-1,9% su un cumulato dell’1,8%. Gli I+S 400-4499 hanno segnato un -0,9% a valore con un cumulato a zero. Il Libero Servizio, un pesante -5,4% contro un cumulato al -3,4%; il canale Tradizionale prosegue la sua discesa con un -4,2% sul mese ed un -2,4% in cumulo.
Gli unici due canali positivi sono gli Specialisti Drug, con un +2,5% sul mese ed un cumulato al +4,8%, ed i discount che hanno segnato un +3,2% che porta il cumulato a +5,2%. Se guardiamo i dati di questi ultimi due formati, notiamo come la crescita sia stata generata in maniera più sana per gli Specialisti Drug, che hanno visto crescere allo stesso modo i valori ed i volumi, mentre i Discount hanno dovuto tagliare ulteriormente i prezzi per far crescere i volumi. Ricordo, infine, che i Discount, a totale negozio e a rete costante, hanno visto una brusca frenata con un -5,4% quindi la dinamica dei Freschi deve aver sofferto eccezionalmente.

I trend dei format
Gli I+S 400-4.499 segnano un -0,9% a valore e -0,6% a volume che porta complessivamente il cumulato alla parità in entrambi i criteri. Entrando nello specifico dei formati, si evidenzia come entrambi i formati sotto i 1500mq stiano soffrendo molto: gli 800-1499 segnano un -1,4% a valore e -0,8% a volume che porta il cumulato in territorio negativo; i 400-799 quasi raddoppiano la performance negativa di febbraio, arrivando al -3,9% a valore e -2,9% a volume. Il loro cumulato era già negativo a febbraio e raggiunge il -2,7% in cumulato a marzo.
Gli unici formati positivi sono i Super 1500-2499 (di pochissimo) sopra la parità di un decimo ed il formato 2500-4499 con un +1,4% a valore ed un +1,2% a volume. Ricordo che a febbraio questo formato aveva segnato un +4,5% a valore. Guardando, nell’insieme, la performance di questo formato tra febbraio e marzo mi vien da dire che probabilmente la Forza è stata con loro).

Riporto anche i trend degli ultimi tredici mesi nella Distribuzione Moderna per segnalare che gli I+S 400-4.499, dopo un periodo positivo durato dieci mesi, scendono in territorio negativo a causa delle performance, come abbiamo visto, dei Super tra i 400 ed i 1499.

Trend per area merceologica e regioni totale grocery a rete corrente
Continua l’altalena dell’andamento in Area Nord Ovest che, dopo aver ripreso territorio positivo a febbraio, scende al -0,9% a valore e -0,8% a volume. La dinamica è praticamente sempre la stessa: la Liguria perde in maniera importante (-5,8% sia a valore che a volume) ed il Piemonte continua la crescita con un + 2,5% (il mese scorso era al 3,1%) mentre la Lombardia fa da ago della bilancia e, questo mese, con il -0,5% porta in negativo l’Area. Il cumulo a marzo è -0,3% a valore e -0,7% a volume.
L’Area 2, dopo aver avuto un trend decrescente negli ultimi mesi, è scesa in territorio negativo al -1,3% a valore e -1,4% a volume. Il cumulo a marzo è pari allo zero. L’Emilia Romagna è l’unica regione in positivo sul mese (+0,8%) e, nel cumulato, al +1,7%.
Nel cumulato, restano in territorio positivo solo il Trentino al +0,3% ed il Veneto +1,0%.
L’area Centro, va in territorio negativo al -2,5% e con un cumulato al -1,6%. La Sardegna continua a crescere al +5,1% ma le altre regioni sono tutte negative. Il Lazio segna il -1,7%, la Toscana -3,5% e l’Umbria -6,5%. I volumi continuano a calare in maniera marcata (-3,3% sul mese).
L’area 4 perde il 2,9% a valore ed il -0,4% a volumi, segnale che fa pensare ad un fortissimo investimento sulle vendite ma con poca reattività sui volumi. Le regioni sono tutte negative a valore mentre a volume sia la Campania che la Sicilia continuano a crescere (come già sta avvenendo dall’inizio dell’anno). Il dato su base mese, infatti, è + 1,3% in Campania e +2,7% in Sicilia; quest'ultimo dato è migliorativo anche rispetto al cumulato progressivo (+2%).


In termini di trend, le quattro aree vanno tutte in territorio negativo. L’area 1 indietreggia di 1,4pp, l’Area 2 e 3 di 2pp e l’area 4 di 0,7pp.

Incidenza e trend delle aree merceologiche totale grocery a rete corrente
Marzo purtroppo non lascia spazio ad interpretazioni: il dato è negativo per 1,7% a valore e 1,5% a volume. Nel precedente mese di febbraio avevamo assistito ad una dinamica positiva almeno nel Fresco e nelle Bevande ma questo mese anche questi due comparti scendono in territorio negativo a valore. Il Fresco riesce, tuttavia, a tenere le quote a volume in territorio positivo (+0,5%).
Il Petfood riesce a mantenersi in leggero territorio positivo solo a valore (+0,3%).
L’area del Food confezionato passa dal -1,1% di febbraio al -1,9% di questo mese con una leggera riduzione delle perdite sui volumi (-2,5% a febbraio e -2,3% a marzo).

Incidenza e trend per categorie merceologiche TOP & BOTTOM ten
I piatti pronti, su base mese, migliorano ulteriormente la loro posizione passando dalla 1^ e 3^ posizione (contorni/insalate e primi piatti) alla 1^ e 2^. Il cumulato scende dal +68,6% al 61,2% per le insalate e contorni mentre per i piatti pronti, a dispetto del mese non buono, si passa dal 26,8% al 27,6%.
I prodotti aproteici senza glutine scendono in 3^ posizione per il +28,3% sul mese ma, sul cumulato, continuano ad essere secondi con una performance al 30,1%.
Tra le categorie a peso specifico elevato, segnalo le Verdure Fresche Confezionate al +7,5% sul mese e +8,7% sul cumulo.
I Salumi, che il mese scorso erano nella top 10 con tre categorie, questo mese sono presenti solo con Altri Salumi Affettati seppur con un robusto +14,7%.

Nelle categorie in calo, possiamo definire come abituale la presenza degli Snack al Cioccolato (-31,1%) e dei Wurstel al -20,2%, mentre per quanto riguarda le altre categorie, viste le specificità, direi che si tratta più di promozioni spostate (in avanti o indietro).

Continua...