domenica 8 Febbraio 2026

Esclusivo su GDONews: le Supercentrali del 2015 in anteprima

Il mese di Novembre scorre frenetico ai vertici delle aziende che compongono le diverse insegne sul mercato, alla ricerca di nuovi assetti che le Supercentrali potrebbero assumere alla luce dei cambiamenti che si sono verificati, dopo la fine dell’esperienza di Centrale Italiana, da un lato, che ha sciolto il legame che univa Coop Italia, Sigma, Despar e Il Gigante e dall'altro lato dopo l’esperienza di Unes e Sisa, con la fine del contratto che legava le due insegne.

Nelle scorse settimane proprio Sisa è stata al centro di una "querelle" che è culminata con le dimissioni del Presidente Sergio Cassingena a seguito della frenata alla trattativa che aveva dato il 15 Ottobre il Direttore Generale di CRAI, Marco Bordoli.

Voci dentro il mondo Sisa danno per certo che

l’accordo verrà firmato entro la fine del mese di Novembre. Secondo indiscrezioni il legame non sarà quello diretto Auchan – Sisa, sarà bensì una filiera che parte da Auchan, passa per CRAI ed arriva a Sisa, una sorta di catena di sant’Antonio dei contratti nazionali. Il Gigante e Aspiag, uscite dall’accordo con Coop Italia in Centrale Italiana, pare stiano dialogando con ESD che uscirà più corposa in termini di forza contrattuale. Il dubbio rimane su quello che intenderà fare Despar (senza Aspiag). Secondo alcune voci correrà da sola per tutto il 2015, ma secondo altre voci sta dialogando con Aicube, ovvero Pam- Interdis per entrare nella compagine. Qui le voci si sbizzarriscono e dalla sponda C3 qualcuno racconta che le visite verso Milano zona Forlanini (sede di Interdis) sono più intense da qualche tempo a questa parte. Se così fosse da più parti si starebbe assistendo una riproposizione delle prime Supercentrali stile primi anni 2000, quando dentro un cappello rientravano supermercati di prossimità, cash&carry, Ipermercati e chi più ne ha più ne metta. Un solo appunto: in Spagna esistono due supercentrali che racchiudono in se tutte le insegne del Paese. Le migrazioni esistono anche lì, anche se sono meno fantasiose che nel nostro Paese, ma in una delle due (la più forte in termini di quota) negli ultimi anni sono arrivati ad una determinazione: chi entra a far parte della Centrale deve condividere il fornitore che compone le singole marche commerciali su ogni referenza, vale a dire: entro in questa supercentrale, per ogni prodotto porto il mio fornitore ed il mio contratto, lo confronto con quello che tutti gli altri appartenenti stanno utilizzando ed assieme scegliamo il migliore, che rimane uno solo, con differenti Brand e differenti politiche commerciali. E’ solo un accenno di quello che dovrebbero servire le supercentrali che volessero essere al pari con i tempi che corriamo. Oppure qui da noi l’industria è ancora un attore con l’anello al naso?

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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