giovedì 15 Gennaio 2026

Dati di Mercato (Fonte Nielsen): i numeri di giugno 2016 (3^ e 4^ parte)

Ogni mese GDONews riserva ai suoi abbonati una profonda analisi relativa agli andamenti di fatturato della Grande Distribuzione. E’ una guida operativa per chi vuole studiare questo mercato oppure per chi vi opera (come manager della Distribuzione e dell’Industria).
L’analisi presenta i grafici dei dati ufficiali pubblicati da Nielsen relativi all’andamento del mercato nel mese di giugno 2016.
In questa terza e quarta parte proseguiremo l’analisi con l’andamento dei comparti merceologici per format, area geografica e per totale grocery concludendo con la situazione dei prezzi, promozioni e marca del distributore.

Il trend del totale grocery per canali a rete corrente

Il mese di giugno è stato complessivamente buono, a livello Italia, per il Grocery. Segna infatti un +1,2% a valore ed un +2,3% a volume. Questa performance produce un incremento a valore di un decimo (+0,6%) rispetto al mese di maggio e a volume del +1,2% (era +0,8% a maggio).
Questo risultato interessante è ottenuto dalle buone performance

degli I+S 400-4499 (+1,5% a valore e +1,8% a volume) ma anche, in misura molto minore, grazie ai Discount (+9,1% a valore e +12,3% a volume) e, questo mese, anche al Canale Tradizionale (+3,9% sia a valore che a volume).
Segnano una sostanziale parità gli Specialisti Drug al +0,1% a valore e +0,2% a volumi. Nel progressivo, comunque, questo Canale è ancora ampiamente in territorio positivo (+3,4% valore e +2,8% a volume).
La peggiore performance, per il secondo mese di fila, è quella del Libero Servizio. Il mese segna infatti un pesante -5,1% a valore e -4,5% a volume. Segnalo anche che il peso del Canale Libero Servizio è oramai di un p.p. inferiore a quello dei Discount (11,4% vs 12,4%).
I grandi Iper registrano, sul mese, un -2,4% sia a valore che a volume. Il progressivo è molto simile: -2,1% a valore e -2,3% a volume.

 

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Se prendiamo solo i Canali che compongono la Distribuzione Moderna (I+S e Libero Servizio il dato diventa negativo al -0,2% a valore e +0,1% a volume. Il progressivo è al -0,3% sia a valore che volume.

 

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I trend dei format a rete corrente

Nel mese di giugno si osserva una dinamica molto netta: le grandi superfici (I > 4500) e le piccole superfici (S 400-799) soffrono mentre tutti gli altri format, dagli 800 ai 4499 mq, segnano risultati positivi (anche molto positivi).
Vediamo il dettaglio:
Se è vero, come abbiamo appena visto, che gli I+S segnano risultati positivi +0,7% a valore e +0,9% a volume, nel dettaglio del format Super 400-799 il risultato è negativo al -0,7% a valore e -0,2% a volume (sebbene questi numeri siano da leggersi come un trend migliorativo; era infatti al -3,4% a valore nel mese di maggio).

Il format più performante, contrariamente al solito, è quello dei Super 1500-2499 al +2,5% a valore e +2,9% a volume, seguito dai Super 800-1499 al +2,4% a valore e +2,6% a volume. Al terzo posto si trovano gli Iper 2500-4499, solitamente i più performanti, che segnano un +1,6% a valore e +1,9% a volume (era +3,9% a valore a maggio).

I dati progressivi di giugno mostrano bene quello che è stato l’andamento in corso d’anno. Gli Iper 2500-4499, infatti, hanno un risultato cumulato del +2,7% a valore e +2,4% a volume, seguiti dai Super 1500-2499 al +1,6% a valore e +1,5% a volume e, in ultima piazza ben distanziati, i Super 800-1499 al +0,8% sia a valore che volume.

I grandi Iper con il -2,1% a valore e -2,3% a volume ed i Super 400-799 con il -2% a valore e -1,4% a volume sono agli estremi per scala dimensionale ma sullo stesso piano in termini di performance.

 

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Nella tabella dei trend degli ultimi tredici mesi si vede come gli I+S 400-4499 siano riusciti a mantenersi sempre in area positiva (con la sola eccezione di marzo ’16 al -0,9%, poi ampiamente recuperato con il +2,9% di aprile). Gli I > 4500 non sono in area positiva dal settembre del ’15 ed il Libero Servizio ha avuto un risultato non negativo solo ad aprile di quest’anno.

 

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Trend per area merceologica e regioni totale grocery a rete corrente

Come anticipato la settimana scorsa, questo mese ha una sorpresa importante. E’ l’Area 4 a segnare la crescita più consistente (+1% a valore e ben il +2,9% a volume), seguita dall’Area 2 al +0,6% sia a valore che a volume.
Vediamo il dettaglio:
L’Area Nord Ovest, nel suo continuo altalenare, segna -1,1% a valore e -1,3% a volume. Rispetto al mese precedente (+0,7% a valore e +0,4% a volume) la perdita è consistente. Con questo risultato, il progressivo a valore torna in negativo al -0,1% ed il risultato a volumi peggiora al -0,4%. Le regioni che portano il risultato in negativo sono la Liguria (-4,5% a valore) e la Lombardia (-0,8% a valore); i risultati positivi del Piemonte (+1% a valore) e della Valle d’Aosta (+11,8%) non riescono a compensare.
L’Area 2 ha un dato di crescita sia sul mese che sul progressivo molto consolidato. E’ infatti quasi tutto al +0,6% sia a valore che a volume (giusto sul progressivo, il volume cresce del +0,5%). All’interno di questa performance, è ancora una volta, solo il Friuli V.G. (-3,5% a valore) a frenare un risultato che, diversamente sarebbe molto più positivo. Le altre regioni componenti l’Area 2 hanno andamenti a valore molto migliori: Veneto +1%, Trentino A.A. +2% e l’Emilia Romagna +1,8%.
L’Area Centro resta in territorio negativo, seppur migliorando leggermente, al -0,3% a valore e -0,5% a volumi. Il progressivo a valore ritorna al -0,9% e al -1,7% a volumi. Questo mese non è solo la Sardegna a segnare un risultato positivo (+5,4% sia a valore che volume) ma anche il Lazio mostra un interessante +3,3% a valore e +3,4% a volume. Le altre regioni sono in territorio negativo, con un picco nella Toscana (-2,3% a valore e -2,4% a volume).
L’Area 4, con la sola eccezione dell’Abruzzo e del Molise, mostra risultati positivi in tutte le altre regioni. Il dato è molto significativo in quanto, con la sola eccezione dell’effetto Pasqua di aprile ’16, l’Area 4 non era in positivo da ottobre dell’anno scorso (e “solo” con un +0,5%). Il singolo mese di giugno è al +1% a valore e +2,9% a volumi. Il progressivo a valore sale al -1,1% ed i volumi, che si sono sempre mantenuti in crescita vanno al +0,7%. Le regioni in positivo a valore vanno da un minimo del +1,5% ad un massimo del +6,4% e, a volume, da un minimo del +1,8% ad un massimo del +9,7%(!). Per i dettagli sulle regioni, fate riferimento alle tabelle allegate di seguito.

 

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In termini di trend, si legge bene la particolarità della performance di Area 4.

 

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Incidenza e trend delle aree merceologiche totale grocery a rete corrente

A giugno il totale grocery finisce leggermente sott’acqua anche se oltre il 60% delle aree merceologiche segnano un più a valore e a volume. Infatti, positive sono le aree Food confezionato (+1,4%), il Fresco (+2,7%) ed il Petfood (+2,9%).

Le rimanenti aree hanno performance negative tali da portare il totale grocery al -0,2% a valore e +0,1% a volume. Nel dettaglio troviamo le Bevande -2,8%, la Cura persona -5%, la Cura della casa -2,8% ed il Freddo -2,5%.
I dati di cumulato restano praticamente invariati al -0,3% a valore e -0,4% a volume. In questo contesto, tutto sommato stabile, il Food confezionato riesce a segnare un piccolo dato positivo (+0,2% a valore rispetto al -0,1% di maggio e -0,7% a volume rispetto al -1,0%). Fresco e Perfood crescono ancora, consolidando un progressivo già buono.

 

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Incidenza e trend per categorie merceologiche TOP & BOTTOM ten

Sul fronte delle categorie TOP performer non cambia molto. Le prime posizioni sono sempre occupate dalle stesse categorie.

 

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Nelle categorie in calo, ugualmente, possiamo definire come abituale la presenza, al primo posto, dei Wurstel. Pur vedendo la presenza del Gelato (sia in vaschette che in multipack) tra le categorie basso performanti, i multipack, rispetto alle vaschette, hanno recuperato un po’ e si trovano ora in ottava posizione anziché alla terza.

 

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I prezzi

Il mese di giugno presenta un’inflazione pari allo zero ma, nonostante questo, il mix del paniere di acquisto continua a scendere al -0,3% e quindi la variazione dei prezzi torna negativa al -0,3%.

 

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Le variazioni sulla scala prezzi

Sto commentando da mesi la performance positiva dei prezzi premium che, nel mese di giugno, non sembra intenzionata a fermarsi; infatti, non solo le fasce >150 e quella 131-150 stanno crescendo ma anche quella 116-130 ha ricominciato a farlo.
Al polo opposto la fascia di Primo prezzo (<70) segna una leggera crescita rispetto alla contrazione di maggio.
Vediamo il dettaglio:
Il super premium cresce, nel mese, dal 20,4% ap al 21,0% ac anche se, in valori di incidenza, il mese di maggio è stato più alto (20,7% maggio ‘15 vs 21,1% maggio ’16). Il progressivo di giugno cresce dal 20,5% ap al 21,3% ac (il mese scorso si era toccata quota 21,5%). Ad ogni buon conto, il messaggio forte che va recepito è che, rispetto all’anno precedente, il Premium cresce di quasi un p.p. e si attesta al valore in share più alto di tutte le altre singole fasce.
A questa fascia dobbiamo anche aggiungere la performance della fascia 131-150 che cresce, nel mese, di un decimo, dal 9,3% al 9,4%. Il dato progressivo è praticamente stabile al 9,1% così come quello della fascia 116-130 a 10,8%. In quest’ultima fascia citata si registra una crescita sul singolo mese dal 10,5% ap al 10,9% ac.
In sintesi, queste tre fasce - Super Premium, Premium, Top Brand (?) – pesano sul mercato Grocery per ben il 41,2%, sul progressivo, e per il 41,3% sul singolo mese di giugno. Ricordo anche ai lettori che ad aprile le tre fasce hanno toccato il 41,9%; questo vuol dire che è immaginabile un target del 42% su progressivo annuo nei prossimi 18 mesi.
La fascia centrale 101-115 perde, nel mese, un p.p. passando dal 15,4% ap al 14,4% ac con un riflesso forte anche sul progressivo che cala dal 15,3% ap al 14,7% ac.
Consistente è la perdita anche della fascia 86-100 che passa, nel mese, dal 17,2% ap al 16,8% ac e con una perdita analoga sul progressivo.
La fascia 71-85 registra, nel mese, una piccola crescita di un decimo dal 14,6% ap al 14,7% ac, così come la fascia < 70 passa dal 12,6% al 12,8%. In termini di progressivo, la fascia 71-85 cresce dal 14,6% al 14,9% e la fascia < 70 passa dal 12,4% al 12,6%.
Volendo quindi fare una summa delle fasce e verificarne lo stato di salute, verrebbe più o meno così:
Premium e dintorni (116 - >150) share 41,2% con outlook positivo;
Mainstream & Follower (86 – 115) share 31,2% con outlook negativo;
Primi prezzi e dintorni (85 - <70) share 27,5% con outlook stabile.

 

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Evoluzione della leva promozionale

La flessione dell’incidenza promo su maggio è stata solo di passaggio e, nel mese di giugno, si ritorna a crescere con un 31,1%. Questo dato, peraltro, è più alto di quello di maggio di circa 1,1 p.p. ma è più basso di quello di giugno 2015 che aveva registrato un 31,6%. A meno che non si assista ad un finale d’anno con i fuochi d’artificio, i prossimi sei mesi dovrebbero registrare una pressione promo attorno a questi valori quindi leggermente meno importanti del 2015.

 

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Nello spaccato per formato dell’incidenza promo nel Grocery, assistiamo ad un calo distribuito su tutti i format e forme: I grandi Iper (dal 36,7% al 36,0%), gli I+S 400-4499 (dal 31,8% al 31,4%) ed anche aggiungendo il Libero Servizio il risultato non cambia (dal 31,3% al 30,8%).

 

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All’interno delle promozioni di prezzo, continua il trend iniziato ad aprile scorso dove la prima quota di pressione promo è rappresentata dal taglio 10/20%. Così è anche questo mese all’interno del comparto I+S+LS ed i grandi Iper. Resta invece un piccolissimo vantaggio del taglio 20/30% nei formati I+S 400-4499.
A mio avviso, una delle ragioni di questa dinamica risiede nel fatto che le promo in-store ed i tentativi di differenziazione rispetto al volantino stanno aumentando con il conseguente tentativo di immergere il cliente in un’atmosfera di promozionalità permanente ma a basso investimento/costo da parte degli operatori.

 

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Gli assortimenti grocery

Il mese di giugno fa da testimone ad una dinamica consolidata: nuovi ingressi superiori alle uscite con buona pace dei ragazzi che si occupano dello space management & allocation. Potere degli Acquisti e dell’IDM!

 

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Andamento delle vendite per tipologia di Marca

Le vendite MDD crescono ma senza slancio e si attestano ad un 18,4% sul mese di giugno vs il 18,2% ap.
Le marche Leader continuano a soffrire lasciando sul campo 1p.p. (dal 24,6% al 23,6%) mentre le marche Follower segnano una piccola crescita dal 24,3% al 24,4%. Come già scritto, nelle dinamiche mensili, le marche Follower hanno superato il peso delle marche Leader.
Sono le Altre Marche a segnare la crescita più grande, passando dal 32,9% al 33,7%.
Osservando i progressivi, le crescite sono a favore dell’MDD e delle Altre Marche che pesano, insieme, il 52,3% del Mercato; le marche Leader e Follower sono in calo ma, all’interno di questa dinamica, i prodotti Follower hanno raggiunto il peso della componente Leader (entrambi al 23,8%).

 

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Nel grafico successivo si vede come, dopo il picco di aprile, la quota sia nuovamente scesa senza compromettere il dato progressivo.

 

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Come spesso capita, l’analisi delle fasce prezzo totale marche mantiene una certa correlazione all’interno dello spaccato della MDD. Infatti si mantengono performanti le 2 fasce Super premium e Premium (da 131 ad oltre 150) mentre il calo principale si registra nelle ultime due fasce (dall’85 a scendere sotto il 70). Questo mese di giugno ci presenta anche una performance positiva delle due fasce mainstream dall’86 al 115 che crescono, complessivamente, di otto decimi.
In termini di progressivo, crescono i premium, si difende la fascia < 70 ed il resto è in calo o stabile.

 

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Dalla prossima settimana luglio.

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Federico Cimini
Federico Cimini
Da 20 anni nel mondo della Distribuzione, prima come manager con il leader mondiale del Cash&Carry poi come Direttore Marketing nei canali Supermercati, Iperstore e Ipermercati. E’ esperto in category management ed attualmente è Consulente direzionale, in particolare segue la progettazione e realizzazione di piani marketing e vendite, soprattutto start up, turnaround aziendali e lanci di nuovi prodotti e servizi. Inoltre è formatore nell’area Store Management e Comunicazione per primarie società della GD italiana.

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