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Lidl: orgogliosi di essere italiani

I tedeschi che non ti aspetti: prima Aldi invita tutta la stampa del settore per presentare il nuovo format dopo due anni di studi, analisi di fornitori, di terreni e soprattutto dei consumatori. Poi Lidl invita la medesima stampa alla inaugurazione del nuovo format “metropolitano” di Lidl.

Non si può certo dire che in passato il Gruppo si sia distinto per il dialogo con il mercato attraverso la stampa di settore, eppure a pochi giorni dall’evento di Aldi, anche il più storico leader straniero in Italia nel segmento Discount ci tiene ad apparire, regalando degli interessanti contenuti agli analisti del settore.

L’Amministratore Delegato per l’Espansione del gruppo Lidl è l’italianissimo Emiliano Arduino il quale davanti alla stampa, come si è anche letto negli scorsi giorni, ha dichiarato quali sono le strategie del Retailer tedesco più radicato in Italia: crescere attraverso ristrutturazioni di immobili e non solo con aperture di nuove costruzioni (la famosa “casetta di Lidl”), e soprattutto con la chiara volontà rivolta al recupero di immobili nei centri città, e così creando un nuovo format metropolitano con un parcheggio coperto (quello di Milano Giordani, appena aperto, con 110 posti) e sopra il supermercato di 1400 mq.

Una strategia che si rende necessaria in un Paese oramai saturo di offerta, e dove l’esperienza accumulata insegna che le strategie si devono adeguare all’ambiente che viene approcciato.

Questa è stata l’occasione per dialogare con la stampa, una necessità che è possibile si sia resa necessaria per rispondere all’arrivo del grande competitor internazionale, e per tracciare un solco tra loro, ricordando quanto Lidl sia solidamente radicato nel nostro Paese, rispetto al competitor appena arrivato.

Emiliano Arduino ci ha tenuto a specificare l’assoluta italianità del Board di Lidl, e la conseguente estrema attenzione verso ciò che l’Italia rappresenta in termini di produzione, nel mondo del Food italiano.

Nel 2017 il fatturato dell’export dei prodotti a marchio “Italiamo”, marca di Lidl che rappresenta i prodotti italiani, ha raggiunto il ragguardevole risultato di 500 milioni di euro, mezzo miliardo.

Non è un numero di poco conto, perché non va davvero confrontato con il risultato dell’export della produzione italiana del food nel Mondo (circa 38 miliardi di euro nel 2017), bensì va messo a confronto con gli altri retailers ed il loro prodotti a marchio.

Lidl esporta, anzi fa direttamente esportare ai produttori una linea, prima ancora che dei prodotti, esattamente come provano a fare altre insegne sul mercato nostrano.

Le centrali di acquisto italiane, impegnate nell’export dei propri prodotti a marchio, infatti esistono. Sono Centrali che sono presenti in molti territori d’Italia (Conad, Vegè, Despar, Selex) e che direttamente dai territori inseriscono i prodotti  dalle realtà regionali nei panieri delle loro Private Labels, e sebbene l’italianità viene quotidianamente sventolata da tutte le loro finestre, nessuna fattura una decima parte di ciò che fa fatturare Lidl alle sue aziende italiane nel mondo.

Una bella dimostrazione di pura italianità che il Gruppo, verrebbe da dire, di origine tedesca ma italiano, vuole oggi sottolineare a tutto il mercato.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Francesco Arturi

    Buongiorno, un confronto fra lo store concept urbano di Lidl e quello appena inaugurato di Aldi?

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