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	<title>GDO News &#187; Rewe</title>
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	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
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		<title>Effetti della globalizzazione: scompare l’insegna Standa</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Billa]]></category>
		<category><![CDATA[Rewe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo tedesco Rewe, che ha acquistato la catena italiana Standa nel 2001, ha annunciato che il vecchio marchio italiano andrà in pensione, ed in tutti i punti vendita sarà sostituito dal marchio Billa. Il marchio Standa è uno dei più gloriosi marchi della grande distribuzione italiana eppure, dopo l&#8217;acquisizione del gruppo tedesco, per creare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1571" title="standa" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/02/standa.jpg" alt="" width="203" height="130" />Il gruppo tedesco Rewe, che ha acquistato la catena italiana Standa nel 2001, ha annunciato che il vecchio marchio italiano andrà in pensione, ed in tutti i punti vendita sarà sostituito dal marchio Billa. Il marchio Standa è uno dei più gloriosi marchi della grande distribuzione italiana eppure, dopo l&#8217;acquisizione del gruppo tedesco, per creare uniformità di offerta e di branding, si è naturalmente deciso a far scomparire  il brand nell&#8217;arco di due mesi. Lo ha comunicato l&#8217;Amministratore Delegato di Rewe Italia. Il marchio sarà progressivamente sostituito in tutti i punti vendita dal marchio Billa. Pare che da i primi test la sostituzione in alcuni punti vendita abbia dato risultati positivi, infatti il marchio<span id="more-1553"></span> Standa avrebbe ormai perso molta della sua attrattiva in particolare per quel che riguarda il settore alimentare ( leggasi anche l&#8217;editoriale del direttore Rubinelli nel presente numero relativamente alla crisi del Brand). La casa degli italiani, quindi, non sarebbe più un marchio commercialmente remunerativo. Storicamente la Standa nasce nel 1931 da una costola dell&#8217;Upim, altro marchio storico della grande distribuzione italiana, quando l&#8217;ex direttore Franco Monzino fonda la Magazzini Standard. La società poi cambia nome in Standa nel 1938, nell&#8217;ambito della campagna fascista contro i nomi di origine stranieri. Il primo supermercato apre a Napoli nel 1956 poi le sedi si moltiplicano in tutta Italia. Nel 1966 il gruppo passa alla Montedison che raddoppia in pochi anni le filiali e successivamente nel 1988 subentra la Fininvest. Nel 1998 la Standa viene smembrata e il settore non alimentare viene ceduto alla Coin e quello alimentare a Gianfelice Franceschini all&#8217;ex proprietario della Supermercati Brianzoli. Poi dopo varie vicissitudini subentra il gruppo tedesco Rewe, attuale proprietario. Secondo le dichiarazioni dei portavoce del gruppo Rewe il cambio del marchio sarà solo una tappa nell&#8217;ambito di una più generale ristrutturazione che comunque non avrà ricadute sugli attuali livelli occupazionali del gruppo.</p>
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		<title>Rewe punta sullo sviluppo per sfidare e superare la crisi: assumerà più di 350 persone nell’anno 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 20:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa C. Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rewe]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di 350 assunzioni per il gruppo multinazionale tedesco Rewe, che in Italia, come si sa, controlla i supermercati Standa ed altre insegne della grande distribuzione come Pennymarket e Billa, per un totale di 190 punti vendita. Lo sviluppo della rete sul territorio prevede 10 aperture quest&#8217;anno, di cui cinque in Veneto (Billa) e cinque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/05/standa_billa_rewe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-874" title="standa_billa_rewe" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/05/standa_billa_rewe.jpg" alt="" width="153" height="139" /></a></p>
<p>Più di 350 assunzioni per il gruppo multinazionale tedesco Rewe, che in Italia, come si sa, controlla i supermercati Standa ed altre insegne della grande distribuzione come Pennymarket e Billa, per un totale di 190 punti vendita. Lo sviluppo della rete sul territorio prevede 10 aperture quest&#8217;anno, di cui cinque in Veneto (Billa) e cinque (Standa) tra Lombardia, Umbria, Abruzzo e Sardegna. Per il Veneto il personale ricercato è di 150 unità, tra specialisti del fresco (macellai, panettieri, gastronomi) e addetti alla vendita; altre 150 posizioni andranno coperte in altre regioni. Vanno aggiunte 50 opportunità aperte per il turn-over dei punti vendita di Milano e una decina di posizioni per neolaureati nella sede centrale di Milano. Francesco Rivolta è presidente di Rewe Italia e membro della giunta e presidente della commissione Lavoro di Confcommercio.<br />
Le grandi realtà della distribuzione stanno facendo massicce assunzioni. È un settore anticiclico, che non entra in crisi? «Non so se si possa dire anticiclico. Noi stiamo facendo un numero di assunzioni che è simile a quello dell&#8217;anno scorso. Servono a coprire la programmazione dello sviluppo, che non si è fermata. Ma la crisi c&#8217;è. Per aprire un nuovo supermercato ci vogliono 3 o 4 anni, le prossime aperture erano già state programmate in passato».<br />
Ma le vendite tengono e si investe in sviluppo, significa che il settore comunque se la cava bene? «I numeri del fatturato e del personale sono buoni perché le aziende tengono bassi i prezzi per vendere, erodendo la marginalità. Per un po&#8217; è una politica sostenibile, ma non molto a lungo. Speriamo che la crisi finisca presto».<br />
Fate molti contratti a termine? «No, la stragrande maggioranza delle assunzioni è a tempo indeterminato. In tutto, i dipendenti a tempo determinato rappresentano l&#8217;8% dei lavoratori».<br />
Tra le nuove aperture c&#8217;è anche un supermercato in Abruzzo, a Pescara. Avete punti vendita anche all&#8217;Aquila? «Sì, all&#8217;Aquila abbiamo un punto vendita Standa proprio in pieno centro. Per riaprire dobbiamo attendere i sopralluoghi dei tecnici. Ma non è quella la cosa peggiore. Ci sono 35 dipendenti che hanno subito il disastro e ora stanno nelle tendopoli».</p>
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