<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GDO News &#187; Sogegross</title>
	<atom:link href="http://www.gdonews.it/categorie/sogegross/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gdonews.it</link>
	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 19:22:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Supermercati Basko (Sogegross): nuova iniziativa in favore degli anziani</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/11/supermercati-basko-sogegross-nuova-iniziativa-in-favore-degli-anziani.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/11/supermercati-basko-sogegross-nuova-iniziativa-in-favore-degli-anziani.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 22:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sogegross]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=4185</guid>
		<description><![CDATA[I supermercati Basko, appartenenti al gruppo Sogegross, operano prevalentemente in terra ligure. La regione, recentemente tragicamente aggredita in maniera violenta dalla natura, è notoriamente la più anziana del Paese, con una popolazione oltre i 65 anni pari al 26,7% del totale ( fonte Istat). Di recente i suddetti supermercati hanno dato vita ad una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4186" title="aaa" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa.jpg" alt="" width="180" height="130" /></a>I supermercati Basko, appartenenti al gruppo Sogegross, operano prevalentemente in terra ligure. La regione, recentemente tragicamente aggredita in maniera violenta dalla natura, è notoriamente la più anziana del Paese, con una popolazione oltre i 65 anni pari al 26,7% del totale ( fonte Istat). Di recente i suddetti supermercati hanno dato vita ad una nuova iniziativa sviluppata su tutta la rete di vendita a beneficio della popolazione over 65: L’idea è quella di accumulare sconti acquistando determinati prodotti che cambieranno di mese in mese e che saranno evidenziati dall’icona del borsellino. I clienti Over 65 potranno sfruttare gli sconti accumulati a partire dal 25 di ogni mese, ovvero nella quarta settimana, che fa registrare la maggior sofferenza nelle spese da parte delle famiglie, facendo scalare dal conto della spesa lo sconto accumulato con l’acquisto dei prodotti borsellino.“Basko sostiene da sempre iniziative a favore dei cittadini. A queste si sono affiancate di recente alcune azioni concrete, volte a fronteggiare il periodo di dura crisi economica che ha colpito le fasce più a rischio, come gli anziani” spiega Antonio Mantero, direttore generale Basko. “Nostro intento è favorire le persone, soprattutto i più anziani, che si trovano a fronteggiare difficoltà economiche spesso gravose”. Chiaramente l’iniziativa è attiva su tutta la rete dei punti vendita Basko (56 in totale), dislocati tra Liguria (43), Piemonte (9), Emilia Romagna (3), Lombardia (1), ed è dedicata ai clienti titolari della Prima Card 65, carta fedeltà con servizi e vantaggi dedicati ai senior. I clienti Over 65 potranno raccogliere sconti sulla card ogni mese: l’accumulo degli sconti inizierà il primo giorno del mese e terminerà l&#8217;ultimo giorno del mese stesso. “Abbiamo voluto fare un gesto concreto per affiancare i cittadini nella lotta al caro vita, che affligge soprattutto le persone anziane –continua Mantero &#8211; si tratta di un’operazione con validità annuale, che continuerà anche in futuro in tutti i nostri punti vendita.Vogliamo dare un segnale forte in un momento di crisi quale quella attuale non solo a tutti i nostri clienti che ci seguono ormai da anni, ma in particolare agli anziani che soffrono maggiormente della situazione, anche se questo comporta uno sforzo economico notevole per la nostra azienda”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/11/supermercati-basko-sogegross-nuova-iniziativa-in-favore-degli-anziani.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il gruppo Agorà si prepara alla centralizzazione della gestione logistica</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2007/06/il_gruppo_agor_.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2007/06/il_gruppo_agor_.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 17:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M. Pautasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Sogegross]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/2007/06/il-gruppo-agora-si-prepara-alla-centralizzazione-della-gestione-logistica.html</guid>
		<description><![CDATA[La DO è sempre stata considerata come una fittizia comunione d’intenti, o meglio, comunione d’intenti rivolta esclusivamente agli acquisti. Caratteristica della DO è sempre stata, infatti, quella di chiedere migliori prestazioni sui prezzi a fronte di poco o nulla, non potendo garantire attività di strutture che, in verità, avevano ben altri obbiettivi che quelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La DO è sempre stata considerata come una fittizia comunione d’intenti, o meglio, comunione d’intenti rivolta esclusivamente agli acquisti. Caratteristica della DO è sempre stata, infatti, quella di chiedere migliori prestazioni sui prezzi a fronte di poco o nulla, non potendo garantire attività di strutture che, in verità, avevano ben altri obbiettivi che quelli di adempiere ad impegni provenienti da uffici visti come lontani ( quelli delle sedi dei gruppi nazionali) dai problemi e dagli equilibri quotidiani. Poi con le supercentrali qualcosa, ma pochissimo ed a macchia di leopardo, è cominciato a cambiare. Oggi la cronaca degli avvenimenti del nostro mercato racconta di un fatto importante e di svolta: un gruppo DO, Agorà Network, che vede al suo interno i gruppi Sogegross, Tigros, Seven-Poli e Iperal-Comservice ha recentemente comunicato che entro l’inizo del 2008 il centro distributivo di Brigano Gera d’Adda rifornirà tutti i 350 punti vendita presenti in tutto il Nord Italia. Infatti Kuehne + Nagel, tra i primi gruppi logistici al mondo, si è aggiudicato per i prossimi sei anni la gestione della catena logistica dei supermercati Agorà Network per la distribuzione nei punti vendita del Nord Italia. In partenza l’esperienza sarà limitata al food per un numero di referenze vicine a circa 12.000 differenti prodotti, equivalenti a oltre 36 milioni di colli movimentati all’anno che saranno pertanto ricevuti, stoccati, selezionati e spediti da Kuehne + Nagel. Le operazioni di magazzinaggio sono gestite con il supporto di avanzate tecnologie in radiofrequenza e da un sistema per la preparazione degli ordini pick-to-voice, al fine di garantire le migliori performance qualitative e di produttività.“Il nostro obiettivo finale &#8211; ha commentato Antonio Tirelli, presidente di Agorà Network Srl &#8211; è quello di fornire ai nostri clienti interni un servizio tempestivo con livelli di qualità sempre più elevati”. Fino ad oggi, informa un comunicato, Agorà ha gestito gli stock presso centri distributivi separati, per ogni singolo brand.Grazie al nuovo contratto, la centralizzazione delle attività logistiche presso la piattaforma Kuehne + Nagel di Brignano Gera d’Adda, garantirà al contempo sia l’efficienza di un controllo dettagliato dei flussi che una gestione più accurata degli stock, diminuendo così i periodi di giacenza delle merci di oltre il 15%.Inoltre, l’inserimento di nuovi prodotti nella rete Agorà sarà decisamente più semplice e rapido. Un altro vantaggio consisterà nel fatto che i fornitori di Agorà avranno ora un unico centro distributivo di riferimento, che permetterà di ottimizzare la gestione e aumentare le frequenze di consegna senza costi aggiuntivi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2007/06/il_gruppo_agor_.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sogegross denuncia: &#8220;In Liguria è impossibile fare concorrenza&#8221;</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2006/11/sogegross_denun.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2006/11/sogegross_denun.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 18:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Sogegross]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/2006/11/sogegross-denuncia-in-liguria-e-impossibile-fare-concorrenza.html</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è uscita sul noto quotidiano ligure “Il Secolo XIX” una forte denuncia ad opera di un importante retailer sul territorio, il gruppo Sogegross. A fare questa denuncia è stato il direttore generale del gruppo, il dott. Mantero, che ha dichiarato: “Per poter aprire supermercati da 1500 metri quadri siamo stati costretti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa è uscita sul noto quotidiano ligure “Il Secolo XIX” una forte denuncia ad opera di un importante retailer sul territorio, il gruppo Sogegross. A fare questa denuncia è stato il direttore generale del gruppo, il dott. Mantero, che ha dichiarato: “Per poter aprire supermercati da 1500 metri quadri siamo stati costretti a emigrare fuori Liguria. In regione, e a Genova in particolare, ampliare un punto vendita da 400 metri quadri è praticamente impossibile. Da otto anni stiamo cercando di farlo a San Salvatore di Cogorno, da otto anni stiamo aspettando i permessi”. Il gruppo Sogegross ha 54 punti vendita, 1400 addetti ed un fatturato da 290 milioni di euro. “Non è affatto vero che a Genova ci sono pochi supermercati – sostiene il direttore generale del gruppo – è vero invece che le dimensioni non sono adeguate alle esigenze dei consumatori”. A Genova Sogegross ha 23 punti vendita ma nessuno raggiunge dimensioni di 1000 metri quadri. Ampliare i piccoli esistenti è impossibile, a detta dello stesso Direttore Generale. Nel capoluogo ligure i punti vendita superiori ai famelici mille metri sono 16: 12 Coop, 3 Pam ed un Gulliver. Mentre in Liguria il gruppo è presente con 41 strutture dalla dimensione media di 550 metri quadri, invero nelle altre regioni dove è presente il gruppo Sogegross (Basso Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia ndr), le strutture hanno una dimensione media di 1200 metri quadri. Secondo il Dott. Mantero, una delle strade per poter incidere sulla competitività dei consumi è quella delle ristrutturazioni e conseguenti riqualificazioni degli store. I punti di vendita di medie dimensioni, secondo il direttore generale sono “le superfici più adatte all’orografia della regione e permettono quelle economie di scala che favoriscono i prezzi bassi”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2006/11/sogegross_denun.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Diego Cuda, responsabile acquisti Non Food del Gruppo Sogegross</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2006/09/intervista_a_di.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2006/09/intervista_a_di.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2006 23:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Non Food]]></category>
		<category><![CDATA[Sogegross]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/2006/09/intervista-a-diego-cuda-responsabile-acquisti-non-food-del-gruppo-sogegross.html</guid>
		<description><![CDATA[GDONews.it incontra Diego Cuda, Responsabile acquisti Non Food del Gruppo Sogegross, operante prevalentemente in Liguria attraverso i diversi formati Cash and Carry, Ipermercati (mini Iper), Discount e soprattutto Supermercati. Il Dott. Cuda è altresì membro della Commissione Non Food del gruppo Nazionale Agorà Network e anche della commissione Non Food della Supercentrale ESD; l’incontro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GDONews.it incontra Diego Cuda, Responsabile acquisti Non Food del Gruppo Sogegross, operante prevalentemente in Liguria attraverso i diversi formati Cash and Carry, Ipermercati (mini Iper), Discount e soprattutto Supermercati.<br />
Il Dott. Cuda è altresì membro della Commissione Non Food del gruppo Nazionale Agorà Network e anche della commissione Non Food della Supercentrale ESD; l’incontro è un’occasione per capire a fondo le problematiche relative al field operativo del gruppo e gli sviluppi delle loro attività.</p>
<p>D: dott. Cuda, il Gruppo Sogegross nasce come gruppo prettamente alimentarista, ma da alcuni anni si è preoccupata di sviluppare con grande attenzione l’ambito merceologico del futuro (o del presente), quello del Non Food. Che tipo di evoluzione è stata compiuta in tale processo?</p>
<p>R: Beh, diciamo che l’attività svolta in modo peculiare, in questi anni, è stata quella di ottimizzare gli spazi attraverso continui processi di differenziazione. Come ben diceva, noi siamo un’azienda molto improntata al Food, quindi il non alimentare viene da Noi utilizzato come strumento percettivo di servizio dal consumatore attraverso la sopraccitata ottimizzazione degli spazi; ad esempio nel formato Supermercati utilizziamo lo spazio ottenuto dall’inserimento delle velette sopra i lineari, i quali, a loro volta, sono stati studiati apposta per ospitare attrezzatura ulteriore. Sui Cash e negl’Iper, invece, utilizziamo i banchi, quindi su tali aree è possibile andare più in profondità in termini di assortimento. Ma, in ogni caso, non è nostra volontà approfondire troppo gli ambiti merceologici di questa categoria, anche perché il nostro stereotipo di cliente si rivolge a noi con un leit motive caratterizzato dalla velocità, nella scelta, negli acquisti, pertanto il nostro must è dare priorità alla giusta coniugazione tra convenienza e qualità nelle varie categorie del non food, senza addentrarci troppo nello specifico.</p>
<p>D: Convenienza e qualità: quindi di fronte alla vastità dell’offerta di prodotto cinese, talvolta carente delle caratteristiche da Lei espresse poc’anzi, come Vi ponete?</p>
<p>R: Chiaramente è impossibile pensare di fare a meno del prodotto cinese, anche perché, come diceva Lei, esiste anche prodotto cinese di buona qualità. Noi ci avviciniamo a questo mercato, a questa offerta, attraverso l’iniziativa di rivenditori da noi valutati secondo le caratteristiche indispensabili per coniugarsi alle nostre necessità; intendo dire che cerchiamo di selezionare meglio possibile i prodotti derivanti dai mercati asiatici, proprio perché non siamo interessati ai prodotti di primo prezzo.</p>
<p>D: Voi operate in quattro regioni: svolgete attività di differenziazione, in termini di marketing, tra una regione e l’altra?</p>
<p>R: Beh, noi sicuramente aggiustiamo parte degli assortimenti tra un field e l’altro, i prezzi, invero, si possono discostare solo lievemente, perché ovviamente siamo condizionati dai diversi competitors (Esselunga , Coop, Bennet e Conad sul formato Super, Metro e Dock’s Market sui Cash), ma non stravolgiamo la nostra filosofia.</p>
<p>D: State pensando ad una implementazione della Vostra rete?</p>
<p>R: Attraverso il gruppo nazionale Agorà Network stiamo cercando uno sviluppo condiviso; infatti all’interno del sopraccitato esistono sinergie che vanno assolutamente al di là della mera partecipazione agli acquisti, arrivando a mettere in pratica effettivi scambi di know-how nelle diverse categorie, e nei diversi format. Agorà Network, ripeto, non è una semplice centrale acquisti, è un vero e proprio sodalizio tra quattro imprenditori al servizio del consumatore: questo è il must aziendale. Infine , all’interno di quest’ottica, come gruppo Sogegross abbiamo, in effetti, intenzione di intervenire sullo sviluppo della rete in tutte e quattro le regioni dove operiamo.</p>
<p>D: Esselunga ha “varcato il Rubicone”, ovvero è approdata in terra Ligure, tale presenza Vi ha imposto a cambiare atteggiamento sul mercato?</p>
<p>R: Vede, noi facciamo parte del mercato e questo ci impone continui aggiustamenti in virtù dei fisiologici movimenti che esso ha, però il limite che ci diamo è determinato dalla nostra mission, noi non stravolgiamo le nostre politiche di marketing, fatte di determinati prodotti e di determinati prezzi, per via dell’arrivo di un nuovo , seppur importante, competitor che in effetti applica, invece, politiche di prezzi molto aggressive. Detto questo, aggiungo che a mio parere, la piazza di La Spezia, non ha modificato la sua essenza con l’arrivo di Esselunga, è sempre stata una piazza competitiva ed oggi continua ad esserlo.</p>
<p>D: Il mercato nazionale GDO è in crescita quest’anno, secondo i dati appena pubblicati da Unioncamere, il vostro fatturato come si parametra ai dati nazionali?</p>
<p>R: I numeri ci dicono che sui format Su perette e Supermercati abbiamo andamenti molto positivi, abbiamo invece contrazioni nel canale Iper. Il Cash, infine,  è stabile e tendente verso il calo, ma è una tendenza nazionale determinata dalla sua conformazione. Vanno invece benissimo i nostri Discount.</p>
<p>D: Parlando di promozionalità, come avete gestito l’anno della preminenza di tale strumento di marketing, il 2006?</p>
<p>R:L’abbiamo aumentata. Oggi il consumatore compra quasi esclusivamente in promozione. Dirò di più: attualmente gli allineamenti con i competitors si gestiscono soprattutto sul promozionale, è su questo fronte che bisogna essere attenti e capaci.</p>
<p>D: Perché crescono più i vostri formati piccoli, sono i soliti motivi che gli analisti riportano sulla crisi del “palcoscenico” Ipermercato, o vi sono motivi peculiari del vostro Field?</p>
<p>R: L’Iper è molto dispersivo, inoltre il nostro consumatore ha , più di ieri, budget contenuti per fare la spesa, preferisce spendere poco ma frequentemente. Inoltre gli Iper sono sempre dislocati in zone periferiche. Pensando poi che il nostro territorio nel quale svolgiamo il core business dell’attività è la Liguria, oggi secondo dati pubblicati dalle Camere di Commercio, la Regione con più anziani in Italia (l’età media della Regione è 48 anni contro la media nazionale di 42 anni) viene da sé che il canale che offre più servizio risulti vincente, più che altrove. Le locations delle nostre strutture, la cura del rapporto interpersonale tra banconista e cliente fanno parte delle nostre strategie per fidelizzare lo stereotipo del nostro consumatore ideale, che risulta oggettivamente spesso essere una persona anziana. Tanto è vero che abbiamo creato una Fidelity Card rivolta agli anziani, Over 60, con ulteriori sconti. Inoltre in determinati periodi dell’anno, oltre ad ordinare la spesa on-line sul sito www.basko.it, acquisiamo gli ordini tramite telefono e recapitiamo la merce direttamente a casa. Anche questo è servizio al consumatore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2006/09/intervista_a_di.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

