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	<title>GDO News &#187; Finiper</title>
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	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
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		<title>Inchiesta sui prezzi 2010 di Altroconsumo: tra Coop ed Esselunga spunta Iper</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 22:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno Altroconsumo ha pubblicato l’inchiesta che fa un quadro molto dettagliato della convenienza delle varie insegne italiane e la classifica delle città per convenienza. L’indagine prende come campione due carrelli tipo: uno, quello più diffuso, che prende in considerazione 97 categorie merceologiche divise in 1.644 confezionamenti di 421 marche. L’altro, di “stampo low [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1057" title="Vendite supermercati" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/06/vendite-supermercati.jpg" alt="" width="200" height="141" />Come ogni anno Altroconsumo ha pubblicato l’inchiesta che fa un quadro molto dettagliato della convenienza delle varie insegne italiane e la classifica delle città per convenienza.<br />
L’indagine prende come campione due carrelli tipo: uno, quello più diffuso, che prende in considerazione 97 categorie merceologiche divise in 1.644 confezionamenti di 421 marche. L’altro, di “stampo low cost”, composto dalle stesse categorie di prodotti, ma andando a cercare i più economici sugli scaffali delle varie catene.<br />
L’indagine si è svolta a maggio in 62 città nelle quali sono stati visitati 635 supermercati, 138 ipermercati e 153 discount. Da tutti i dati Altroconsumo ha dedotto un indice ponderato per permettere il confronto tra insegne e città.<br />
Per quanto riguarda il “carrello 1” Esselunga cede il primo posto assoluto per convenienza registrato nel 2009 a Iper che risulta la catena più conveniente sul territorio nazionale, proprio davanti al gruppo di Caprotti. Ottimo il risultato di Alì che ritrova<span id="more-2294"></span> al secondo posto in compagnia di gruppi ben più blasonati come Bennet, Gigante, Auchan e Panorama. Ipercoop e Conad Leclerc si ritrovano insieme al terzo posto mentr Carrefour è al quarto posto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2295" title="Classifica carrello 1 insegne" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/09/Classifica-carrello-1-insegne.png" alt="" width="268" height="752" /></p>
<p>Nel canale Ipermercati quindi Iper sorpassa Panorama che era risultato il migliore del 2009, Gigante segue a ruota piazzandosi meglio addirittura di Ipercoop e Conad Leclerc.<br />
Nel canale supermercati Esselunga rimane in vetta alla classifica della convenienza anche se il distacco di Conad e Coop cala vistosamente (nell’indice aggregato).<br />
Sicuramente sono da segnalare gli eccellenti risultati di gruppi di carattere locale come Alì, Dok (insegna di Megamark), Spark e Pim di Roma.<br />
Il “carrelo 2” vede i disount leader incontrastati: Eurospin saldo al primo posto per convenienza seguito da LD, Dpiù ed altre insegne discount.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2296" title="Classifica carrello 2 insegne" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/09/Classifica-carrello-2-insegne.png" alt="" width="263" height="852" /></p>
<p>Per trovare il primo gruppo di ipermercati/supermercati dobbiamo arrivare all’ottavo posto dove troviamo Auchan seguito da Iper ed Esselunga. Coop è al 13° posto e Conad addirittura al 26° distaccato di ben 56 punti di indice ponderato.</p>
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		<title>Il benzinaio meno caro d’Italia? L’Iper di Castelfranco Veneto!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 22:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci siamo occupati diverse volte del fenomeno dei distributori di carburante gestiti direttamente dai gruppi GDO e di come, in molti casi, si siano rivelati dei fenomeni in grado di bloccare la circolazione nell’area dei centri commerciali. Vi ricorderete il caso del distributore Conad di Baggiovara (Modena) che nelle prime settimane aveva creato un tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1858" title="iper-castelfranco" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/05/iper-castelfranco.jpg" alt="" width="250" height="166" />Ci siamo occupati diverse volte del fenomeno dei distributori di carburante gestiti direttamente dai gruppi GDO e di come, in molti casi, si siano rivelati dei fenomeni in grado di bloccare la circolazione nell’area dei centri commerciali. Vi ricorderete il caso del <a href="http://www.gdonews.it/2008/06/nordiconad-il-distributore-di-benzina-conad-sconvolge-il-modenese.html" target="_blank">distributore Conad di Baggiovara (Modena) </a>che nelle prime settimane aveva creato un tale traffico da bloccare la rotonda che a 200 metri da accesso al Policlinico di Modena, obbligando i gestori a dirottare il traffico in una lunga serpentina attorno a centro commerciale e chiudendo l’accesso diretto dalla strada provinciale. A due anni di distanza la coda persiste e i risultati hanno incoraggiato Nordiconad a pianificare nuove aperture, come quella di Taggia (Imperia) a febbraio.<br />
I casi di questo tipo sono ormai molti. Ha fatto molto scalpore quello dell’Iper Station di Castelfranco Veneto. &#8220;Abbiamo aperto le nostre pompe low cost &#8211; racconta Roberto Simili, direttore dell&#8217;Iper &#8211; per fare un favore ai <span id="more-1857"></span>clienti che magari facevano trenta chilometri per fare la spesa da noi. Con lo sconto sulla benzina, in pratica rimborsavamo il viaggio. E invece è successo un &#8220;disastro&#8221;. Code dal mattino alla notte e noi che facevamo i vigili in strada per evitare il blocco della statale&#8221;. Di questi giorni è la notizia che per il weekend del Primo Maggio il distributore dell&#8217;Iper è stato riconosciuto come il meno caro d&#8217;Italia e in giorni come questi vende più di ottantamila litri. Dieci pompe self service e decine di macchine in fila dietro ogni pompa fino oltre la mezzanotte.<br />
La guerra della benzina che Iper ha è scatenata a Castelfranco Veneto conta già le prime vittime. Il distributore Agip all&#8217;ingresso di Castelfranco è chiuso, come quello della Total a mezzo chilometro dall&#8217;Iper. Tutti gli altri distributori della zona lamentano fortissime perdite. &#8220;Il Veneto &#8211; dicono Moreno Parin e Stefano Finotto, benzinai e dirigenti del Gisc, Gestori impianti stradali carburanti &#8211; è un&#8217;anteprima di ciò che succederà presto in tutto il Paese. Le pompe &#8220;bianche&#8221;, quelle che non hanno un marchio, sono il 10% del totale ma vendono già il 30% dei carburanti. Noi benzinai, a causa della crisi economica e dei prezzi alti, guadagniamo il 70% in meno rispetto a dieci anni fa. E&#8217; solo l&#8217;inizio di una crisi che porterà alla chiusura di migliaia di impianti. Gli automobilisti se ne accorgeranno quando, per fare il pieno, dovranno fare trenta chilometri, come già succede in Francia&#8221;. Queste affermazioni ovviamente sono di parte e probabilmente esagerate. Anche perché proprio nei giorni scorsi è stato siglato un protocollo di lavoro tra petrolieri e gestori sulla riforma del sistema di distribuzione dei carburanti al ministero dello Sviluppo Economico che prevede proprio l’aumento dei self-service per calmierare il prezzo dei carburanti. I petrolieri italiani infatti non perdono occasione per incolpare la eccessiva frammentazione della distribuzione come la principale causa del prezzo più elevato dei carburanti in Italia rispetto ai paesi dell’Unione. Ora che la selezione la fa il prezzo la frammentazione (magari definendola capillarità) diventa un valore aggiunto.</p>
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		<title>L’opinione: fine di GD Plus, nuovi accordi in corso su molti fronti, Sisa potrebbe perdere pezzi. Il 2010 comincia con moltissime novità</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Finiper]]></category>
		<category><![CDATA[Prospettive della GDO]]></category>
		<category><![CDATA[Sisa]]></category>

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		<description><![CDATA[La politica domina queste prime giornate dell&#8217;anno all&#8217;interno del mondo della GDO. Sono giorni di importanti riunioni e verifiche , per cercare di capire come si può disegnare la nuova mappa del mondo della GDO Italiana. Iniziamo dalle certezze: Centrale Italiana, Leclerc e ESD-Selex ( o ciò che rimane) sono le uniche certezze che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1523" title="gdplus" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/01/gdplus.jpg" alt="" width="58" height="57" />La politica domina queste prime giornate dell&#8217;anno all&#8217;interno del mondo della GDO. Sono giorni di importanti riunioni e verifiche , per cercare di capire come si può disegnare la nuova mappa del mondo della GDO Italiana. Iniziamo dalle certezze: Centrale Italiana, Leclerc e ESD-Selex ( o ciò che rimane) sono le uniche certezze che si hanno circa i contratti in essere da parte dell&#8217;industria. Poi ci nuove certezze: CSA al posto della defunta GD Plus di cui già si è scritto. Chi verrà &#8220;preso in castagna&#8221; con i contratti sbilanciati? Questa sarà una buona occasione per verificare e confrontare lo stato dei contratti in essere con i due colossi francesi Auchan e Carrefour. Però<span id="more-1522"></span> ad esclusivo appannaggio del secondo. Quindi ci si può domandare se il primo vorrà provare a compiere una simile operazione sul fronte opposto: costruire un alleanza con il fuoriuscito dal GDPlus: Finiper. Esiste ancora un&#8217;altra ipotesi in piedi: quella che vedrebbe la nascita di una nuova supercentrale, tutta italiana, con all&#8217;interno Finiper &#8211; Pam e forse Intermedia. Quest&#8217;ultima ipotesi, un po&#8217; fantasiosa ma non troppo, potrebbe essere non solo una risposta a centrale Italiana, ma una autentica supercentrale GD, molto concentrata sul format Iper. E Sisa: &#8220;la pietra dello scandalo&#8221; di GD Plus, sta con Finiper, si sa, e quindi si aggregherà silenziosa, alle intenzioni del gruppo milanese. Sisa ha però, si è scritto poco tempo fa, dei problemi interni che sta risolvendo,ma continuano voci insistenti, ovviamente non confermate da nessuno scritto , quindi da considerare a livello di puro gossip, che  parlano di una frattura più difficile del previsto tra la centrale nazionale Sisa Italia ed il Cedi di Sisa Europa ( nord ovest) di Milano; frattura che potrebbe portare, ripetiamo si parla di semplici voci senza alcun fondamento, il gruppo verso i lidi del Gruppo Sigma all&#8217;interno di centrale Italiana. Sigma, dal canto suo, è molto attiva sul versante dello sviluppo delle proprie strategie assortimentali ed organizzative ( chissà se anche su quello della crescita come si sta accennando nelle righe di cui sopra) grazie all&#8217;arrivo del nuovo giovane e capace direttore commerciale e marketing, il dott. Davide Cozzarolo. Non si capisce bene, analizzando le informazioni di cui sopra, in che direzione vuole andare la nostra Grande Distribuzione nella sua totalità, nel senso che da un lato si continuano a creare nuovi accordi tra Centrali Nazionali sempre più variegati, pur sapendo che il concetto di Supercentrale è oramai al tramonto. Il motivo è la naturale propensione, tutta italiana, alla cospirazione ed alla difesa politica del territorio, caratteristica che rende molto difficile la sopravvivenza ( ed anche rispetto ai nuovi possibili avventi) della GDO straniera che deve necessariamente trovare accordi con gli autoctoni. Come accennato diverse volte da noi stessi, ma anche ma molti lettori nei loro commenti degli ultimi tempi, l&#8217;inutilità della funzione della Supercentrale è evidente, ma la paura di vedersi soli a combattere con chi ha in mano i tuoi contratti ( e quindi i tuoi segreti) porta istintivamente a cercare di combattere ad armi pari. Un ultimo accenno ai contratti: sembra che la propensione del 2010 , sempre da parte delle &#8220;famigerate&#8221; Supercentrali, sia quella di portare in fattura tutti i Premi di Fine Anno, quindi cambiando i livelli di gestione dei contratti ( a parte Centrale Italiana che continuerà con la logica dei fuori fattura). Viene da domandarsi se, ed in che misura, tale rivoluzione si rifletterà sui prezzi di acquisto vero punto di arrivo teorico dell&#8217; effetto sconto in fattura. Un pensiero deve essere rivolto anche a quelle aziende che potevano contare su denaro corrente, da girare solo alla fine dell&#8217;anno, per intraprendere le proprie strategie di sviluppo. Ci saranno molte ripercussioni negative? Siamo ai corsi e ricorsi storici, prima si ragionava con sconti da inserire nelle voci fuori fattura, oggi tutte in fattura. Voi lettori che ne pensate?</p>
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		<title>Lampadine a risparmio energetico: Greenpeace dà i voti</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 22:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1329" title="bassoconsumo" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/10/bassoconsumo.jpg" alt="" width="180" height="174" />&#8220;Scelte illuminate&#8221; è la classifica di Greenpeace che valua l&#8217;impegno della grande distribuzione a togliere dagli scaffali le lampadine incandescenti, prima del bando europeo al 2011.<br />
L&#8217;aggiornamento pubblicato a metà ottobre segnala un clamoroso balzo in avanti di Esselunga che lascia l&#8217;ultimo posto in classifica e raggiunge al secondo la Coop, mandando in pensione le lampadine sprecone con tre anni di anticipo. Grenpeace spiega che «a settembre i nostri volontari hanno controllato circa quaranta supermercati Esselunga a Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Voghera, Milano e nell&#8217;hinterland milanese. A parte alcuni fondi di magazzino<span id="more-1326"></span> in esaurimento, solamente in un supermercato a Torino sono state riscontrate lampadine incandescenti con wattaggi da 25 a 100 Watt ancora in vendita sugli scaffali.<br />
Alcune grandi catene hanno già preso impegni concreti, come Leroy Merlin che è in vetta alla classifica e che ha rimosso le lampadine incandescenti dal primo settembre, altri gruppi non stanno facendo nulla o quasi nulla. Secondo Greenpeace al penultimo posto delle &#8220;Scelte illuminate&#8221; si piazzano Conad, Despar, Finiper che non hanno fino ad oggi preso nessun impegno concreto. Ultima è Carrefour, maglia nera e zero in efficienza perché continua a vendere in grande quantità di lampadine sprecone.<br />
Gli ambientalisti ricordano che «La messa al bando delle lampadine incandescenti permetterà di ridurre i consumi elettrici degli italiani di 5,6 TWh, pari a un beneficio economico per le famiglie di circa un miliardo di euro l&#8217;anno, e un abbattimento di emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate».</p>
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		<title>DR5: gli italiani gradiscono l’iniziativa</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 16:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa C. Grillo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il SUV venduto nei 25 ipermercati Finiper piace agli italiani. In otto mesi si è guadagnata un posto di tutto rispetto nella sua categoria di riferimento grazie a 1221 immatricolazioni da gennaio ad agosto. Il che significa piazzare la marca DR al terzo posto nella top ten per carrozzeria e al secondo nella classifica di immatricolazioni del mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il SUV venduto nei 25 ipermercati Finiper piace agli italiani. In otto mesi si è guadagnata un posto di tutto rispetto nella sua categoria di riferimento grazie a 1221 immatricolazioni da gennaio ad agosto. Il che significa piazzare la marca DR al terzo posto nella top ten per carrozzeria e al secondo nella classifica di immatricolazioni del mese di agosto.<br />
Da oggi parte quella che potremmo definire la fase due dello sviluppo commerciale della DR. Agli Iper stanno per affiancarsi i concessionari. Entro la fine dell&#8217;anno saranno 50 in tutta Italia. I primi apriranno i battenti alla fine di settembre.<br />
La previsione è di raddoppiare gli ordini finora acquisti in portafoglio e chiudere l&#8217;anno a quota 5000.</p>
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		<title>IPER Station: Finiper apre il suo distributore di benzina</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 16:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa C. Grillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Pesaro esiste. IPER station è il nuovo format di Finiper rivolto alla vendita di carburanti. Questo è un ulteriore passo in avanti della catena milanese verso lo sviluppo di nuovi progetti da legare al format Iper dopo la parafarmacia, la vendita di auto e l’energia. Il format è stato pensato per creare forti sinergie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Pesaro esiste. IPER station è il nuovo format di Finiper rivolto alla vendita di carburanti. Questo è un ulteriore passo in avanti della catena milanese verso lo sviluppo di nuovi progetti da legare al format Iper dopo la parafarmacia, la vendita di auto e l’energia. Il format è stato pensato per creare forti sinergie di marketing con l’ ipermercato adiacente. Il vantaggio è indubbio: nell’ultimo volantino della catena , all’ultima pagina di evidenzia come lo sconto alla pompa può arrivare sino a 10 centesimi al litro. Davvero non male dato il momento. La gestione della pompa è della stessa catena che ha semplicemente vestito a nuovo un precedente gestore. Questo sembra, quindi, rappresentare un test rivolto a verificare che gli esiti siano tali da ampliare l’esperimento. Sembra, da nostre fonti, che i numeri che stanno arrivando dalle pompe siano davvero molto interessanti e che entro poco tempo i consumatori avranno un nuovo riferimento per risparmiare sulla benzina.</p>
<p><img border="0" width="350" src="http://www.gdonews.it/images/finiperst.jpg" height="178" /></p>
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		<title>Energia e Gas: un altro aspetto delle liberalizzazioni che porterà novità e risparmi al consumatore</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 00:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo è stato il Gruppo Finiper: nello scorso dicembre il gruppo di Brunelli aveva stipulato un accordo con MpeEnergia, controllata dalla spagnola Endesa nonché terzo produttore di energia elettrice in Italia, dando vita a Ipernergia. Così anche Italia si potrà comprare energia andando a fare la spesa al supermercato. E’ il risultato delle liberalizzazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo è stato il Gruppo Finiper: nello scorso dicembre il gruppo di Brunelli aveva stipulato un accordo con MpeEnergia, controllata dalla spagnola Endesa nonché terzo produttore di energia elettrice in Italia, dando vita a Ipernergia. Così anche Italia si potrà comprare energia andando a fare la spesa al supermercato. E’ il risultato delle liberalizzazioni dello scorso anno a cui Finiper era approdato con straordinario tempismo. Il capitolo si arricchisce grazie ad un altro grande player della GDO : Auchan. Il nuovo accordo stipulato qualche giorno fa tra la catena di distribuzione francese e l’italiana Italcogim Energie (partecipata al 60% da Gaz de France), il terzo operatore italiano per volumi di vendita a clienti finanziari, civili ed industriali, con un obbiettivo: fornire gas o energia elettrica con un risparmio del 5% rispetto alle tariffe ufficiali dell’Authority. La vendita a prezzi discount di gas ed energia partirà il prossimo marzo dall’Auchan di Cinisello Balsamo e, nel corso del prossimo anno, sarà estesa ad altri 45 ipermercati a gestione diretta, coprendo un’area di dieci regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una rivoluzione a tutto campo.<br />
Nessun costo di attivazione, un’unica bolletta e la maggiore semplificazione possibile nella transazione al nuovo operatore sono la ricetta per diventare competitivi in un settore dove l’affidabilità è tutto. Il caso italiano non è una eccezione alla regola. In Inghilterra l’acquisto di kilowatt o delle chiamate telefoniche, dei pacchetti turistici o di servizi finanziari al super sotto casa è ormai una usanza comune e quella che poteva sembrare una bizzarria si è rivelata, al contrario, un vantaggio per i consumatori.</p>
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		<title>Finiper vende auto… e bene!</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 21:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finiper]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[A poco più di un mese dall’inizio delle vendite del SUV DR5 presso gli ipermercati del gruppo Finiper i risultati sembrano davvero incoraggianti: 500 auto vendute e più di 300.000 preventivi richiesti. Se si pensa che l’auto è stata presentata al Motorshow di Bologna all’inizio di dicembre e che la DR Motor non è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A poco più di un mese dall’inizio delle vendite del SUV DR5 presso gli ipermercati del gruppo Finiper i risultati sembrano davvero incoraggianti: 500 auto vendute e più di 300.000 preventivi richiesti. Se si pensa che l’auto è stata presentata al Motorshow di Bologna all’inizio di dicembre e che la DR Motor non è quello che si dice un “brand” nell’ambito automobilistico, il risultato è di tutto rispetto.<br />
Complice di questo successo di vendite della DR5 è certamente la percezione che l’accorciamento della catena distributiva, ridotta all’osso, permetta un prezzo di vendita piuttosto basso (il prezzo promozionale dei primi 3.000 parte da 15.900) per la ricca dotazione che propone. L’auto, lo ricordiamo, viene costruita in Cina e assemblata in Italia; le motorizzazioni disponibili sono un 1.9 jtd di origine Fiat e un 1.6 benzina della cinese Chery.<br />
La nuova partnership commerciale prevede anche la possibilità di acquistare auto di altre 14 marche a km 0, con un sensibile risparmio rispetto al nuovo.</p>
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		<title>Rapporto Deloitte: 6 retailer italiani tra i migliori 250 del mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 21:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa C. Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Esselunga]]></category>
		<category><![CDATA[Finiper]]></category>
		<category><![CDATA[Pam]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno è stata presentata la classifica redatta da Deloitte che monitorizza i maggiori 250 retailer del mondo. Nello studio &#8220;2008 Global Powers of Retailing&#8221; Coop, Conad, Esselunga, Luxottica, Pam e Finiper mantengono grossomodo invariate le loro posizioni nella classifica: Coop Italia si piazza al 51esimo posto (-2 posizioni rispetto al 2007), Conad all&#8217;80esimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno è stata presentata la classifica redatta da Deloitte che monitorizza i maggiori 250 retailer del mondo. Nello studio &#8220;2008 Global Powers of Retailing&#8221; Coop, Conad, Esselunga, Luxottica, Pam e Finiper mantengono grossomodo invariate le loro posizioni nella classifica: Coop Italia si piazza al 51esimo posto (-2 posizioni rispetto al 2007), Conad all&#8217;80esimo (+19 posizioni), Esselunga al 124esimo (+ 8 posizioni), Luxottica al 162esimo (-4 posizioni), Gruppo Pam al 226esimo (-2 posizioni) e Finiper al 228esimo (+ 5 posizioni).<br />
Il dato interessante è l&#8217;ingresso in classifica, per la prima volta, di sei retailer cinesi e russi: il miglior cinese &#8211; Bailian Group &#8211; si è piazzato al 101 posto, mentre il miglior russo &#8211; X5 &#8211; al 191.<br />
Le vendite totali dei primi 250 retailer sono salite a 3,25 milioni di miliardi di dollari nel 2006, con un aumento dell&#8217;8% rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Secondo lo studio di Deloitte il profitto netto medio (basato su dati forniti da 187 retailer) è stato del 3,6%, con un leggero aumento rispetto al 3,5 % dell&#8217;anno precedente. Soltanto sette dei 187 retailer hanno riportato una perdita netta nel 2006, rispetto ai 15 sui 188 totali nel 2005.<br />
A dominare incontrastato da ormai 9 anni resta comunque Wal-Mart, che ha aumentato il suo vantaggio su Carrefour, seconda in classifica. La miglior performance è stata però quella di Tesco, che ha superato il gigante del mercato tedesco Metro e si è posizionata al 4 posto, segnando il primo importante cambiamento tra i primi 5 retailer dal 2003. Tesco è diventato così il secondo più grande retailer in Europa e sta guadagnando terreno su Carrefour.</p>
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		<title>Nasce la nuova Supercentrale Gd Plus</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 00:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Esd]]></category>
		<category><![CDATA[Finiper]]></category>

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		<description><![CDATA[Si era parlato della decisione del gruppo Agorà Network di uscire dalla centrale ESD per costituire una nuova partnership con il colosso transalpino Carrefour, assieme a Finiper. Beh, oggi la nuova centrale di acquisto ha un nome: Gd Plus. La sede è a Milano e inizierà il suo cammino vantando in partenza di una quota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si era parlato della decisione del gruppo Agorà Network di uscire dalla centrale ESD per costituire una nuova partnership con il colosso transalpino Carrefour, assieme a Finiper. Beh, oggi la nuova centrale di acquisto ha un nome: Gd Plus. La sede è a Milano e inizierà il suo cammino vantando in partenza di una quota di mercato del 16,7%, la terza forza del mercato distributivo. Agorà network porta con se 370 PdV (Superette, Supermercati, Cash ed Ipermercati) tutti nel Nord Italia, si unirà a Finiper con i suoi 25 Ipermercati più i supermercati UNES (170 unità circa), oltre ovviamente a tutta la centrale GS riferibile a Carrefour. Insomma davvero una centrale di spessore. La novità sta nel fatto che alla società Gd Plus parteciperanno i tre soci fondatori con quote paritetiche e non proporzionate ai relativi fatturati.</p>
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