la ricetta originale del Toblerone, nome nato dall’unione tra il suo cognome e il torrone, ricetta tradizionale a cui si era ispirato. Una ricetta che ebbe un tale successo da essere registrata l’anno seguente la sua invenzione, il 1909, presso l’Istituto federale della proprietà intellettuale della Svizzera. Fu, cioè, il primo cioccolato ad essere brevettato. Leggenda vuole, impossibile sapere se è vero, che il brevetto sia stato registrato da un giovanissimo Albert Einstein, allora impiegato dell’Istituto.

 

[via foodweb]

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