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La Gdo tira il fiato dopo il boom di Pasqua

Nel periodo dal 17 al 23 aprile, la settimana immediatamente successiva alla domenica di festa, le vendite sono calate dell’8,07%. Il bilancio dal 1 gennaio resta però positivo (+0,58%)

La Gdo tira il fiato dopo il boom di Pasqua La settimana successiva alla Pasqua mostra un rosso dell’8,07%, un risultato tutto sommato positivo perché il calo avrebbe potuto essere molto più ampio. Nel 2016, infatti, la festività era già passata da diverso tempo e le vendite della Gdo erano tornate alla normalità. Non ci sono tra l’altro stati picchi negativi: la macro-area peggiore è stata come prevedibile il Sud che è però riuscito a limitare le perdite al 10,82%.

Il Nord-ovest, invece, è stata la migliore con un calo “solo” del 4,74%. Nel mezzo si trovano il Nord-est e il Centro, che hanno lasciato per strada rispettivamente il 10,41% e il 9,62%. Dall’inizio dell’anno la performance della distribuzione moderna su scala nazionale è ancora in territorio positivo (+0,58%), anche se è opportuno attendere ancora due letture, quelle che includono il 25 aprile e il 1 maggio, per avere un quadro più veritiero dello stato di salute dei supermercati.

Nel 2017 Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna viaggiano abbondantemente sopra il punto percentuale (+1,22%), confermandosi così le regioni più in forma. Seguono Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia (+0,95%) ed Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (+0,36%). Nonostante la buona performance nell’ultima lettura, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia restano il fanalino di coda (+0,15%).

sett16

[via repubblica]

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