Esselunga e la crisi: +7,8% la chiusura dell’anno 2008

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Recentemente si è riunito il Cda del Gruppo Esselunga Spa presieduto dal suo fondatore e proprietario Bernardo Caprotti, oggetto della riunione esame del consolidato dell’anno 2008. Dalla riunione è emerso: le vendite dell’anno 2008 hanno prodotto un fatturato pari a 5.782, 6 milioni di euro , ovvero un incremento del + 7,8%, il margine operativo lordo (MOL ovvero in parole semplici il reddito lordo dell’azienda) è stato di 421,4 milioni, con un incremento rispetto all’anno precedente del + 11,5%, l’utile netto , infine, è di 202,6 milioni con un rilevante incremento del + 36,2% . Nel dettaglio gli Investimenti dichiarati sono di 490,3 milioni (+ 29%) , l’indebitamento finanziario è stato di 275,0 milioni contro i 435,8 del 2007, le risorse umane del Gruppo ammontano a 18.706 unità con un incremento di + 1.106 unità.
L’andamento delle vendite e politica commerciale – secondo Esselunga – dimostrano che “nonostante il contesto congiunturale negativo, il Gruppo Esselunga ha incrementato le proprie vendite del 7,8% rispetto al 2007. La leadership nei prezzi è stata confermata per il quarto anno consecutivo da parte di Altroconsumo, pubblicazione diffusa dalla più importante associazione italiana dei consumatori: Esselunga è risultata l’insegna più conveniente d’Italia e in tutte le città dove è presente”.
Intenso , continua la nota , “è stato lo sforzo dedicato allo sviluppo dei marchi privati, alla ricerca del rapporto ottimale tra prezzo e qualità dei prodotti offerti. La crescita in termini di fatturato nel 2008, pari al 24% e cioè il triplo di quella aziendale, ben rappresenta il gradimento da parte della clientela”. Questo risultato può dimostrare che la crisi esiste, però se si lavora , avendo le ” spalle larghe” a livello economico, e sapendo utilizzare bene il denaro investito, i risultati arrivano sempre e comunque. L’Italia non sono gli Stati Uniti ,né l’Inghilterra e nemmeno la Spagna dove gli effetti dell’arretramento economico sta davvero producendo oggettive negatività.

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

4 Commenti

  1. Parlando con qualche amico che lavora in esselunga, mi faceva capire che la stessa società utilizza manodopera a ” basso costo ” provenienza sud america. Ne sapete qualcosa? Il miglior prezzo offerto, può derivare da un costo del personale non ” legittimo”?.

  2. L’unico personale a basso costo è quello delle pulizie, per cui vengono utilizzate cooperative di servizi.
    Il resto del personale è quasi tutto italiano e sono sempre tutti molto disponibili.

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