l’accordo verrà firmato entro la fine del mese di Novembre. Secondo indiscrezioni il legame non sarà quello diretto Auchan – Sisa, sarà bensì una filiera che parte da Auchan, passa per CRAI ed arriva a Sisa, una sorta di catena di sant’Antonio dei contratti nazionali. Il Gigante e Aspiag, uscite dall’accordo con Coop Italia in Centrale Italiana, pare stiano dialogando con ESD che uscirà più corposa in termini di forza contrattuale. Il dubbio rimane su quello che intenderà fare Despar (senza Aspiag). Secondo alcune voci correrà da sola per tutto il 2015, ma secondo altre voci sta dialogando con Aicube, ovvero Pam- Interdis per entrare nella compagine. Qui le voci si sbizzarriscono e dalla sponda C3 qualcuno racconta che le visite verso Milano zona Forlanini (sede di Interdis) sono più intense da qualche tempo a questa parte. Se così fosse da più parti si starebbe assistendo una riproposizione delle prime Supercentrali stile primi anni 2000, quando dentro un cappello rientravano supermercati di prossimità, cash&carry, Ipermercati e chi più ne ha più ne metta. Un solo appunto: in Spagna esistono due supercentrali che racchiudono in se tutte le insegne del Paese. Le migrazioni esistono anche lì, anche se sono meno fantasiose che nel nostro Paese, ma in una delle due (la più forte in termini di quota) negli ultimi anni sono arrivati ad una determinazione: chi entra a far parte della Centrale deve condividere il fornitore che compone le singole marche commerciali su ogni referenza, vale a dire: entro in questa supercentrale, per ogni prodotto porto il mio fornitore ed il mio contratto, lo confronto con quello che tutti gli altri appartenenti stanno utilizzando ed assieme scegliamo il migliore, che rimane uno solo, con differenti Brand e differenti politiche commerciali. E’ solo un accenno di quello che dovrebbero servire le supercentrali che volessero essere al pari con i tempi che corriamo. Oppure qui da noi l’industria è ancora un attore con l’anello al naso?