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	<title>GDO News &#187; Strategie dei gruppi</title>
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	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
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		<title>Esselunga: la soddisfazione del cliente al primo posto</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera del dott. Roberto Masu, ex direttore commerciale di Conad Nazionale ed oggi owner di Trade Marketing Studio. Cogliamo l&#8217;occasione per rivolgere al dott. Masu ed a tutti voi i migliori auguri di Buon Anno. Buona lettura. Caro Andrea, ti avevo promesso che avrei scritto ogni tanto sulla tua testata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera del dott. Roberto Masu, ex direttore commerciale di Conad Nazionale ed oggi owner di Trade Marketing Studio. Cogliamo l&#8217;occasione per rivolgere al dott. Masu ed a tutti voi i migliori auguri di Buon Anno. Buona lettura.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1041" title="Masu" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/06/masu.jpg" alt="" width="108" height="116" />Caro Andrea,<br />
ti avevo promesso che avrei scritto ogni tanto sulla tua testata che continuo a ricevere e a leggere con molta attenzione e piacere. Purtroppo il tempo spesso manca e le buone intenzioni non sempre si rispettano, ma come vedi, oggi ho deciso di farlo: chi ben comincia…… Il motivo è che il caso merita una particolare attenzione almeno da chi, come me e te, da anni si occupa di grande distribuzione, spesso criticandone i comportamenti (punti vendita banali, assortimenti poco curati, eccesso di promozioni, etc) ma pronti a cogliere anche esempi virtuosi come quello che adesso ti racconto.<br />
E’ successo che qualche tempo fa, nel contesto di una discussione di lavoro interna, che aveva come oggetto l’aumento dei listini e la possibile conseguente modifica dei prezzi al consumo dei prodotti di un’Azienda nostra cliente, che uno dei collaboratori di Trade Marketing Studio, assiduo frequentatore di Esselunga, citasse come esempio eclatante, un aumento di piu del 10% dei fiocchi di granoturco di una nota multinazionale da lui acquistati abitualmente. La cosa sembrò a tutti un ennesimo esempio di “scarsa attenzione verso la clientela”, caratteristica di questi tempi, ma tutti fummo molto dispiaciuti perche riguardava un’insegna da sempre considerata l’eccellenza della distribuzione italiana da tutti noi. Decidemmo percio di scrivere una lettera chiedendo a Esselunga i motivi di tale comportamento pensando che probabilmente non ci avrebbero mai risposto o che, al massimo, ci avrebbero mandato una “circolare” di comodo che avrebbe fatto riferimento alle solite colpe dei fornitori, l’aumento delle materie prime, la crisi dell’euro e altre banalità.<br />
Invce no. Dopo un paio di settimane ecco la risposta:</p>
<blockquote><p>Egregio Signor ……..,<br />
voglia innanzitutto scusarci per il ritardo con cui Le rispondiamo.<br />
Facendo seguito alla Sua segnalazione, desideriamo premettere che il nostro obiettivo è di essere i più competitivi nelle aree in cui operiamo.<br />
Per tale motivo, riversiamo prontamente ai clienti le condizioni più favorevoli che a volte il fornitore ci concede in particolari zone e periodi di suo specifico interesse. In aggiunta, per raggiungere il massimo livello di competitività, monitoriamo costantemente i prezzi della concorrenza adeguandoci, se necessario, anche a discese temporanee. Da qui la possibilità che talvolta un prodotto possa subire delle oscillazioni di prezzo anche all&#8217;interno di un ristretto arco temporale.<br />
<span style="color: #ff0000;">Ci teniamo ad informarLa che, a seguito delle Sue osservazioni, abbiamo provveduto ad effettuare una pronta verifica presso le altre catene distributive e, conseguentemente, a ribassare il valore di vendita a scaffale dell&#8217;intera linea dei cereali [....].</span> (n.d.r. hanno riportato il prezzo di vendita da 3,01 a 2,73).<br />
Ci preme inoltre comunicarLe che la nostra insegna continua a distinguersi da anni come il supermercato più conveniente in Italia; risultato che è stato decretato da autorevoli Società specializzate nel rilevamento prezzi e dalle Associazioni dei Consumatori e che ha confermato l&#8217;efficacia della nostra politica commerciale, orientata al contenimento dei prezzi ai livelli più bassi possibili.<br />
Nella speranza di averLe fornito utili chiarimenti e di continuare ad annoverarLa tra i nostri affezionati clienti, cogliamo l&#8217;occasione per porgerLe cordiali saluti ed auguri per le prossime festività.</p>
<p>Servizio Clienti Esselunga<br />
Barbara Grassi</p></blockquote>
<p>Sono cosi ritornato a considerare Esselunga parte dell’eccellenza della distribuzione Italiana . Bravi!</p>
<p><em>Cari lettori a voi i commenti: credete che sia un comportamento giusto quello di Esselunga, ovvero attendere in questo caso la segnalazione di un cliente per rivedere un prezzo, o, visti i mezzi che la distribuzione ha a disposizione oggi, avrebbe dovuto accorgersene da sola?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cedi Marche fa un corso di educazione alimentare in alcune scuole della provincia di Ancona</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 22:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CEDI Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cedi Marche fa ancora parlare di se, la scorsa settimana in un paese in provincia di Ancona, San Marcello, si è svolta una simpatica ed utile iniziativa, prima di una serie: un corso di educazione alimentale ad una classe di una scuola elementare del Paese per far scoprire i segreti di una sana alimentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/12/33_San-Marcello-_11-12-01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4515" title="33_San Marcello _11-12-01" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/12/33_San-Marcello-_11-12-01.jpg" alt="" width="170" height="113" /></a>Il Cedi Marche fa ancora parlare di se, la scorsa settimana in un paese in provincia di Ancona, San Marcello, si è svolta una simpatica ed utile iniziativa, prima di una serie: un corso di educazione alimentale ad una classe di una scuola elementare del Paese per far scoprire i segreti di una sana alimentazione ed in particolare i principi benefici della frutta. Il tutto visto e toccato nella pratica, infatti i bambini mentre ascoltavano potevano guardare e toccare la frutta direttamente nel luogo dove si teneva la lezione, il supermercato del Paese, dove GDONews aveva raccontato l’apertura. E’ una iniziativa interessante intanto per il valore sociale dell’iniziativa su un tema caldissimo : una sana alimentazione per le giovani leve della nostra società. Il ritorno pubblicitario non è scontato ma è assolutamente strategico in termini micro territoriali, se ripetuto costantemente potrebbe essere un’arma straordinaria di comunicazione. GDONews ha chiesto alla Preside della scuola, Prof.ssa Rita Bigelli, come aveva recepito l’invito dell’azienda distributiva: “Come Istituto abbiamo a cuore l’educazione alimentare dei ragazzi, in passato avevamo già svolto delle attività in collaborazione con la Regione Marche e la Coldiretti come quello del Mercoledì della frutta. Il corpo insegnanti ha notato che il nostro impegno in tal senso viene premiato da un cambiamento delle abitudini dei ragazzi che portano a scuola sempre meno merende confezionate e più prodotti preparati da casa con la frutta. L’iniziativa assieme a “Si con te” va in questa direzione”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale del Cedi Marche, dott. Francesco Grossi, il quale ha specificato che “questa attività ha per noi un significato particolare, poiché coniuga perfettamente gli elementi fondanti della nostra mission come il radicamento nel territorio, il rispetto delle tradizioni con l’attenzione e l’impegno al sociale. Cedi Marche, continuerà in questa direzione, soprattutto in questo periodo, portando avanti i suoi valori in maniera più strutturata e completa. E chissà che non si riservino sorprese per il prossimo futuro sul tema.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Liberizzazioni e carburanti Conad: strozzati i benzinai low cost dai costi della materia prima</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 22:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Castellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[La miscela per il diesel è schizzata a 1,570 euro al litro, nei normali distributori di benzina, raggiungendo un nuovo record storico. Sebbene Eni e a ruota Tamoil e tutti i distributori del cartello monopolistico abbiano messo mano ai listini ribassando il prezzo della benzina, non hanno potuto evitare l’aumento del diesel. Non ne sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/Distributore1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4440" title="Distributore1" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/Distributore1.jpg" alt="" width="247" height="131" /></a>La miscela per il diesel è schizzata a 1,570 euro al litro, nei normali distributori di benzina, raggiungendo un nuovo record storico. Sebbene Eni e a ruota Tamoil e tutti i distributori del cartello monopolistico abbiano messo mano ai listini ribassando il prezzo della benzina, non hanno potuto evitare l’aumento del diesel. Non ne sono esenti i distributori indipendenti low-cost, dove il risultato è un bizzarro bilanciamento: i due prezzi ( diesel e verde) si equivalgono. Un livellamento che durante questo inverno vedremo realizzarsi in tutta Europa. A spiegarlo è Luca Panzavolta, amministratore delegato di Conad, uno dei distributori indipendenti low-cost sul mercato. “Il gasolio – spiega – è aumentato alla fonte.<br />
C’è una carenza del carburante che ne fa lievitare il prezzo per tutti”, distributori del cartello come per svincolati dal circuito. Da oggi nelle 11 pompe targate Conad, il prezzo del gasolio ammonta a 1,436 euro al litro, mentre la benzina a 1,494 euro. Una differenza minima, causata dal prezzo inferiore della verde indipendente. Le low cost svelano ancora una volta gli aspetti gravosi del mercato petrolifero. Spiega Conad: “Noi subiamo prima l’impatto, semplicemente perché i nostri volumi di erogato sono 8-10 volte superiori ai distributori normali. Ci riforniamo più in fretta, ma fra qualche giorno la stessa sorte toccherà anche agli altri distributori”. Gasolio e benzina costeranno uguale. “Il livellamento anticiperà quello che accadrà in Europa”. A cosa dobbiamo l’aumentato del gasolio? “Ah, questo dovreste chiederlo ai petrolieri”, esclama Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori che ironizza: “io posso fare solo illazioni – ma spiega – mentre la benzina è in fase calante, il consumo di gasolio è quasi obbligatorio perché alimenta dalle aziende al trasporto merci. Bisogna tener presente che il gasolio viene erogato in quantità quasi doppia rispetto alla benzina. Un dato: per l’aumento di un centesimo sulla benzina, gli italiani ogni mese spendono 12miliardi in più. Per un aumento equivalente del prezzo del diesel, invece, la spesa mensile raggiungerebbe i 25 miliardi”. Le ricadute sono di due tipi. Non solo l’evidente aggravio per le tasche degli automobilisti (la cui spesa il governo dimissionario ha cercato di stimolare, inserendo nella legge di stabilità la scomparsa delle commissioni per pagamenti con bancomat o carta di credito per l’acquisto di carburanti per importi inferiori ai 100 euro, e la defiscalizzazione per realizzare nuove autostrade), ma soprattutto sul prezzo dei beni di consumo: “è utilizzando il gasolio che vengono traportate le merci per eccellenza, cioè i beni di largo consumo. Si capisce che, ricadendo sul prezzo finale dei prodotti (incidendo dal 2-3 per cento l’anno), il cui consumo ha già visto un forte calo, una della principali conseguenze dell’aumento del prezzo del gasolio sarà la crescita del tasso d’inflazione”. Da Coldiretti arriva un paragone che rende l’idea: “il prezzo di un litro di gasolio che serve per alimentare i mezzi di trasporto commerciale è ora più caro di quello di un chilo di pasta in vendita sugli scaffali”. ”In realtà – sostiene l’associazione dei consumatori – in un Paese come l’Italia dove l’86% dei trasporti commerciali avviene su gomma l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti alimentari, sui quali si teme un effetto valanga. Si stima infatti – conclude la Coldiretti – che un pasto medio percorra almeno duemila chilometri prima di giungere sulle tavole”. E Conad conferma: “come operatori che oltre a fornire carburante, erogano tutti i servizi, dal trasporto alla vendita stessa dei prodotti, alla fine arriviamo a dover far pagare comunque di più i consumatori. Con il potere d’acquisto che diminuisce, e i trasporto merci che aumenti, non può che avere ricadute inflattive”. Al caro liquido vanno aggiunte due fedeli compagne di viaggio: l’Iva al 21% e l’accisa introdotta il 28 ottobre dall’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per rispondere all’emergenza delle alluvioni in Liguria e Toscana. Questa ulteriore tassa partita il primo novembre – ma è bene ricordarlo: sul prezzo della benzina gravano ancora tasse straordinarie avviate nel 1935, e via discorrendo per la catena di emergenze italiane, ha visto aggiungersi e mai eliminare le tasse straordinarie – ha fatto lievitare il carburante (benzina come gasolio) a 0,89 centesimi al litro. “Ricordiamo – specifica l’amministrazione di Conad – che le accise hanno pesato sul prezzo dei carburanti per un valore di 3160 miliardi di euro l’anno. Aggiungendo 7 centesimi di euro per litro, e se calcoliamo che ogni anno vengono erogati 45 miliardi di litri di carburante, è facile fare il conto. È più di una manovra finanziaria, eppure è passato sotto silenzio come acqua fresca”. A questo, per concludere, l’ultimo maxi-emendamento del governo Berlusconi ha aggiunto anche un aumento di 1 millesimo al litro per la verde e per il gasolio che partirà dal prossimo anno, nonché un ulteriore mezzo millesimo dal 2013 per rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai gestori dei distributori. Spiccioli, si dirà. Che messi tutti insieme danno però il prezzo di una legge finanziaria.</p>
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		<title>Tesco inaugura le vendite tramite realtà aumentata</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 22:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Non Food]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[Tesco]]></category>

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		<description><![CDATA[In sei città inglesi Tesco sta sperimentando un’evoluzione dello smart packaging mediando sull’interazione con una proposta in augmented reality dello specialista Kishino. Come funziona il sistema? Al momento il consumatore deve stampare un marcatore Ar sulla propria stampante o usare la ClubCard che deve essere tenuta davanti a una webcam. In futuro la proposta in Ar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4336" title="tesco-ar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/tesco-ar.png" alt="" width="240" height="154" />In sei città inglesi Tesco sta sperimentando un’evoluzione dello smart packaging mediando sull’interazione con una proposta in augmented reality dello specialista Kishino. Come funziona il sistema? Al momento il consumatore deve stampare un marcatore Ar sulla propria stampante o usare la ClubCard che deve essere tenuta davanti a una webcam. In futuro la proposta in Ar sarà integrata su tutti i cataloghi promozionali. Una volta selezionato il prodotto, il sistema riconosce il codice e immediatamente fa partire la rappresentazione virtuale dell’oggetto su cui si vuole sapere di più. La shopping experience in versione augmented al momento è limited edition: per 10 confezioni di Lego diverse, una serie di Dvd e qualche videogioco. Certo il retailer gioca facile, iniziando a portare nei suoi punti vendita uno smart packaging che già esiste e che ha già un suo pubblico. Lego investe da anni su nuovi concept di imballo, che permettano ai consumatori di immaginarsi in 3D i modellini di mattoncini, a loro modo precursori del pixel. E così fanno alcune società specializzate nell’offerta di soluzioni di entertainment.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/S5QDRoxuHtk" frameborder="0" width="490" height="310"></iframe></p>
<p>&#8220;Grazie all’Ar – dice un portavoce ufficiale – siamo in grado di offrire una rappresentzione realistica e animata di come sono i prodotti all’interno delle confezioni. I consumatori possono interagire con i prodotti e vederne caratteristiche e funzionalità come se i prodotti fossero esposti realmente&#8221;. In questo modo, oltre a solleticare la user experience, si cerca di trovare una strada per evitare il danneggiamento delle confezioni: spesso infatti, la gente per capire com’è fatto un prodotto manomette in malo modo l’imballo compromettendo la vendita. Oppure non compra online perchè non può sondare con mano.<br />
Nelle intenzioni di Tesco, dunque, la volontà di mostrare anche quegli articoli che non si possono esporre, grazie a una modellazione tridimensionale e le tecniche di realtà aumentata.<br />
&#8220;Aiuterà la gente a scegliere più rapidamente anche articoli complessi come i televisori – dicono i responsabili della sperimentazione . L’augmented reality aiuta a dare una percezione più completa e meno effimera dell’immagine sulle confezioni, rendendo più veloce anche l’e-commerce. Il 3D contribuisce a rafforzare una decisione all’acquisto che viene fatta in assoluta autonomia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nordiconad apre nuova piattaforma logistica a Quiliano (SV)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 07:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nordiconad di Modena, azienda che opera in Piemonte, Liguria ponente, Val d&#8217;Aosta, Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige oltre alle province di Bologna e Modena, e si sviluppa attraverso una rete di vendita diretta e associata, composta da 465 punti vendita, ha inaugurato una struttura di 40mila metri quadrati che sorge su un&#8217;area dismessa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4239" title="aaa" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa1.jpg" alt="" width="199" height="91" /></a>Nordiconad di Modena, azienda che opera in Piemonte, Liguria ponente, Val d&#8217;Aosta, Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige oltre alle province di Bologna e Modena, e si sviluppa attraverso una rete di vendita diretta e associata, composta da 465 punti vendita, ha inaugurato una struttura di 40mila metri quadrati che sorge su un&#8217;area dismessa della IP. Ospita un magazzino a temperatura controllata e produce elettricità grazie agli impianti fotovoltaici installati sul tetto. Avrà la funzione di servire i punti vendita di Piemonte e Liguria.  La nuova piattaforma Nordiconad di Quiliano (Savona) servirà 140 supermercati e cinque ipermercati situati in Luguria e nel basso Piemonte che appartengono a diversi canali distributivi: Conad, Margherita, SuperStore Conad e Ipermercati Leclerc Conad. L&#8217;impianto tratta una tipologia di prodotti varia, da quelli che richiedono la temperatura controllata (carne, ortofrutta e formaggi) ai secchi, fino alle merci non alimentari. L&#8217;intera area ha una superficie di 90mila metri quadrati, di cui 40mila coperti. Il magazzino ha anche 7600 metri quadrati refrigerati con sistemi a basso consumo energetico. Inoltre, sul tetto degli edifici è installato un impianto fotovoltaico, che produce 1576 kW di elettricità. Da Quiliano si raggiungono facilmente i punti vendita delle province di Savona e Imperia e tutti quelli posti lungo l&#8217;asse autostradale Torino-Savona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GDO: furti in aumento del 7% nel 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra furti, ammanchi ed errori le differenze inventariali subite dalla distribuzione italiana quest&#8217;anno segnano un peggioramento e toccano i 3,5 miliardi di euro di danni (+7%) contro i 3,2 del 2010. Una cifra che equivale ad un aggravio per ogni famiglia di 175 euro l&#8217;anno (+12 euro) o si può considerare equivalente ad un ipotetico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1332" title="carrello-fast" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/10/carrello-fast.jpg" alt="" width="200" height="138" />Tra furti, ammanchi ed errori le differenze inventariali subite dalla distribuzione italiana quest&#8217;anno segnano un peggioramento e toccano i 3,5 miliardi di euro di danni (+7%) contro i 3,2 del 2010. Una cifra che equivale ad un aggravio per ogni famiglia di 175 euro l&#8217;anno (+12 euro) o si può considerare equivalente ad un ipotetico aumento di mezzo punto dell&#8217;IVA. A livello mondiale, invece, i danni subiti dai canali del retail sono stati superiori a 119 miliardi di dollari (+6,6% sull&#8217;anno precedente) con una incidenza sul venduto del 1,45%.<br />
A dirlo è l&#8217;edizione 2011 del «Barometro mondiale dei furti nel retail» realizzato dal «Centre for retail research» in collaborazione con Checkpoint systems, multinazionale specializzata nelle soluzioni antitaccheggio. Il fenomeno negli ultimi dodici mesi ha visto una recrudescenza in Europa, sull&#8217;onda della crisi e della contrazione dei consumi. È record l&#8217;aumento dei furti in Repubblica Ceca (+9,3%) seguita dai paesi<span id="more-3993"></span> in maggiore difficoltà nel Vecchio Continente come Irlanda, Spagna, Grecia, Italia, Portogallo e Russia.<br />
Nel nostro Paese poco più della metà dei furti in Italia è commesso da bande organizzate e clienti, un dato superiore alle medie. In leggero aumento anche le sottrazioni compiute dai dipendenti ora al 26%. Tra i prodotti più rubati al primo posto ci sono gli accessori firmati per l&#8217;abbigliamento seguiti da film, videogiochi, consolle, smartphone e tablet, profumi e cosmetici, l&#8217;abbigliamento, gioielli e orologi, prodotti alimentari freschi come formaggi, insaccati e la carne, le cartucce per stampanti, gli articoli per il fai da te e il giardinaggio.<br />
Per proteggere la merce la distribuzione italiana ha complessivamente speso 918 milioni di euro, pari allo 0,29% delle vendite, un po&#8217; meno della media europea.</p>
<p>[via IlSole24Ore]</p>
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		<title>Carrefour in Francia lancia un concorso con in palio una casa</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Ipermercati]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltralpe, la competizione fra le insegne della gdo supera i confini degli sconti sui prodotti o sulla vincita di un&#8217;auto e di una vacanza per soddisfare un&#8217;esigenza sempre più sentita, in tempi di crisi: il vero oggetto del desiderio, infatti, diventa la casa, possibilmente di proprietà. Ecco, allora, che Carrefour, in occasione della promozione “Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2282" title="carrefour" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/09/carrefour.jpg" alt="" width="200" height="155" />Oltralpe, la competizione fra le insegne della gdo supera i confini degli sconti sui prodotti o sulla vincita di un&#8217;auto e di una vacanza per soddisfare un&#8217;esigenza sempre più sentita, in tempi di crisi: il vero oggetto del desiderio, infatti, diventa la casa, possibilmente di proprietà.<br />
Ecco, allora, che Carrefour, in occasione della promozione “Le sorprese dell&#8217;anniversario” ha deciso di mettere in palio, fino al 30 ottobre, una casa del costruttore Phénix del valore di 310mila euro, di cui 240mila euro per la casa e 70 mila euro, come contributo per l&#8217;acquisto del terreno in un luogo a propria scelta sul quale realizzare l&#8217;abitazione.<br />
Per aver diritto a partecipare a questa operazione, è necessario, ovviamente, fare la spesa presso uno degli iper dell&#8217;insegna, ricevere un biglietto stile “gratta e vinci” alla cassa sul quale è inserito un codice, necessario per registrarsi al sito carrefour-fr. L&#8217;estrazione avrà luogo il prossimo 31 ottobre.<br />
Per attirare il maggior numero di clienti possibile, Carrefour ha<span id="more-3706"></span><img class="alignleft size-full wp-image-3707" title="casa concorso" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/casa-concorso.jpg" alt="" width="350" height="168" /> promesso che il valore della casa aumenterà in funzione del numero dei partecipanti: fino a 99.999, il valore della casa sarà a pari a 150 mila euro; da 100mila a 199.999 partecipanti, il valore della casa salirà a 190mila euro, mentre se parteciperanno oltre 200.000 clienti, la casa avrà un valore di 240mila euro. Fisso rimane, invece, il contributo di 70mila euro destinato al terreno.</p>
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		<title>GAM sviluppa l&#8217;insegna Despar in Campania: 32 nuovi punti vendita</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno 32 i negozi, supermercati e ipermercati a marchio Despar, che verranno aperti in Campania entro la fine del 2011. Un piano di espansione che porterà ad una capillare copertura di tutta la Campania. un piano realizzato da Gam, che oggi possiede tra Calabria e Basilicata 52 punti vendita, 2000 dipendenti e ricavi per 350 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-774" title="despar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/03/despar.gif" alt="" width="160" height="113" />Saranno 32 i negozi, supermercati e ipermercati a marchio Despar, che verranno aperti in Campania entro la fine del 2011. Un piano di espansione che porterà ad una capillare copertura di tutta la Campania. un piano realizzato da Gam, che oggi possiede tra Calabria e Basilicata 52 punti vendita, 2000 dipendenti e ricavi per 350 milioni di euro.<br />
&#8220;Attraverso la ristrutturazione e la riconversione di negozi già esistenti e nuove strutture&#8221;, dice Antonino Gatto, presidente di Despar Italia e del gruppo Gam, &#8220;porteremo l&#8217;insegna Despar in tutte le province della regione con punti vendita dei grandi, medie e piccole dimensioni, alcuni a gestione diretta, altri in partnership con imprenditori locali, per oltre 152 mila mq. di superficie di vendita. La Campania diventa per Gam un mercato <span id="more-3991"></span>strategicamente rilevante sul quale saranno canalizzati i futuri investimenti&#8221;.<br />
Tutti i negozi concentreranno l&#8217;attenzione sulla qualità attraverso costanti controlli della filiera produttiva e politiche di contenimento dell&#8217;inflazione a tutela del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. Sono 2500 i prodotti a marchio Despar, diversificati per settore e per prezzo.</p>
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		<title>I Discount italiani: Ecu, il format discount del Gruppo Realco, apre nuovo Ce. Di. a Parma</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 23:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dico]]></category>
		<category><![CDATA[Lidl]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Regione Emilia Romagna i dati di mercato del Discount (fonte IRI-Infoscan) indicano una situazione dove nella posizione di leadership si trova il colosso tedesco Lidl ed al secondo posto Sigma seguito da Coop Italia ovvero Dico. Sigma, nella fotografia che ci consegna IRI, riappare anche nella regione Sardegna. Che cosa ci fa l&#8217;insegna bolognese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3820" title="ecu" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu.jpg" alt="" width="184" height="167" />Nella Regione Emilia Romagna i dati di mercato del Discount (fonte IRI-Infoscan) indicano una situazione dove nella posizione di leadership si trova il colosso tedesco Lidl ed al secondo posto Sigma seguito da Coop Italia ovvero Dico. Sigma, nella fotografia che ci consegna IRI, riappare anche nella regione Sardegna. Che cosa ci fa l&#8217;insegna bolognese nelle classifiche di IRI? Non tutti infatti sanno che anche questa insegna gioca un suo ruolo nel Discount, un format dove si possono ancora toccare segni positivi.</p>
<p>Prima di tutto vi è da dire che detti Punti Vendita non hanno tutti la medesima insegna, così da diversi anni in Sardegna il Discount Sigma si presenta al consumatore con l’insegna DICO, sebbene un anno e mezzo fa il gruppo CS&amp;D riprese in mano molte leve della gestione perché insoddisfatta del Master Franchiser, tanto che nell’ultimo anno ha addirittura<span id="more-3819"></span> riconvertito diversi Discount in piccoli supermercati, di fatto l’esperimento DICO non ha funzionato. In Emilia Romagna  il format ECU funziona eccome, il Gruppo Realco dispone di circa 60 punti di vendita disposti su tutta la regione, qualcuno concesso in affitto di azienda, gli altri tutti affiliati con una metratura media intorno ai 500 mq. Qualche anno fa era stata resa pubblica una statistica con interviste ai consumatori della Regione, nelle città di Modena, Reggio Emilia e Parma dove era emerso che l’insegna Ecu rappresentava nel territorio il riferimento per l’offerta Discount assieme a Lidl. Non è poco. Ecu è un Discount di vicinato, il rapporto con il cliente rappresenta <a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3822 alignleft" title="ecu1" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>uno dei punti di forza dell’offerta, le location sono in genere decisamente buone, presidiano molto bene tutti quei paeselli dislocati nella pianura e nell’appennino emiliano tradizionalmente ricchi. L’offerta assortimentale è diversa rispetto a quella dei leader, non presenta marchi in esclusiva (e nemmeno d’insegna), offre prodotti in esclusiva territoriale dalla buona qualità ed a cui i consumatori sono affezionati, le Grandi Marche sono limitatamente presenti  sulle categorie dove si possono concepire. Hanno una politica promozionale semplice ma efficace, basata molto sul food e sulla detergenza. La politica dei prezzi, nonostante il diverso potere di acquisto rispetto ai leader di mercato, è oculata ed intelligente: sui prodotti ad alta rotazione sono molto competitivi, sugli altri un poco meno. Qualche tempo fa si parlava di affidare in Master Franchising i Punti di Vendita alla Dico esattamente come fanno le altre sorelle del mondo Sigma, Coal ed appunto CS&amp;D. <a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3823 alignleft" title="ecu2" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’accordo non si fece perché i soci si opposero e tutto naufragò. Quest’estate il Presidente del Gruppo Sigma Italia, Antonello Basciu, dichiarò che l’accordo con Coop Italia era profondo e che avrebbe coinvolto anche il format Discount. Nel frattempo Dico, pur migliorando nei numeri (ma ci voleva davvero molto poco per migliorare sullo scorso anno) continua a non convincere davvero nessuno, e l’accordo sembra essere molto lontano, al punto che la scorsa settimana il Gruppo Realco ha inaugurato a Parma l’apertura di un nuovo Ce.Di. interamente dedicato ad Ecu. Attendendo che il Discount della Coop dia segni di miglioramento, e che l’atteso nuovo corso dia i suoi frutti, dato che le voci di corridoio, sebbene non confermate da nessuna comunicazione ufficiale (solo sussurri e bisbigli; intanto avete letto i commenti sui post ai precedenti articoli su Dico in questa rivista che spiegano in che bell’ambiente si vive là dentro?), raccontano di perdite ancor più copiose rispetto anche allo scorso anno ed alla precedente gestione, la tradizione emiliana del Discount Sigma continuerà a dare soddisfazione ai propri soci e consumatori con l’orgogliosa insegna Ecu.<a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3824 alignleft" title="ecu3" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/ecu3-290x300.jpg" alt="" width="290" height="300" /></a></p>
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		<title>Midal: il famoso Consorzio Alliance si fa carico della soluzione del problema</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 22:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ di questi giorni la notizia che le sorti della Midal potrebbe essere dirette verso una positiva soluzione. E’ una bella notizia perché effettivamente il Gruppo ha sempre avuto delle strutture di assoluto rispetto nel panorama distributivo laziale. Purtroppo le cause dello sfacelo sono a noi ignote ma è possibile che si incrocino con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3446" title="midal1" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/09/midal1.jpg" alt="" width="250" height="163" />E’ di questi giorni la notizia che le sorti della Midal potrebbe essere dirette verso una positiva soluzione. E’ una bella notizia perché effettivamente il Gruppo ha sempre avuto delle strutture di assoluto rispetto nel panorama distributivo laziale. Purtroppo le cause dello sfacelo sono a noi ignote ma è possibile che si incrocino con la scomparsa dal palcoscenico di un calibro da 90 della distribuzione degli ultimi anni, il Cav. Paolo Barberini, che come ben si sa si è allontanato sia dalla carica di Ad dello sventurato gruppo del basso lazio, ma anche e soprattutto dalla Presidenza del Gruppo nazionale Interdis e di Federdistribuzione. E’ fatta salva la storia dell’azienda, la sorte dei dipendenti e la qualità delle locations. Un solo dubbio: protagonista di questa vicenda è il Consorzio Alliance. Detto Consorzio, per bocca del suo direttore Commerciale paolo Tintisona ha specificato che <span id="more-3802"></span>“L’accordo si basa su un dettagliato piano industriale, che sarà illustrato nei prossimi giorni, e che prevede la continuità operativa di tutti i punti vendita e la salvaguardia totale delle maestranze coinvolte, in maniera diretta e indiretta, compresi i lavoratori interinali e le aziende che lavorano insieme al gruppo Midal in diverse realtà. E’ stato intrapreso un percorso che entro 6-10 mesi dovrà portare la struttura aziendale a riprendere la propria attività a pieno ritmo.” Tintisona ha poi proseguito “Avevamo avviato un lavoro di intermediazione per trovare soggetti interessati a risolvere la vicenda, non essendo stata individuata alcuna soluzione adeguata siamo intervenuti mettendo a disposizione le nostre garanzie. La nostra non è una sostituzione alla proprietà – continua Tintisona – ma un intervento per garantire la continuità del business e dell’occupazione. Un impegno economico cospicuo il nostro, il cui primo step è iniziato e prevede il rilancio dei punti vendita. Il Consorzio collabora da venti anni con questo gruppo e con la famiglia Izzi, a cui ci lega anche affetto e una forma di riconoscenza e fiducia per un percorso di crescita comune in questi anni. In sostanza, si punta a mantenere e preservare il profilo socio-economico dell’azienda, sia sotto il profilo commerciale sia sotto quello occupazionale e dell’indotto. Sono in corso trattative con i sindacati per attuare un piano industriale condiviso, i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni. Soddisfazione è espressa anche da Rosanna Izzi: “Siamo soddisfatti per l’intesa raggiunta con il Consorzio Alliance. Abbiamo cercato un partner non puramente commerciale ma che garantisse un progetto univoco e completo e dopo aver esplorato varie strade l’unica realtà in grado di garantirci un interesse alla totalità del progetto è stata Alliance.” Il Consorzio Alliance è un vero benefattore nella zona di Latina basti pensare che solo 6 mesi fa era protagonista di un altro salvataggio in ben altro ramo d’azienda, si trattava della ex Gambro di Latina Scalo, anche in quell’occasione fu presentato un piano industriale che prevedeva  il rilancio dell&#8217;azienda che negli ultimi 3 anni aveva visto solo il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il Piano Industriale aveva come Core Business il farmaco.  In quell’occasione si dichiarò che L&#8217;azienda nei successivi  12 mesi avrebbe avuto l’intenzione di assumere e ricollocare le circa 70 persone che erano in attesa  da 3 anni di un posto di lavoro stabile. Ma 6 mesi ancor prima, ovvero un anno fa, il Consorzio Alliance era protagonista di un altro piano di salvataggio sempre nella zona di Latina. Allora si parlava della riconversione del sito industriale Nexans di Borgo Piave ( cablaggio industriale). Insomma per chi vive nel piccolo mondo della Gdo un po’ sorride, si domanda chi sia questo benefattore denominato Consorzio Alliance. A proposito, chi sa qualcosa delle vicende delle due aziende salvate negli ultimi mesi?</p>
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