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Vendite Gdo, gennaio chiude con un preoccupante -6%

Il buon andamento delle vendite nel 2017 aveva fatto ben sperare gli operatori della Gdo ma, a giudicare da questo primo scorcio del 2018, quelle speranze erano mal riposte. Secondo i dati raccolti da Nielsen, il primo mese dell’anno non poteva avere un andamento peggiore: tutte e quattro le letture sono state negative – l’ultima, quella dal 22 al 28, ha fatto registrare un rosso del 2,73% – con una perdita cumulata pari al 6,03%. A parziale spiegazione di questa performance ci sono diversi fattori: l’effetto calendario che ha penalizzato la prima settimana, il picco influenzale e l’incertezza politica dovuta alle imminenti elezioni. Resta però il sospetto che la grande distribuzione non sia ancora del tutto uscita dalla pesantissima crisi dell’ultimo decennio e la recente ricaduta potrebbe esserne una dimostrazione.

Nei sette giorni in esame, esattamente come avvenuto nelle tre letture precedenti, tutte e quattro le macro-aree in cui Nielsen ha suddiviso il territorio nazionale hanno dovuto fare i conti con grosse difficoltà. Ad aver la peggio è stato nuovamente il Sud (-4,52%), mentre il Centro (-1,80%) è riuscito, come spesso gli accade, a limitare le perdite. Fra questi due estremi si trovano il Nord-est (-2,01%) e il Nord-ovest (-3,11%).

Il bilancio di gennaio – e quindi di questa prima parte del 2018 – assegna ad Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia una perdita del 7,43%; per Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia il calo si attesta al 6%. Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia devono invece fare i conti con un rosso del 5,86% e Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna del 5,44%.

Gdo, il tonfo di gennaio: il 2018 parte sotto zero

 

[via repubblica]

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