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Gli alimentaristi polesani di Spac e gli alimentaristi feltrini di AL.F.A creano Vèm

supermercatiCon il nuovo network sono stati preservati 50 posti di lavoro tra Rovigo e Belluno. Infatti 220 punti vendita (ex) Crai distribuiti in tutto il Nord Est hanno dismesso le insegne del marchio di sempre per continuare da soli il proprio percorso.
Il nuovo network si chiamerà Vèm – Vicino è meglio, una scelta che ha come obiettivo primario quello di rendere evidenti i punti di forza dei negozi di prossimità: “Il negozio di vicinato offre accoglienza, assistenza, servizio, attenzione al prodotto – illustra Dino De Barba, direttore generale Al.F.A. – il valore di un punto vendita non è dato solamente dal numero di referenze di prodotto o dal prezzo, ma da una serie lunghissima di fattori, quali il risparmio di tempo, l’assistenza, la qualità e la freschezza dei prodotti, la vicinanza fisica, il rapporto umano, la cura e la pulizia degli spazi, la presenza in luoghi poco accessibili dove il negozio di alimentari svolge un ruolo sociale oltre che commerciale”.
De Barba continua spiegando la filosofia sottesa alla creazione del nuovo marchio:
“A una popolazione con un potere di acquisto sempre più ridotto occorre offrire punti vendita che sappiano coniugare qualità e prezzo senza spinte all’acquisto futile o d’impulso. Nei punti vendita Vèm il cliente troverà ciò che serve per la propria spesa quotidiana, con referenze eccellenti a un prezzo equo. Il tutto accompagnato da personale di fiducia sempre pronto ad accogliere le richieste della clientela”. “E’ stata una scelta sofferta ma necessaria per preservare la nostra autonomia e il nostro legame con il territorio dove siamo nati – spiega Marcello Albieri, direttore generale Spac –  La politica nazionale di Spac prevedeva una riorganizzazione della rete sulla base di una razionalizzazione delle risorse che avrebbe comportato un ridimensionamento se non addirittura una chiusura definitiva delle nostre due sedi di Rovigo e di Feltre, e una perdita fino a circa 50 posti di lavoro. Un simile passo avrebbe significato non solo rinunciare alla nostra storia, ma anche far perdere un punto di riferimento territoriale ai nostri soci”. Il Consorzio Adria Nord ha deciso di continuare in modo parzialmente autonomo, facendo cadere la propria scelta per la fornitura di prodotti a marchio sul Gruppo Sisa: “La società emiliana è riuscita a rispondere a tutti i nostri desiderata in modo snello e sinergico, garantendoci il giusto grado di autonomia e di collaborazione” concludono soddisfatti i presidenti Faustino Ceccon di Adria Nord, Mario Gatti di Spac e Flavio Soppelsa di Alfa. Il nuovo marchio è stato presentato a tutti gli associati e ai vertici di Sisa nel corso di una convention svoltasi il 5 febbraio nella splendida cornice di Castelbrando, a Cison di Valmarino (Tv).

Non fattureranno molto, non saranno la realtà che cambierà le quote di mercato, però hanno salvato dei posti di lavoro.

Buona fortuna.

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