venerdì 19 Aprile 2024

Accordo tra Ipa Sud Spa e Cannillo Srl: Despar crea un solido gruppo di 172 PdV in Puglia

Siglato l’accordo di integrazione industriale tra le società Ipa Sud spa, con sede direzionale a Barletta (BT), e Cannillo Srl di Corato (BA). Nasce così un nuovo soggetto della distribuzione organizzata del mezzogiorno con un fatturato aggregato 2011 di 360 milioni di euro, 351 punti vendita per una superficie di vendita di circa 140.000 mq. Antonino Gatto, Presidente di Despar Italia, sintetizza gli elementi dell’operazione: “La strategia delle aggregazioni di aziende consolidate, come in questo caso, consente di affrontare con maggiore serenità un mercato in grande cambiamento. È un’operazione che, oltre a fare bene alle imprese, farà bene ai fornitori e ai consumatori che, grazie all’unione delle due aziende, troveranno una realtà più competitiva”. Il patron di Ipa Sud, Nicola Peschechera, ripercorre le tappe della crescita societaria: “Oggi siamo di fronte ad una grande svolta: con questo accordo crescono notevolmente i volumi e le aree di influenza di mercato in Puglia e Basilicata. La Ipa Sud Spa è stata la prima realtà sul territorio pugliese a dar vita ad una catena di supermercati associati sotto un’unica insegna. Nata nel 1931, la società nel 1973 è entrata a far parte della grande famiglia del Gruppo Despar. Ipa Sud ha chiuso il 2011 con un incremento delle vendite dell’11% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 237 milioni di euro. Il 2011 è stato un anno di cambiamenti organizzativi per conseguire economie di scala e ottimizzazioni di costi, questa integrazione e le conseguenti sinergie produrranno risultati che non erano neanche pensabili in autonomia. Basti pensare che il nuovo gruppo conterà su rilevanti quote di mercato – Puglia 9% – Basilicata 16% – skills eccellenti provenienti da entrambe le società sui canali dei supermercati, franchising e Cash&Carry e con una notevole solidità patrimoniale. Franco Cannillo, amministratore unico di Cannillo Srl, commenta: “Per noi si tratta di un salto dimensionale significativo e di un’ottima opportunità di sviluppo che non si basa sui numeri ma sugli uomini. Questa integrazione rappresenta la naturale evoluzione di un rapporto imprenditoriale e personale fra le famiglie Peschechera e Cannillo improntato da sempre sulla reciproca stima e sulla correttezza, elemento sempre più raro al giorno d’oggi. La sfida che mi attende alla guida di questo nuovo gruppo richiederà dedizione ed impegno, ma sapere di poter contare sull’esperienza di Nicola Peschechera e sull’entusiasmo delle nuove generazioni, mi rende fiducioso e certo di poter centrare obiettivi ambiziosi. Infine, ringrazio gli amici Tonino Gatto e Gianni Cavalieri per il prezioso contributo di idee e di esperienze, senza del quale non saremmo giunti a questo importante traguardo”.

 

Il nuovo soggetto societario, che progressivamente acquisirà interamente l’insegna Despar conta su

PV  dir.         PV Associati        Tot PV        Superficie mq         Fatt. mln euro

78                    273                        351               140.000                      360

Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttps://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

45 Commenti

  1. In realtà si tratta di salvare il salvabile secondo mie info la Ipa Sud era in difficoltà, vedevo gli scaffali talvolta vuoti, altro che operazione brillante!!! Strano poi aver richiesto la cassa integrazione e licenziato per crisi salvo poi dichiarare un aumento di fatturato…. Speriamo bene….

  2. Significa, ******************************. In Puglia, ma più in generale nel sud italia molte catene di supermercati conquistano facilmente quote di mercato e pubblicizzano crescite di fatturato impoortanti, ma occorre domandare se sarebbero capaci di raggiungere gli stessi risultati avendo tutto il personale in regola. Finchè si continua a parlare di queste aziende senza condannare il loro atteggiamento, non facciamo nulla di buono per il nostro paese e le aziende crano solo ricchezza fittizia.

  3. A me risulta ( e se c’è qualcuno che può smentire mi rassicurerebbe) che c’è una migrazione di manager da Ipa e visti i pagamenti a cui ci obbligano, unitamente – pare- a quelli espressi nei confronti dell’industria di marca, sarebbe difficile la creazione di una newco, non credete? L’industria di marca e’ preoccupata per questa operazione. Ci spiegate meglio cosa accadrà?

  4. Il solido gruppo durera’ meno di un anno , vogliamo scommettere . Chi conosce le due realta’ sa bene che ho ragione. E’ difficile andar d’accordo in famiglia ( Ipa Sud) ……..

  5. Vorrei capire sulla base di quali informazioni il dott. Meneghini definisca “solido” il nuovo gruppo…
    Inoltre il numero di punti vendita dichiarati è già stato epurato di tutti quegli affiliati che, stanchi di inevasi a 2 cifre (e la prima cifra è maggiore al 4) hanno abbandonato nell’ultimo bimestre l’ineffciente ce.di per approdare in porti più sicuri?
    Chi stava per soccombere si svende, chi aveva bisogno a tutti costi di una insegna l’ha ottenuta….ma a che prezzo?!!?

    • ma tutto questo comporterà quindi la nascita di una nuova azienda (con nome e ragione sociale diversa) ed un nuovo ed unico polo logistico?

  6. Concordo con “miragica e informatissimo” a me vengono i brividi sentire un marchio “despar” associato a quello e come se la ferrari viene assorbita dalla fiat….

    • Scusami Luna non è mia intenzione fare il Proff. ma la Ferrari è già Fiat e non da poco tempo. Una domanda, chi sa perché le aziende a marchio Despar in questo momento siano così in difficoltà ? Perché leggendo i vari temi di GDO vedo che i cedi a marchio Despar sono sotto un fuoco incrociato, chi vende,chi si “fonde”,chi chiude e migra sotto una nuova insegna, eppure ultimamente aziende del calibro Alco di Rovato, storica e solidissima società è passata sotto i colori Spar,non credo che Conter sia uno sprovveduto per passare ad un insegna poco “interessante” sotto l’aspetto profitto e immagine . Che ci sia stata arroganza commerciale da parte di imprenditori che credevano di aver creato un regno inespugnabile, con sudditi ubbidienti. La butto li. Se qualcuno mi illumina.

      • ma non ce nessuno che ha qualche info e sa quindi rispondere al mio quesito?..sono curioso su come si evolverà questa situazione..

  7. Caro Reborn, nulla da dire sul marchio Despar ma attenti a non confondere la Despar solida ed efficiente, vedi Aspiag, alla Despar degli altri Gruppi. Da fornitore ti posso assicurare che se non ci fosse Aspiag il sistema non sarebbe più solido e rappresentativo. Purtroppo Cannillo non e’ paragonabile ad Aspiag e Ipa ricorda la frasca vicenda Sadas sulla quale la Centrale nazionale come per altri recenti caso, vedi Cava Market, non ha svolto nessun ruolo di coordinamento con l’industria e di aiuto al Cedi stesso. Non e’ questione di marchio Despar e’ questione di qualità delle aziende che la rappresentano. Oggi purtroppo, come tu hai citato, rimangono solo due aziende che l’industria vede solide e durature: Aspiag e Conter entrambe del nord est d’Italia.

    • Io credo che la Ipa sud ha cominciato a perdere consensi e credibilità quando i Vertici son cambiati. Ricordiamo che qualche anno fa era una delle poche aziende che vantava solidita’ nel sud Italia.
      Secondo me la fusione servirà a poco, vista la scarsa preparazione commerciale della famiglia Cannillo alla quale forse bisogna attribuire un bel po’ di furbizia. Staremo a vedere l’evolversi della faccenda, ma personalmente nutro poche speranze.

  8. Faccio il difensore del dott. Meneghini anche se non ne ha bisogno , non puo’ avere tutte le informazioni di chi lavora sul campo tutti i giorni.
    Le informazioni che gli arrivano sono quasi tutte ufficiali non puo’ sapere tutto il “sottobosco” che poi emerge dalle nostre discussioni.
    Ritengo quest’operazione ne’ piu ne’ meno come l’operazione di Viale con Onda Market : senza speranza .
    Penso che l’industria negli ultimi anni si sia scottata con il fuoco ma non abbastanza , ricordo solo i casi piu’ recenti : Sisa Calabria Cedis Agostini , Cava Market , Alvi , Sadas , Viale , As-Co ( messa in amministrazione in questi giorni).
    Per quanto riguarda Despar e’ un mistero che Aspiag e L’Alco , due gioielli , stiano in un gruppo con dei soci cosi “chiacchierati”

  9. Ho letto tutti i commenti in merito a questa vicenda…ma i fornitori come si comporatano?….Non tanto per Cannillo, ma per Ipa Sud….sapete qualcosa?

  10. Ritengo l’unione una ottima strategia di mercato e di impresa.
    Una forte collaborazione che darà una nuovo carattere, un nuovo schiramento di forze ed una maggiore credibilità.
    Entrambi gli imprenditori sono persone serie, intelligenti,di carattere e quindi dei professionisti.
    Oggi e’ facile dimenticare l’ ottimo passato della Ipasud e del suo titolare ed e’ molto facile accusare. Peccato che le accuse arrivano da chi non e’ mai stato e /o non sa cosa significa fare impresa, i rischi ai quali l’imprenditore e’ giornalmente sottoposto.
    Oggi Cannillo ha dimostrato ancora una volta di essere titolare ed imprenditore ” da fiuto “, ma anche con un temperamento umano e forte.
    Io non sono un giocatore, ma se ci fosse da scommettere, io per una volta lo diventerei, puntando sul nuovo assetto.

  11. Caro Antony,
    un proverbio africano recita così:
    “Il gallo ha un proprietario,
    ma la sua voce appartiene a tutto il quartiere”

    Mi pare che tale proverbio esprima molto bene il senso di questo blog: di fatto è la voce di un piccolo gruppo, ma vuole essere a beneficio di tutto il mercato

    Certo, a volte il gallo disturba. Quando si vorrebbe dormire, fa venire i nervi…

    Ma lui non se ne cura. Quando è l’ora, canta con voce squillante: chicchirichì!!!

    Il mercato conosce bene Ipa, Cannillo e altre situazioni e a dicembre commenteremo insieme sempre in buona fede cosa sarà successo. Io al contrario di te vedo nero ma se avrai ragione riconoscerò la tua lungimiranza
    Buone vacanze a tutti

  12. Luca io conosco molto bene le due realta’ commerciali e ti dico che hai ragione,chi vivra vedra’!! Comunque voglio informarvi che i due imprenditori purtroppo peccano di un difetto grave, cioe sono tutti e due molto orgogliosi ed assetati di trofei quindi finira’ tutto molto presto perche’ nessuno dei due si sottomette all’altro.In questo caso il sig.Franco Cannillo (mio vecchio fornitore)ha acquisito la ipa sud(mia ex fornitrice)con conseguente sottomissione della fam. peschechera al nuovo PADRONE!!

    • secondo il mio modesto parere ora la cannillo srl (sempre che rimanga questo nome) sarà l’unica azienda in grado di affermarsi maggiormente nel meridione cercando di raggiungere gli strepitosi risultati della megamark, al momento, regina incontrastata nella distribuzione organizzata. L’unico dubbio è che conoscendo le dimensioni ridotte dei cedi di corato e barletta come avverranno tutte le fasi di carico, scarico, preparazione merci etc..forse si creerà un nuovo centro come hanno fatto a molfetta il gruppo megamark ed il gruppo tatò paride?..voi che ne pensate?..avete qualche info?

      • Il Gruppo Megamark ha parecchi problemi da risolvere. Il Gruppo Cannillo ha poche speranze per cultura ed esperienza di diventare un gruppo leader. Guardate invece al Gruppo Sgaramella che con insegna Simply e’ forse oggi il primo attore pugliese per qualità della rete. Poi al secondo posto lascerei Tato’ che oltre ad avere rete di proprietà ha finanza che in questo momento non guasta

  13. Aggiornamento…..
    La situazione, se possibile sta ulteriormente peggiorando. I dipendenti di Ipa Sud sono sul piede di guerra per una cassa integrazione di mesi mai concessa ma decurtata dagli stipendi, le sinergie tra i gruppi partono malissimo con bislacchi tentativi di forniture contemporanee da entrambi i cedi per soddisfare gli inevasi altissimi di Ipa, operazione dai costi e dalle problematiche sottovalutate, i clienti rimasti continuano a visitare i competitor per fuggire….

    • giovanni va tv sei un dipendente ipa sud per sapere queste cose?..ma li tralasciando chi lavora negli uffici, che fra poco verrano trasferiti, gli operai non sono tutti della soa (quindi cooperavita)?..per quando riguarda i cedi sai se verrà fatto uno nuovo o se si sposterà tutto da uno parte?..poi riprendendo anche il post di prima..che problemi avrebbe la megamark..a me non risultano

  14. Caro Giovanni quello che tu stai segnalando e’ molto preoccupante. Ricorda molto il caso Sadas che pochi mesi ha terminato una lunga agonia annunciata dopo che questa testata aveva raccolto da dipendenti ed ex affiliati testimonianze di catastrofe imminente.
    Ma perché non riflettere su questi casi simili e non trarne delle esperienze utili per non commettere errori similari. Ipa e’ nelle stesse condizioni nelle quali si trovava Sadas pochi mesi fa. Chi può intervenga a tutela dei lavoratori in tempo.

    • ma la fusione per incorporazione aziendale prevede anche la nascità di una nuova azienda?..poi come fate a sapere che si stanno rifornendo i supermercati utilizzando le due piattaforme?..ma verrano utilizzate sempre entrambe?

  15. Buona sera.
    Stò vivendo sulla mia pelle tutto ciò che accade oggi alla IPA SUD S.p.a.
    Dico sulla mia pelle perchè sono uno degli affiliati “Storici” del gruppo Ipa sud, e mi sono sentito quasi costretto a dover fornire informazioni circa lo stato della stessa Ipa.
    Ad oggi l’incidenza dell’inevaso di cui tanti sparlano, è stata fortemente ridimensionata e a brevissimo sarà nuovamente pari allo “0” (come è sempre stato).
    Concludo il mio intervento, comunicando un dato che per la nota situazione congiunturale globale non è “normale”: il mio pdv è comunque in crescita del 5% sull’anno scorso. Questo a dimostrazione che comunque sia il MARCHIO DESPAR non viene mai abbandonato dalla propria clientela, anche in talune particolari situazioni.
    Certo è che abbiamo dovuto impegnarci tutti al doppio.
    Grazie.

    • 3313 siamo contenti per il tuo pdv, ammesso tu scriva il vero.
      Ma perche’ non ci dai notizie su Ipa?
      Ok l’inevaso tornera’ a 0 (?) comunque questo dipende dai fornitori, ma qui ci interessa sapere
      quando i pagamenti torneranno regolari, cosa accadra’ con la fusione ai dipendenti delle due societa’ e ai pdv e sopratutto chi sara’ al timone!!!
      Che l’insegna Despar funzionasse lo sappiamo tutti e merito a Cannillo averlo capito per tempo, ma oggi Sigma rischia di vincere una partita troppo facile…

  16. E’ logico cannillo al timone!!!!!!!….naturalmente spero non in una cooperativa come ha fatto a suo tempo ipa… i risultati si sono visti..

  17. Avete notizie??
    Noi con sommo dispiacere abbiamo deciso di fermarci con le forniture. La ridda di ipotesi e voci è oramai incontrollabile

  18. Caro Giovanni da quello che so alcuni fornitori hanno sospeso
    le consegne. A mio parere la ipasud è in netta discesa e la fusione con Cannillo potrebbe servire solo per salvare la faccia. Io penso che Cannillo se ci riuscirà si prenderà il marchio e saluterà tutti. Per i dipendenti la vedo male o meglio malissimo,basta che vedete e leggete i comunicati stampa e l’intervista in tv di tutto si parla”fatturato;aumento di clienti” tranne che dei dipendenti.

  19. Buonasera, sono un dipendente IPA SUD, è troppo facile parlare o sparlare, fare demagogia o discorsi qualunquisti ! La realtà è un’altra. La IPA SUD ha avuto dei problemi, ma è stata anche capace di capire che un’integrazione con un’altra realtà era l’unica strada percorribile. Questa operazione forse garantirà solo a una parte di dipendenti un fuuro roseo, ma questa è la realtà. Se poi vogliamo credere ancora alle favole ….

    • oppure la ipa sud è stata capace di capire che per slvare il “salvabile” doveva smettere di esistere. e quel futuro non lo vedo tanto roseo

  20. Ipa Sud non esiste più, una nuova società ne ha preso i pdv e il cedi, ma i nostri crediti, non rispondono neanche al telefono!!!
    Intanto molti pdv storici ora hanno insegna Sigma (Matera, Foggia, Lucera, ecc…) e altri ci contattano direttamente annunciandoci di star per cambiare casacca….
    Qualcuno ha aggiornamenti?

    • La bonta del presidente di ipa sud si è trasformata in ingenuita nei suoi figli, finiti in pasto al “Canni-balismo” Coratino.
      E adesso non resta che stare a vedere cosa accadra alla ipa sud e ai suoi dipendenti.
      Certo che adesso ci starebbe bene una botta di orgoglio della famiglia Barlettana. (occhio per occhio dente per dente)

  21. io sono fiducioso, Cannillo è un gruppo solido e nella nuova società chiamata Maiora è azionista al 55%, non credo che Peschechera possa fare scherzi, comunque per il pregresso chiederanno sicuramente il concordato.
    Non ci resta che attendere e seguire il corso degli eventi…

  22. Ma ora se la nuova società Maiora è il centro distribuzione despar per puglia e basilicata…cannillo cos’è dato che non è più dimeglio???
    Quindi in futuro cannillo sparirà e rimarra solo maiora o viceversa???

  23. Ipa in concordato preventivo, e la nuova Societa’ Maiora è una Srl con (soli) 10.000€ di capitale sociale. Maiora , come si legge dal comunicato inviato da Ipa Sud a tutti i “partner commerciali” è soggetto terzo e quindi “insensibile” alle vicende di Ipa Sud. Fatto salvo la caratura della Societa’ che ne detiene la maggioranza (Cannillo) sarebbe auspicabile una “capitalizzazione” di Maiora per rendere totalmente credibile l’operazione. Diventa un po’ complicato per i fornitori che sono gia’ ampliamente in dubbio circa la sorte dei loro crediti e adesso si trovano “invitati” a fornire una nuova Ragione Sociale che non ha asset e che vede socio al 45% il proprietario della Societa’ in concordato. In buona sostanza : chi garantisce?

  24. Ma questi “signori” pensano che nel 2012 si possa ancora prendere in giro l’industria ?
    Prima Cannillo o Maiora pagano il pregresso di Ipa Sud poi si vedra’ se c’e la possibilita’ di fornirgli la merce……. ( vale anche per il prodotto a marchio Despar ).
    Ma pensano che l’industria creda ancora alle favole ?

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