<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GDO News &#187; Despar</title>
	<atom:link href="http://www.gdonews.it/categorie/despar/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gdonews.it</link>
	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 19:22:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>GAM sviluppa l&#8217;insegna Despar in Campania: 32 nuovi punti vendita</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/10/gam-sviluppa-linsegna-despar-in-campania.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/10/gam-sviluppa-linsegna-despar-in-campania.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3991</guid>
		<description><![CDATA[Saranno 32 i negozi, supermercati e ipermercati a marchio Despar, che verranno aperti in Campania entro la fine del 2011. Un piano di espansione che porterà ad una capillare copertura di tutta la Campania. un piano realizzato da Gam, che oggi possiede tra Calabria e Basilicata 52 punti vendita, 2000 dipendenti e ricavi per 350 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-774" title="despar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/03/despar.gif" alt="" width="160" height="113" />Saranno 32 i negozi, supermercati e ipermercati a marchio Despar, che verranno aperti in Campania entro la fine del 2011. Un piano di espansione che porterà ad una capillare copertura di tutta la Campania. un piano realizzato da Gam, che oggi possiede tra Calabria e Basilicata 52 punti vendita, 2000 dipendenti e ricavi per 350 milioni di euro.<br />
&#8220;Attraverso la ristrutturazione e la riconversione di negozi già esistenti e nuove strutture&#8221;, dice Antonino Gatto, presidente di Despar Italia e del gruppo Gam, &#8220;porteremo l&#8217;insegna Despar in tutte le province della regione con punti vendita dei grandi, medie e piccole dimensioni, alcuni a gestione diretta, altri in partnership con imprenditori locali, per oltre 152 mila mq. di superficie di vendita. La Campania diventa per Gam un mercato <span id="more-3991"></span>strategicamente rilevante sul quale saranno canalizzati i futuri investimenti&#8221;.<br />
Tutti i negozi concentreranno l&#8217;attenzione sulla qualità attraverso costanti controlli della filiera produttiva e politiche di contenimento dell&#8217;inflazione a tutela del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. Sono 2500 i prodotti a marchio Despar, diversificati per settore e per prezzo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/10/gam-sviluppa-linsegna-despar-in-campania.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Despar Campania: ancora problemi</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/02/despar-campania-ancora-problemi.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/02/despar-campania-ancora-problemi.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 22:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=2657</guid>
		<description><![CDATA[Non trova pace il lungo e tortuoso cammino per mantenere in vita i supermercati ex Despar i Campania: 19 supermercati da restituire e 255 posti di lavoro in pericolo. Questo il bilancio del processo innescato dalla curatela fallimentare di Cavamarket e Gds che, in una comunicazione inviata alla 2C rispettivamente lo scorso 31 gennaio e 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2669" title="despar_logo" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/02/despar_logo.jpg" alt="" width="165" height="106" />Non trova pace il lungo e tortuoso cammino per mantenere in vita i supermercati ex Despar i Campania: 19 supermercati da restituire e 255 posti di lavoro in pericolo. Questo il bilancio del processo innescato dalla curatela fallimentare di Cavamarket e Gds che, in una comunicazione inviata alla 2C rispettivamente lo scorso 31 gennaio e 4 febbraio, ha chiesto alla societá degli imprenditori casertani Rosario Caputo e Carlo Catone la restituzione dei punti vendita ex Despar gestiti su tutto il territorio campano. Ai 19 si affiancano, poi, altri 6 supermercati per cui era partita un’analoga richiesta giá in precedenza e nei quali sono impiegati in tutto 63 lavoratori.<br />
Dalla bufera, quindi, si sono salvati solo sei supermercati (compresi nel segmento dei 36 gestiti) che la 2C ha acquistato ad un’asta fallimentare circa due settimane fa. In particolare è il territorio salernitano quello che vedrá la chiusura di più punti vendita con i sei di Salerno cittá, due di Cava, uno di Sarno, uno di Nocera Inferiore, uno di Scafati e tre del Cilento. Con la richiesta di restituzione, infatti, i supermercati torneranno alla curatela seguendo tempi e modalitá da definire. Per questo<span id="more-2657"></span> non saranno più forniti di merce e saranno destinati a chiudere. A partire dal momento in cui sará definito il passaggio, la curatela avrá poi sessanta giorni di tempo per procedere all’asta fallimentare dei punti vendita.<br />
I primi ad essere meravigliati dell’iniziativa dei curatori sono stati i sindacati che erano riusciti a sottoscrivere con 2C un accordo nel quale la proprietà si impegnava ad assumere seicentosette dipendenti ex Despar. Questo atto metteva al sicuro una cospicua fetta di lavoratori che potevano così uscire indenni dal crac che aveva investito il gruppo Cavamarket guidato da Antonio Della Monica, con il quale la 2C aveva sottoscritto un contratto di affitto di ramo d’azienda.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/02/despar-campania-ancora-problemi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cavamarket: si prospetta una soluzione alla crisi del Gruppo</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2010/05/cavamarket-si-prospetta-una-soluzione-alla-crisi-del-gruppo.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2010/05/cavamarket-si-prospetta-una-soluzione-alla-crisi-del-gruppo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1991</guid>
		<description><![CDATA[Proprio così: si avvia alla suluzione la crisi del gruppo Despar Campania grazie all’intervento dei tre imprenditori Rosario Caputo, Castrese e Carlo Catone. Il primo è presidente della Ibg spa (che imbottiglia e commercializza per il Sud Italia Pepsi Coca e altri marchi), presidente di Gafisud (la società di garanzia fidi di emanazione confindustriale) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-774" title="despar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/03/despar.gif" alt="" width="200" height="141" />Proprio così: si avvia alla suluzione la crisi del gruppo Despar Campania grazie all’intervento dei tre imprenditori Rosario Caputo, Castrese e Carlo Catone. Il primo è presidente della Ibg spa (che imbottiglia e commercializza per il Sud Italia Pepsi Coca e altri marchi), presidente di Gafisud (la società di garanzia fidi di emanazione confindustriale) e patron della Juve Caserta Basket (squadra che milita in serie A ed è in corsa per lo scudetto). Il secondo e terzo, padre e figlio, sono titolari dell&#8217;omonima ditta di logistica e congiunti diretti del presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano.<br />
È stata formalizzata la proposta di acquisizione dei rami di azienda delle due società salernitane (oltre a Cavamarket spa anche Gds srl) che controllano la catena dei 41 supermercati Despar in Campania. La società<span id="more-1991"></span> cui fanno parte gli imprenditori è la 2C— con sede a Pastorano — che ha formalizzato l’intenzione di acquisto dei 41 punti vendita Despar (o di quelli che saranno ancora operanti al momento della cessione) oltre che del riassorbimento immediato di 600 dipendenti ed un successivo e graduale piano di rientro dei rimanenti.<br />
Ricordiamo che la catena dal marchio Despar è il terzo gruppo in Campania nel settore specifico per numero di punti vendita e volume d’affari: 41 strutture commerciali e circa 150 milioni di euro di fatturato al 31 dicembre scorso. Prima della richiesta di liquidazione, le due società proprietarie dei supermercati davano lavoro, senza tener conto dell’indotto, a circa 1.100 dipendenti, che attualmente sono in cassa integrazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2010/05/cavamarket-si-prospetta-una-soluzione-alla-crisi-del-gruppo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GDO e Crisi 1: Cavamarket del Gruppo Despar forse in vendita per non rischiare il tracollo</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2010/04/gdo-e-crisi-1-cavamarket-del-gruppo-despar-forse-in-vendita-per-non-rischiare-il-tracollo.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2010/04/gdo-e-crisi-1-cavamarket-del-gruppo-despar-forse-in-vendita-per-non-rischiare-il-tracollo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 22:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1717</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono moltissime voci che indicano il gruppo Despar della Campania “ Cavamarket” come vicina al traguardo della sua storia nella GDO.  Ci hanno scritto diversi lettori a conoscenza dei fatti spiegandoci che non ci sono indicazioni certe circa le sorti che potrà incontrare il Gruppo, e circolano voci che lamentano il mancato versamento dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-774" title="despar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/03/despar.gif" alt="" width="140" height="99" />Ci sono moltissime voci che indicano il gruppo Despar della Campania “ Cavamarket” come vicina al traguardo della sua storia nella GDO.  Ci hanno scritto diversi lettori a conoscenza dei fatti spiegandoci che non ci sono indicazioni certe circa le sorti che potrà incontrare il Gruppo, e circolano voci che lamentano il mancato versamento dello stipendio ai dipendenti da diversi mesi. Insomma una situazione gravissima che rischia di cadere in uno stato di impossibilità a riemergere nel caso in cui la voragine dei conti non venga bloccata con un nuovo investitore e nuove regole strategiche. Possiamo scrivere di nuovo investitore perché nel mondo economico se né già parlato, e perché di conseguenza  un nome già esiste: è la Newlat SPA, azienda di Reggio Emilia<span id="more-1717"></span> attiva sul mercato GDO con 5 Brand di successo: Buitoni, Polenghi, Giglio ed Optimus. Newlat SPA, per voce del suo A.d.  Angelo Mastrolia ha reso noto che  &#8220;Per entrare nel capitale come azionisti di maggioranza chiediamo che l&#8217;azienda e le banche creditrici avviino la ristrutturazione del debito&#8221;, commenta l&#8217;imprenditore campano che aggiunge, &#8220;Per adesso siamo presenti solo marginalmente nel comparto della grande distribuzione, ma lo riteniamo interessante e non escludiamo future alleanze industriali con altri player&#8221;.  Newlat ha infatti appena presentato un offerta vincolante per l’acquisizione del 60% di Cavamarket in un operazione che è valutata complessivamente oltre 60 mln di euro. Angelo Mastrolia è un personaggio brillante del mondo dell’agroalimentare italiano, considerato il Re della Pasta, ha acquisito qualche anno fa il marchio Buitoni dalla Nestlè; durante la definizione della compravendita fu coinvolto in una oscura vicenda di tangenti dalla quale fu poi completamente ritenuto estraneo ai fatti inizialmente a lui imputati. Mastrolia negli utlimi anni, oltre alla Buitoni, ha acquistato, con la sua azienda storica, la TMT Finance, proprio la società Newlat Spa dalla Parmalat . Oggi l’imprenditore campano vuole provare a vincere una nuova sfida.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2010/04/gdo-e-crisi-1-cavamarket-del-gruppo-despar-forse-in-vendita-per-non-rischiare-il-tracollo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cavamarket: un 2010 all&#8217;insegna dell&#8217;ecologia</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2010/02/cavamarket-un-2010-allinsegna-dellecologia.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2010/02/cavamarket-un-2010-allinsegna-dellecologia.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1602</guid>
		<description><![CDATA[Cavamarket (Despar Campania) ha pubblicato alla stampa una informativa rivolta a dare conoscenza di una importante iniziativa a tutela dell&#8217;ambiente, infatti dal 1 Gennaio 2010,i normali sacchetti di plastica sono stati sostituiti da sacchetti realizzati in polietilene con ECM, additivo che ne aumenta la biodegradabilità al 90% senza alterarne le caratteristiche di qualità e resistenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1603" title="ecoborsa" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/02/ecoborsa_sito_centro.jpg" alt="" width="156" height="241" />Cavamarket (Despar Campania) ha pubblicato alla stampa una informativa rivolta a dare conoscenza di una importante iniziativa a tutela dell&#8217;ambiente, infatti dal 1 Gennaio 2010,i normali sacchetti di plastica sono stati sostituiti da sacchetti realizzati in polietilene con ECM, additivo che ne aumenta la biodegradabilità al 90% senza alterarne le caratteristiche di qualità e resistenza. Per questo possono essere utilizzati anche per la raccolta differenziata dell&#8217;umido. Contestualmente dal 14 Gennaio 2010 inizia in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar la distribuzione delle Ecoborse. Ogni Ecoborsa è ottenuta riciclando 4 bottiglie di plastica PET, materiale resistente e impermeabile, che la rende estremamente<span id="more-1602"></span> pratica e versatile. Per sensibilizzare la clientela al suo utilizzo il lancio sarà sostenuto da una campagna promozionale: ogni Ecoborsa sarà acquistabile a solo 1 € e in più il cliente riceverà in regalo 10 punti fedeltà oppure potrà richiederla con soli 100 punti fedeltà. Inoltre per incentivarne l&#8217;utilizzo il cliente riceverà 1 punto fedeltà ad ogni passaggio in cassa. Queste iniziative confermano la storica attenzione del gruppo Cavamarket S.p.A. &#8211; Despar Campania al rispetto dell&#8217;ambiente. Già dal 2004, infatti, tutti i volantini promozionali sono stampati su carta riciclata al 100%, mentre dal 2005 è iniziato l&#8217;impegno di adozione per tutti i punti vendita di proprietà della norma UNI EN ISO 14001, che prevede un sistema di gestione aziendale adeguato a tenere sotto controllo l&#8217;impatto ambientale della propria attività. A ciò si aggiungono altre attività di comunicazione, realizzate nel corso degli anni, atte a sensibilizzare la clientela ad un comportamento ecocompatibile. Insomma il Gruppo Despar in Campania punta alla leadership anche attraverso il rispetto per l&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2010/02/cavamarket-un-2010-allinsegna-dellecologia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trasporti condivisi: l&#8217;ultima sfida della GDO</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/12/trasporti-condivisi-lultima-sfida-della-gdo.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2009/12/trasporti-condivisi-lultima-sfida-della-gdo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 01:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa C. Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auchan]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1449</guid>
		<description><![CDATA[Ridurre i costi di trasporti, aumentare i livelli di servizio e ridurre il numero di camion circolanti: sono questi gli obiettivi della sperimentazione denominata &#8220;Progetto Piattaforme Multiproduttore&#8221;, promossa da Indicod-Ecr sull&#8217;ottimizzazione dei flussi di merci provenienti dai produttori di beni verso i Centri di Distribuzione (Ce.Di) di alcuni importanti big della grande distribuzione nazionale: Auchan, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1461" title="trasporti" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/12/trasporti.jpg" alt="" width="150" height="158" />Ridurre i costi di trasporti, aumentare i livelli di servizio e ridurre il numero di camion circolanti: sono questi gli obiettivi della sperimentazione denominata &#8220;Progetto Piattaforme Multiproduttore&#8221;, promossa da Indicod-Ecr sull&#8217;ottimizzazione dei flussi di merci provenienti dai produttori di beni verso i Centri di Distribuzione (Ce.Di) di alcuni importanti big della grande distribuzione nazionale: Auchan, Coop, Conad, Carrefour e Despar.<br />
L&#8217;obiettivo è semplice: carichi sempre completi. Il cantiere è partito lo scorso luglio. Si tratta di cinque progetti pilota in ognuno dei quali alcuni fornitori di una catena di supermercati concentrano le spedizioni verso uno o due Ce.Di della catena stessa, saturando quanto più possibile i carichi. I Ce.Di dei gruppi coinvolti<span id="more-1449"></span> sono sparsi su tutto il territorio nazionale: Coop e Auchan in Lombardia, Conad in Emilia, Aligrup (Despar) in Sicilia e Carrefour in Piemonte.<br />
Fra i produttori  coinvolti, si segnalano fra gli altri: Campari, Colgate-Palmolive, Glaxosmithkline, L&#8217;Oréal, Johnson &amp; Johnson, Nestlé. Precondizione necessaria al test è stata la condivisione, da parte di più fornitori (spesso all&#8217;interno della stessa categoria) della medesima piattaforma logistica, vale a dire il magazzino esternalizzato presso lo stesso operatore logistico o almeno del servizio di trasporto (nel caso di soluzione multi-picking). In questo modo diventa relativamente facile caricare con più marche i mezzi diretti ai Ce.Di..<br />
Il progetto, realizzato da ECR Italia, ha un precedente su scala ridotta presso Coop Italia, dove, fra 2007 e 2008, è stata attuata una micro-sperimentazione di nove mesi in collaborazione con Number One Logistic. Durante tale periodo Coop aveva sincronizzato appunto le consegne di tre fornitori che condividevano il magazzino presso Number1 Logistic, con risultati soddisfacenti.<br />
Fra luglio e fine ottobre sono partiti i cinque progetti pilota, ognuno dei quali riguardante un settore specifico: prodotti alimentari secchi, personal care, profumeria, detergenza, bevande. Rimane invece in stand-by un sesto cantiere sul fresco, in attesa di verificare gli effettivi spazi per migliorare l&#8217;attuale saturazione dei mezzi. Nella maggior parte dei casi la prassi per il riordino di ogni referenza presente sullo scaffale, prevede un ordine da parte del Centro Distribuzione dell&#8217;operatore GDO (Coop, Carrefour, ecc.) direttamente al produttore della merce da rimpiazzare. La consegna di ogni produttore al Ce.Di avviene conseguentemente in modo autonomo, senza alcun coordinamento con altri fornitori.<br />
I progetti pilota invece dovranno sperimentare un&#8217;organizzazione sensibilmente diversa. Quando un Ce.Di effettuerà un ordine per un raggruppamento di prodotti coinvolti nella sperimentazione dovrà virtualmente considerare i fornitori che condividono il magazzino presso il medesimo operatore logistico come fossero uno solo. Verrà così inserito un ordine sull&#8217;intero assortimento merci, anche se queste si riferiranno a produttori diversi. In un secondo momento l&#8217;ordine verrà &#8220;splittato&#8221; e imputato a ciascun produttore per la propria parte. Parallelamente verrà informato dell&#8217;ordine anche l&#8217;operatore che gestisce il magazzino condiviso, che apprenderà così di dover organizzare un unico trasporto per l&#8217;insieme dei prodotti ordinati.<br />
I benefici attesi dovrebbero esserci per tutti: distributori, fornitori e operatori logistici. Per i primi e i secondi potrebbe trattarsi (il condizionale è d&#8217;obbligo) di un&#8217;ottima occasione per recuperare efficienza nei trasporti e ripartirsi così i minori costi derivanti dai carichi ottimizzati. Inoltre non è da escludersi una riduzione delle rotture di stock, dovuta all&#8217;aumento delle frequenze di riordino, soprattutto per i prodotti bassovendenti. Per gli operatori logistici ai minori costi si potrebbe aggiungere anche un importante vantaggio commerciale. Se il deposito multiproduttore diventasse prassi nella GDO, si aprirebbero opportunità interessanti per allargare la cerchia dei propri clienti, soprattutto in caso di piattaforme specializzate su determinate categorie merceologiche.<br />
C&#8217;è infine da considerare l&#8217;impatto potenziale sull&#8217;ambiente, grazie alla riduzione del numero di veicoli in circolazione.<br />
Tra breve saranno disponibili i risultati della sperimentazione e non mancheremo di rendervene conto.</p>
<p>[via tendenzeonline.info]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2009/12/trasporti-condivisi-lultima-sfida-della-gdo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lampadine a risparmio energetico: Greenpeace dà i voti</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/10/lampadine-a-risparmio-energetico-greenpeace-da-i-voti.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2009/10/lampadine-a-risparmio-energetico-greenpeace-da-i-voti.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 22:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Esselunga]]></category>
		<category><![CDATA[Finiper]]></category>
		<category><![CDATA[Non Food]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1326</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Scelte illuminate&#8221; è la classifica di Greenpeace che valua l&#8217;impegno della grande distribuzione a togliere dagli scaffali le lampadine incandescenti, prima del bando europeo al 2011. L&#8217;aggiornamento pubblicato a metà ottobre segnala un clamoroso balzo in avanti di Esselunga che lascia l&#8217;ultimo posto in classifica e raggiunge al secondo la Coop, mandando in pensione le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1329" title="bassoconsumo" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/10/bassoconsumo.jpg" alt="" width="180" height="174" />&#8220;Scelte illuminate&#8221; è la classifica di Greenpeace che valua l&#8217;impegno della grande distribuzione a togliere dagli scaffali le lampadine incandescenti, prima del bando europeo al 2011.<br />
L&#8217;aggiornamento pubblicato a metà ottobre segnala un clamoroso balzo in avanti di Esselunga che lascia l&#8217;ultimo posto in classifica e raggiunge al secondo la Coop, mandando in pensione le lampadine sprecone con tre anni di anticipo. Grenpeace spiega che «a settembre i nostri volontari hanno controllato circa quaranta supermercati Esselunga a Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Voghera, Milano e nell&#8217;hinterland milanese. A parte alcuni fondi di magazzino<span id="more-1326"></span> in esaurimento, solamente in un supermercato a Torino sono state riscontrate lampadine incandescenti con wattaggi da 25 a 100 Watt ancora in vendita sugli scaffali.<br />
Alcune grandi catene hanno già preso impegni concreti, come Leroy Merlin che è in vetta alla classifica e che ha rimosso le lampadine incandescenti dal primo settembre, altri gruppi non stanno facendo nulla o quasi nulla. Secondo Greenpeace al penultimo posto delle &#8220;Scelte illuminate&#8221; si piazzano Conad, Despar, Finiper che non hanno fino ad oggi preso nessun impegno concreto. Ultima è Carrefour, maglia nera e zero in efficienza perché continua a vendere in grande quantità di lampadine sprecone.<br />
Gli ambientalisti ricordano che «La messa al bando delle lampadine incandescenti permetterà di ridurre i consumi elettrici degli italiani di 5,6 TWh, pari a un beneficio economico per le famiglie di circa un miliardo di euro l&#8217;anno, e un abbattimento di emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2009/10/lampadine-a-risparmio-energetico-greenpeace-da-i-voti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Despar-Cadla: aperto il nuovo PdV a Ponte S. Giovanni (PG) che rappresenta l’innovazione del concetto di vicinato</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/07/despar-cadla-aperto-il-nuovo-pdv-a-ponte-s-giovanni-pg-che-rappresenta-l%e2%80%99innovazione-del-concetto-di-vicinato.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2009/07/despar-cadla-aperto-il-nuovo-pdv-a-ponte-s-giovanni-pg-che-rappresenta-l%e2%80%99innovazione-del-concetto-di-vicinato.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 22:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=1102</guid>
		<description><![CDATA[Il 18 giugno ha aperto a Ponte San Giovanni (PG) un nuovo supermercato Eurospar del gruppo Cadla Spa. Eurospar, fa notare il Gruppo, è il marchio Despar con il quale si identifica il format di negozi rivolto a soddisfare i bisogni dello shopping settimanale con forte focalizzazione sul fresco, sui prodotti locali e su quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1103" title="eurospar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/07/eurospar_pg.jpg" alt="" width="293" height="140" />Il 18 giugno ha aperto a Ponte San Giovanni  (PG) un nuovo supermercato Eurospar del gruppo Cadla Spa. Eurospar, fa notare il Gruppo, è il marchio Despar con il quale si identifica il format di negozi rivolto a soddisfare i bisogni dello shopping settimanale con forte focalizzazione sul fresco, sui prodotti locali e su quelli ad alto valore di servizio. Il Dott. Pianigiani, direttore marketing del gruppo, ci ricorda che &#8220;Il  marchio Despar in Italia, Spar in altri 33 paesi nel mondo, occupa una posizione di rilievo nel panorama della distribuzione di prodotti alimentari  acquisita mediante l&#8217;attuazione di  valide politiche commerciali  e di sviluppo<span id="more-1102"></span> nei quasi 50 anni di presenza sul territorio Italiano&#8221;. Il nuovo Eurospar di Ponte San Giovanni è inserito in un ampio centro commerciale insieme ad una grande  profumeria di 300 mq., la più grande della zona di Perugia, una piadineria e altri negozi di prossima apertura;  è posizionato in una zona di grande sviluppo urbanistico e si avvale di una struttura di nuova costruzione fronteggiata da un ampio parcheggio scoperto e di un altrettanto grande parcheggio sotterraneo (circa 2000 mq.),  accessibile da agevoli rampe laterali, dotato di ascensori e tapis roulant per il  raggiungimento del punto vendita. La superfice di vendita è di circa 1500 mq &#8220;ai quali si aggiungono &#8211; sottolinea il Dott. Pianigiani &#8211;  altri 500 mq di zone tecniche (la boratori, celle frigo, stoccaggio merce), inoltre il layout è a pianta rettangolare, si apre sull&#8217;ortofrutta , continua con tutti  reparti freschi,  seguono scatolame e i due mondi di bellezza/cura persona e bimbo /benessere. Gastronomia, ma anche macelleria, panetteria,  con pizza a taglio sfornata in loco sono a vendita assistita&#8221;. Il Dott. Pianigiani sottolinea che &#8220;Particolare attenzione è stata data ai trend di consumo emergenti come i prodotti biologici, ecologici, naturali e salutistici. In questo panorama si inseriscono le nuove linee di prodotti eclusivi Despar quali  Bio Logico Despar,  i prodotti al marchio Vital &#8220;il benessere secondo Despar&#8221;,  il marchio Supra&#8221; per una pretesa di qualità assoluta, ed infine SBudget &#8220;i prodotti salva denaro, un valido aiuto contro il carovita. Un&#8217;area di consumo è a disposizione per pause pranzo e relax con la  possibilità  di consumare quanto prodotto giornalmente dai nostri gastronomi. Oltre settemila referenze  sono presenti in assortimento, la  barriera casse ha 7 postazioni, l&#8217;organico è composto da 40 dipendenti,  l&#8217;orario, comodissimo,  8.30 &#8211; 21.30&#8243;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2009/07/despar-cadla-aperto-il-nuovo-pdv-a-ponte-s-giovanni-pg-che-rappresenta-l%e2%80%99innovazione-del-concetto-di-vicinato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Despar 1: Accordo tra il Gruppo Despar Ceda ed il Gruppo Realco Sigma</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-1-accordo-tra-il-gruppo-despar-ceda-ed-il-gruppo-realco-sigma.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-1-accordo-tra-il-gruppo-despar-ceda-ed-il-gruppo-realco-sigma.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 12:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Realco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[E’ stato raggiunto un accordo tra il Gruppo cooperativo Sigma Realco ed il Gruppo Despar della famiglia Salati. “L’intesa – sostengono i dirigenti dei due Gruppi – è finalizzata a rafforzare il potere di acquisto delle due insegne portando benefici ai consumatori”, ma più che un accordo si tratta di affitto di ramo di azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-910" title="ceda-despar" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/05/ceda-despar-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E’ stato raggiunto un accordo tra il Gruppo cooperativo Sigma Realco ed il Gruppo Despar della famiglia Salati. “L’intesa – sostengono i dirigenti dei due Gruppi – è finalizzata a rafforzare il potere di acquisto delle due insegne portando benefici ai consumatori”, ma più che un accordo si tratta di affitto di ramo di azienda della durata di un anno come riportato su un quotidiano locale di Reggio Emilia. Tale istituto civile, si ricorda, ha la caratteristica secondo cui “ ..salvo diverse pattuizioni, il concedente rimane titolare dei crediti aziendali esistenti al momento del conferimento, li amministra ed è l’unico legittimato alla loro riscossione; per quanto riguarda i debiti antecedenti l’affitto, invece, il concedente ne risponderà sempre esclusivamente, non essendo prevista la possibilità di diverso accordo tra le parti, se non per i debiti relativi al lavoro dipendente.” Ecco il punto: il concedente ( la Ceda) rimane titolare dei debiti. Probabilmente la reale motivazione dell’accordo è proprio questa, cioè non mettere in crisi i solidi bilanci del Gruppo Realco, che vanta favolosa reputazione sotto il profilo finanziario, ma allo stesso tempo quella di recuperare un Gruppo che ha una sua storia e che non merita di essere distrutta. Si parlava anche di un interessamento di Aspiag, il colosso Despar del Veneto, anzi pare che una serie di PdV che appartenevano alla Ceda nella zona di Ferrara e Rovigo siano passati proprio a questa catena. Invece, ritornando all’accordo con Realco, l’affitto del ramo di azienda, della durata di un anno, porterà ad un alleanza che vale circa 370 milioni di euro. La durata ha destato la preoccupazione dei Sindacati come sempre, ma si ritiene che la sorte dei dipendenti , sulla base dell’esperienza riguardo a queste vicende, sarà invece risolta positivamente nella maggior parte delle situazioni. L’accordo rappresenta una “forza contrattuale importante – ha dichiarato il Presidente del Gruppo Realco Stefano Bedogni – che ci consentirà di accrescere il nostro ruolo di servizio proprio in coincidenza con il 50° di fondazione della nostra cooperativa”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-1-accordo-tra-il-gruppo-despar-ceda-ed-il-gruppo-realco-sigma.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Despar 2: Interessante intervista a Scuto di Aligrup Catania sul magazine  “S”</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-2-interessante-intervista-a-scuto-di-aligrup-catania-sul-magazine-%e2%80%9cs%e2%80%9d.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-2-interessante-intervista-a-scuto-di-aligrup-catania-sul-magazine-%e2%80%9cs%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 12:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Despar]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=902</guid>
		<description><![CDATA[Sul magazine “S” è uscita un intervista al proprietario del Gruppo Aligrup di Catania accusato di associazione mafiosa ed altri reati gravi. Uno scoop straordinario che raccoglie lo sfogo dell’imprenditore catanese che spiega la sua storia. “Ho versato da uno a cinque milioni di lire agli estorsori. Anche i carabinieri sapevano, ma non mi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-906" title="aligrup" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/05/aligrup-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sul magazine “S” è uscita un intervista al proprietario del Gruppo Aligrup di Catania accusato di associazione mafiosa ed altri reati gravi. Uno scoop straordinario che raccoglie lo sfogo dell’imprenditore catanese che spiega la sua storia. “Ho versato da uno a cinque milioni di lire agli estorsori. Anche i carabinieri sapevano, ma non mi hanno mai chiesto una denuncia”. Il “re” dei supermercati catanesi Nello Scuto, finito sotto processo con numerose accuse, fra le quali quelle di aver intrattenuto “rapporti costanti” col clan Laudani, di aver riciclato i capitali mafiosi nella sua attività commerciale e di aver avuto un ruolo nella morte di Salvatore Aiello, si confessa in un’intervista a tutto campo per raccontare la sua verità sui processi e sugli ultimi trent’anni di storia della grande distribuzione in Sicilia, dalle trattative con Maurizio Zamparini per rilevare i suoi ipermercati ai rapporti con Giuseppe Grigoli, l’altro uomo Despar sospettato di aver intrattenuto rapporti con la mafia. Scuto ammette di aver pagato il pizzo e sostiene di averlo raccontato anche agli investigatori: “Quando nel ‘97 i sostituti Caponcello, Fonzo e Santonocito me l’hanno chiesto – racconta l’imprenditore catanese – io ho detto a chi davo i soldi, da quanto tempo e come li versavo. I carabinieri di San Giovanni La Punta mi avevano detto: “È una cosa troppo grande per noi, lei deve andare al comando provinciale”. Avevo forniture da “Turi di l’ova”, ma soprattutto mi è stata imposta la carne dei Laudani, e lo sapevano tutti”. Per quel che riguarda invece la trattativa sul Centro Olimpo di Palermo, finita al centro di un altro processo, Scuto si giustifica: “Era la K&amp;K che apriva, non io. Se ne occupò Milazzo, l’amministratore di Sivad e Rinascente. A Palermo ci sono stato in tutto 3 volte”. Quanto a Giuseppe Micalizzi, nipote del boss Saro Riccobono che lavorava nel centro commerciale palermitano, Scuto è sicuro: “Io non l’ho mai assunto, lavorava per Center Gross. Una perizia di Genchi lo conferma: io non ho mai avuto contatti con nessuno”. Scuto confessa di avere una grave malattia, che oggi lo spinge a parlare. Per ripercorrere gli ultimi decenni: “I miei guai – dice – sono iniziati quando ho avviato la trattativa con Zamparini per acquistare i suoi ipermercati in Sicilia. Sei mesi dopo sono stato arrestato, e poi i centri commerciali furono rilevati da La Rinascente”. Con Grigoli, invece, Scuto dice di non aver avuto rapporti: “Tra di noi ci vedevamo solo in occasione degli auguri di Natale. L’avrò visto due o tre volte”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2009/05/despar-2-interessante-intervista-a-scuto-di-aligrup-catania-sul-magazine-%e2%80%9cs%e2%80%9d.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

