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Nel 2017 Carrefour Italia svaluta l’avviamento per 707 milioni

Nel 2017 il gruppo mondiale Carrefour guadagna circa il 2% di ricavi (a rete costante) a 78,9 miliardi, perde colpi sull’ Ebitda margin (-0,4% al 4,6%) e accusa una perdita totale di 531 milioni. Emorragia di vendite in Francia e Asia, crescita in Europa (eccetto la Francia) e in America Latina. Stabilità in Italia con ricavi a 5,51 miliardi, +0,9% a rete comparabile. Tuttavia la multinazionale francese perde margini anche nei mercati in cui aumenta i ricavi.

Pianeta Italia
Il nostro Paese ha contribuito non poco alla svalutazione dell’avviamento del gruppo che nel complesso è stato di 1,3 miliardi. La svalutazione dell’avviamento dell’Italia è stata di ben 707 milioni: nel 2017 il goodwill è scivolato da 960 milioni a 253. L’altra parte delle svalutazioni è imputabile alla catena discount Dia.
Ma non è una novità. Gli errori hanno radici lontane nel tempo. Per Carrefour l’Italia è stato un vero bagno di sangue: il goodwill aveva raggiunto il picco di 2,2 miliardi. Nel 2011 la catena commerciale perse addirittura 2 miliardi in seguito a un’operazione di pulizia contabile e svalutazioni indilazionabili.
Solo nel triennio 2014-16 le perdite sono state di 400 milioni. Nel 2016 la gestione si è avvicinata al riequilibrio, ma le svalutazioni choc degli ipermercati ha affondano il bilancio 2016 della catena francese: alla fine, la perdita è stata di 203 milioni.
Maxi perdite sopportabili solo grazie al polmone finanziario di uno dei più grandi retailer del mondo.

La cura non basta
La terapia di Carrefour Italia è partita diversi anni fa. Il top manager Eric Uzan ha ribaltato l’azienda (ritiro dal Mezzogiorno, razionalizzazione con dismissioni ma anche diverse innovazioni commerciali, nuovi format e apertura H24) con miglioramenti gestionali non trascurabili, ma il lavoro non dev’essere stato sufficiente a convincere Parigi: lo scorso dicembre ha nominato al suo posto il 46enne Stéphane Coum.

Quale il futuro di Carrefour nel mondo? I risultati dimostrano la necessità di avviare il piano di trasformazione di Carrefour – ha detto il ceo Alexandre Bompard -. L’ambizione è quella di diventare leader della distribuzione alimentare. Il piano Carrefour 2022 comprende anche investimenti nel digitale per 2,8 miliardi, con lo sviluppo dei prodotti biologici e delle vendite online.

 

[via ilsole24ore]

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