sabato 17 Gennaio 2026

Dati di mercato Dicembre 2016: i discount corrono

Ogni mese GDONews riserva ai suoi abbonati una profonda analisi relativa agli andamenti di fatturato della Grande Distribuzione. E’ una guida operativa per chi vuole studiare questo mercato oppure per chi vi opera (come manager della Distribuzione e dell’industria). L’analisi presenta i grafici dei dati ufficiali pubblicati da Nielsen relativi all’andamento del mercato nel mese di dicembre 2016. In questa terza parte proseguiremo l’analisi del Grocery con l’andamento dei comparti merceologici per format, area geografica ed a totale.

Il trend del totale grocery per canali a rete corrente

A dicembre il Grocery Italia riesce a confermare il già buono +1,7% a valore visto a novembre. Sul fronte dei volumi c’è un leggero calo ma sempre su valori ampiamente positivi (+1,8%). Di conseguenza, il dato di progressivo migliora di un decimo sia a valore (+0,8%) che a volume (+1,5%). Rimanendo nella parte cumulata del 2016, si vede come la crescita a valore venga portata avanti da più attori: I+S 400-4499 (Iper + Super), Specialisti Drug, Canale Tradizionale e Discount; per contro, la parte di volumi deve la propria crescita quasi esclusivamente ai Discount e agli Specialisti Drug.

Tornando a parlare di risultati mensili, abbiamo già visto come i Grandi Iper, dopo i buoni dati di ottobre e novembre, abbiano chiuso in negativo il mese di dicembre al -2,1% a valore e -2,5% a volume, portandosi alla chiusura dell’anno al -1,9% a valore e -1,8% a volume.

Gli I+S 400-4499 continuano a migliorare la crescita e segnano un +2,6% a valore e un +2,0% a volume. Con questa serie di risultati positivi l’anno viene chiuso al +1% sia a valore che a volume.

Il canale Discount, con un potente +9,2% a valore e +9,7% a volume, chiude l’anno al +7,1% a valore e +8,9% a volume consolidando la propria quota sul Totale Grocery al 12,7%. Poiché il Libero Servizio ha chiuso l’anno molto male (-5,1% a valore e -5,2% a volume su dicembre), la differenza di quota sull’anno tra questi due canali chiude a 1,5pp a favore dei Discount. In particolare, il Libero Servizio conclude il 2016 al -3,9% a valore e al -3,4% a volume.

Gli Specialisti Drug, dopo l’altalena tra ottobre e novembre, segnano un mediano +1,6% a valore ed un +2,4% a volume. Questo dato consolida il 2016 in un +2,6% a valore ed un +3% a volume.

Il canale Tradizionale chiude l’anno in positivo anche se con un trend in calo rispetto sia a novembre che ottobre. Il dato puntuale vede +1,1% a valore e +1,5% a volume con un progressivo che si consolida al +1,5% a valore (in calo) e +1,3% a volume (stabile).

 

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Il trend del totale grocery per la Distribuzione Moderna a rete corrente

Dicembre porta risultati in positivo anche se in calo rispetto a novembre (+0,6% a valore e +0,1% a volume). Tale situazione nasce dalle performance molto negative del Libero Servizio (-5,1% a valore) e dei Grandi Iper (-2,1% a valore).
Solo gli I+S 400-4499 segnano il positivo che fa chiudere il mese con il segno più.
Sul totale anno il risultato sfiora la parità, sia a valore (-0,3%) che a volume (-0,2%), sempre solo grazie al peso degli I+S 400-4499.

 

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La tabella sotto mostra chiaramente come il trend di crescita sia stato condiviso tra le tre componenti (I, S, LS) fino ad ottobre per poi divergere pesantemente sul finale d’anno.

 

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I trend dei format a rete corrente

I format si comportano tutti molto bene a dicembre con la sola eccezione, già vista e commentata, dei Grandi Iper.

L’unica nota degna di segnalazione nel mese è che il format 1500-2499 segna la migliore performance sia a valore (+3,6%) che a volume (+3,3%). L’altro format molto performante è stato quello 800-1499 con un ottimo +2,8% a valore e +2,2% a volume.

Solo terzo nel mese è il format 2500-4499 più che altro rallentato dai volumi (+1,3%) mentre a valore segna comunque un buon +2,2%.

Anche i piccoli Super 400-799 chiudono bene dicembre con un +1,6% a valore e a volume.

Nel progressivo, il format 2500-4499 rimane solidamente in testa con un +2,1% a valore e +1,8% a volume seguito dal format 1500-2499 al +1,7% a valore e +1,8% a volume.

Chiude in negativo l’anno il format dei piccoli Super 400-799 (-1,2% a valore).

 

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Trend per area geografica del grocery a rete corrente

Lo slancio di dicembre fa registrare una chiusura positiva nel progressivo anno sia per Area 1 che per Area 2; la prima chiude in recupero, la seconda chiude difendendo le posizioni già acquisite.

Vediamo nel dettaglio.

Area 1 chiude il mese di dicembre al +2,1% a valore e +1,6% a volume. Con questa serie positiva (v. grafico dei trend) il dato di fine anno riesce a raggiungere il +0,1% a valore e 0% a volume.

L’Area 2, con i numeri fatti a novembre (in particolare nei volumi), riesce a “permettersi” una chiusura mensile di dicembre al -0,9% a valore e -1,1% a volume ed a rimanere in positivo con entrambe le metriche sul cumulato (0% a valore e +0,1% a volume).

L’Area 3 segna un bel risultato a valore (+1,3%) ed a volume (+0,5%). In termini di progressivo, la riduzione del negativo si fa apprezzare con un recupero di due decimi sia a valore (dal -0,7% al -0,5%) che a volume (dal -1,1% al -0,9%).

L’Area 4 a dicembre fa registrare dati ampiamente negativi sia a valore (-1,2%) che a volume (-0,9%) e chiude quindi l’anno al -1,2% a valore e al +0,2% a volume. Nel paradosso della situazione, l’Area 4 è quella che ha il progressivo più negativo a valore ed il migliore a volume tra le quattro aree.

 

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Nel grafico del trend si vede bene come la crescita di Area 1 venga da quattro mesi di trend positivo e sia anche consistente nei valori (ultimo dato di dicembre +2,1%). Area 3, allo stesso modo, ha potuto registrare una crescita meno armonica ma comunque buona.

Area 2 e Area 4 hanno invece fatto registrare dei cali a partire dalla fine di ottobre.

 

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I trend per regione del totale grocery a rete corrente

Commento i dati di consuntivo anno evidenziando il buon recupero di Area 1 che ha ricevuto per tutto l’anno una forte spinta da parte del Piemonte e, proporzionalmente al proprio peso, dalla Valle d’Aosta. La Lombardia si è aggiunta relativamente in tempi recenti ma ha portato un progressivo positivo al +0,4% molto pesante.

Il Trentino e l’Emilia Romagna hanno portato una buona crescita, più costante durante l’anno nel primo caso. Il Veneto riesce a chiudere in territorio positivo in entrambe le metriche.

In Area 3 le uniche regioni in positivo sono il Lazio, che ha avuto una buona fine d’anno recuperando il ritardo che aveva accumulato, e la Sardegna che ha avuto performance molto elevate per tutto l’anno beneficiando di una stagione calda molto prolungata.

Area 4, come sappiamo, aveva spinto moltissimo sui volumi, soprattutto nella prima parte dell’anno, ed ha quindi potuto capitalizzare questa metrica più di quella a valore. Restano comunque notevoli le performance della Calabria e della Campania in entrambe le metriche.

 

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Incidenza e trend delle aree merceologiche totale grocery a rete corrente

Il totale Grocery di dicembre si ferma appena sopra la parità a volume (+0,1%) ed al +0,6% a valore (anche se guardando i pesi delle aree merceologiche, probabilmente la chiusura dovrebbe essere di qualche decimo più alta).

La chiusura dell’anno a totale Grocery non riesce a raggiungere la parità per poco, fermandosi al -0,3% a valore e -0,2% a volume.

Del resto, guardando la chiusura d’anno delle aree merceologiche di segni positivi se ne vedono molto pochi.

In effetti, è solo grazie alla chiusura allo 0% del Food confezionato, che pesa da solo quasi il 33% del Grocery, ed alle buone performance del Fresco con il PET, che pesano un altro 30%, che si riesce a chiudere l'anno al -0,3%.

Il Fresco ha peraltro segnato una crescita importante negli ultimi mesi mentre nel primo semestre aveva comunque sofferto molto.

Bevande, che pesa quasi il 15%, ha avuto buone performance negli ultimi mesi ma non sufficienti per raddrizzare una situazione molto negativa (chiusura anno -0,5%).

 

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Continua...

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Federico Cimini
Federico Cimini
Da 20 anni nel mondo della Distribuzione, prima come manager con il leader mondiale del Cash&Carry poi come Direttore Marketing nei canali Supermercati, Iperstore e Ipermercati. E’ esperto in category management ed attualmente è Consulente direzionale, in particolare segue la progettazione e realizzazione di piani marketing e vendite, soprattutto start up, turnaround aziendali e lanci di nuovi prodotti e servizi. Inoltre è formatore nell’area Store Management e Comunicazione per primarie società della GD italiana.

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