mercoledì 21 Gennaio 2026

Piatti pronti surgelati: una realtà nascosta ma molto produttiva. Ecco alcuni dati di mercato interessanti

In Italia non esiste ancora una catena affermata di cibi congelati: è vero che Picard è arrivata in Italia, ha aperto soprattutto nel nord ovest, ha avuto un certo successo a Milano e potrebbe averne di più, però sino ad oggi i mercato del surgelato è vissuto da noi consumatori italiani come qualche cosa di poco comparabile la qualità della nostra tradizione.

Però sarebbe bene sfatare un mito: in Grande distribuzione si vendono oltre 200 milioni di euro di piatti pronti. Non si parla di poco fatturato, è un volume maggiore rispetto, ad esempio, ai

sottoli e sottaceti.

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E chi lo avrebbe mai detto?

I sementi si dividono in: primi piatti, secondi piatti e contorni ricettati.

I primi piatti valgono circa la metà: 100 milioni di euro. I secondi piatti 75 milioni ed i contorni 35 milioni.

Nemmeno a dirlo l’Area dove più si consuma questo prodotto è il Nord Ovest (oltre 91 milioni di euro). L’Area 2 e 3 ne consumano molto meno, intorno ai 50 milioni di euro, invece nel sud Italia questa categoria potrebbe anche non essere prevista negli assortimenti, non vale più di 20 milioni di euro.

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La pressione promozionale in questa categoria non è così spinta: nel nord ovest è del 30,2% (37% nei secondi piatti), nel nord est è del 28,5% (37,3% nei secondi piatti), è simile nel centro Italia 29,5%, ed nel sud Italia, nonostante i volumi, si conferma ancora una volta come l’Area in cui c’è più pressione promozionale (35%).

Chissà che se si comunicasse un po’ meglio, frigoriferi permettendo, si potrebbe fatturare molto di più. Picard docet!

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