Gli I+S 400-4499 registrano quindi sul mese un miglioramento importante rispetto al -0,4% di maggio mentre i grandi Iper >4500 accentuano l’andamento negativo dal -2,1% sempre di maggio.
In termini di progressivo, l’insieme di I+S migliora dal -1,1% di maggio al -0,9%. L’effetto combinato nasce dal -3% stabile dei grandi Iper ed il miglioramento di I+S 400-4499 che vanno dal -0,5% di maggio al -0,3%.

Osservando i trend degli ultimi 13 mesi, non si vedono andamenti consolidati. Ogni mese è diverso dall’altro e, paradossalmente, i grandi Iper vanno meglio di come andavano a giugno 2015. Gli I+S 400-4499 hanno avuto una performance positiva a maggio, superiore al maggio 2015. L’anno scorso poi i mesi estivi erano stati fortemente positivi quindi vedremo se il modello, almeno in questo caso, verrà replicato.

I trend, totale fatturato, a rete costante
I dati a rete costante sono tutti da negativi a molto negativi. I discount segnano -3,0%, dal -3,8% di maggio, e non migliorano il progressivo che scende ancora di un decimo al -2,7%.
I grandi Iper vanno al -3,3% su base mensile e mantengono inalterato il progressivo al -3,4%.
Stupisce invece l’andamento degli I+S 400-4.499 che, contrariamente al solito, hanno questo mese una migliore performance nella rete corrente. Nella rete costante, infatti, si registra un -1,1% che porta il progressivo al -0,5%.
Il Libero Servizio resta allineato a maggio con un -1,3% ed un progressivo al -0,7%.

Nei dati di trend, dopo i risultati di maggio, già negativi, questo mese resta stabilmente in rosso.

Fatturati per gruppo
Giugno è il mese più negativo dell’anno, con solo 5 gruppi in positivo. La dinamica è talmente distribuita da non consentire una interpretazione tra grandi, piccole o medie superfici. Come abbiamo visto in rete costante, tutte le dimensioni ed i canali soffrono. Inoltre, i gruppi in positivo hanno performance sul mese che vanno dal +0,3% al +1,8%, quindi con un’ampiezza di intervallo ancora minore rispetto al mese precedente (che era +0,2% / +3,9%). Potrei dire, una lenta convergenza su di un trend negativo.

Andamento per area geografica a rete corrente
La novità di giugno è che l’area 4 è l’unica in positivo mentre l’area 2, sempre in positivo negli ultimi mesi anche se in contrazione, è sostanzialmente sulla parità al +0,2% con progressivo stabile sempre sul +0,2%.
L’area 4, dicevo, fa un balzo importante al +2,2% (era -4,8% a maggio) e migliora, di conseguenza, il progressivo in maniera importante passando dal -4,3% al -3,1%. Vedremo poi nell’analisi per regioni della prossima settimana quali saranno state le protagoniste in positivo.
Il Nord Ovest continua con i suoi risultati altalenanti e, questo mese, chiude in territorio negativo al -0,6% (era +1% a maggio). Il progressivo si sposta leggermente in territorio negativo dallo 0% al -0,1%.
L’Area 3, dà un forte segnale riducendo le perdite al -0,4% (dal -2,5% di maggio). Il progressivo migliora leggermente dal -2,0% al -1,7%.

Il grafico con i trend mensili evidenzia bene il balzo in positivo dell’area 3 e, ancor più, quello di area 4.

Incidenza e trend per area merceologica a rete corrente
A giugno il totale negozio ritorna leggermente in territorio positivo (+0,1%) con un progressivo che passa dal -1,1% al -0,9%.
Il merito è principalmente dell’LCC che cresce del +0,9% contro il +0,2% di maggio. Anche il progressivo LCC migliora leggermente dal +0,2% al +0,3%.
Un piccolissimo aiuto, se così posso dire, arriva dal calo delle perdite nel NF che dopo il -4,7% di maggio ed il -5% di aprile, riesce ad arrestare la perdita al -3,3%.
Allo stesso modo, anche il Peso Variabile, sempre in territorio negativo, riduce le perdite fermandosi ad un -2,1% rispetto al -3,7% del mese precedente.

Andamenti per comparto
A maggio cambia pochissimo la graduatoria delle TOP 5. I piatti pronti riducono la crescita ma segnano comunque un +23% e la pasta fresca passa dal 4° al 2° posto con un +11,8%. Frutta e verdura passa dal 3° al 4° posto pur crescendo di più del mese scorso (+10,8% vs +8,9%). I prodotti dietetico naturali restano stabili attorno all’11% ma scendono dal 2°al 3° posto.
Gli snack entrano al 5° posto soppiantando i preparati.

Nei bottom 5 il comparto gelati resta quello più negativo. Segna un -10,1% e quindi ancora patisce un inizio di stagione non buono. Altri comparti che hanno patito l’inizio di stagione anomalo sono quelli del giardinaggio al -4,3% (al quinto posto) e le bevande analcoliche (-4,8%) al quarto.
Nelle bottom 5 entra nuovamente, e direttamente al secondo posto, la telefonia (-6%).

Continua…