<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GDO News &#187; Conad Leclerc</title>
	<atom:link href="http://www.gdonews.it/categorie/conad-leclerc/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gdonews.it</link>
	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 19:22:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Liberizzazioni e carburanti Conad: strozzati i benzinai low cost dai costi della materia prima</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/11/liberizzazioni-e-carburanti-conad-strozzati-i-benzinai-low-cost-dai-costi-della-materia-prima.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/11/liberizzazioni-e-carburanti-conad-strozzati-i-benzinai-low-cost-dai-costi-della-materia-prima.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 22:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Castellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=4439</guid>
		<description><![CDATA[La miscela per il diesel è schizzata a 1,570 euro al litro, nei normali distributori di benzina, raggiungendo un nuovo record storico. Sebbene Eni e a ruota Tamoil e tutti i distributori del cartello monopolistico abbiano messo mano ai listini ribassando il prezzo della benzina, non hanno potuto evitare l’aumento del diesel. Non ne sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/Distributore1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4440" title="Distributore1" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/Distributore1.jpg" alt="" width="247" height="131" /></a>La miscela per il diesel è schizzata a 1,570 euro al litro, nei normali distributori di benzina, raggiungendo un nuovo record storico. Sebbene Eni e a ruota Tamoil e tutti i distributori del cartello monopolistico abbiano messo mano ai listini ribassando il prezzo della benzina, non hanno potuto evitare l’aumento del diesel. Non ne sono esenti i distributori indipendenti low-cost, dove il risultato è un bizzarro bilanciamento: i due prezzi ( diesel e verde) si equivalgono. Un livellamento che durante questo inverno vedremo realizzarsi in tutta Europa. A spiegarlo è Luca Panzavolta, amministratore delegato di Conad, uno dei distributori indipendenti low-cost sul mercato. “Il gasolio – spiega – è aumentato alla fonte.<br />
C’è una carenza del carburante che ne fa lievitare il prezzo per tutti”, distributori del cartello come per svincolati dal circuito. Da oggi nelle 11 pompe targate Conad, il prezzo del gasolio ammonta a 1,436 euro al litro, mentre la benzina a 1,494 euro. Una differenza minima, causata dal prezzo inferiore della verde indipendente. Le low cost svelano ancora una volta gli aspetti gravosi del mercato petrolifero. Spiega Conad: “Noi subiamo prima l’impatto, semplicemente perché i nostri volumi di erogato sono 8-10 volte superiori ai distributori normali. Ci riforniamo più in fretta, ma fra qualche giorno la stessa sorte toccherà anche agli altri distributori”. Gasolio e benzina costeranno uguale. “Il livellamento anticiperà quello che accadrà in Europa”. A cosa dobbiamo l’aumentato del gasolio? “Ah, questo dovreste chiederlo ai petrolieri”, esclama Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori che ironizza: “io posso fare solo illazioni – ma spiega – mentre la benzina è in fase calante, il consumo di gasolio è quasi obbligatorio perché alimenta dalle aziende al trasporto merci. Bisogna tener presente che il gasolio viene erogato in quantità quasi doppia rispetto alla benzina. Un dato: per l’aumento di un centesimo sulla benzina, gli italiani ogni mese spendono 12miliardi in più. Per un aumento equivalente del prezzo del diesel, invece, la spesa mensile raggiungerebbe i 25 miliardi”. Le ricadute sono di due tipi. Non solo l’evidente aggravio per le tasche degli automobilisti (la cui spesa il governo dimissionario ha cercato di stimolare, inserendo nella legge di stabilità la scomparsa delle commissioni per pagamenti con bancomat o carta di credito per l’acquisto di carburanti per importi inferiori ai 100 euro, e la defiscalizzazione per realizzare nuove autostrade), ma soprattutto sul prezzo dei beni di consumo: “è utilizzando il gasolio che vengono traportate le merci per eccellenza, cioè i beni di largo consumo. Si capisce che, ricadendo sul prezzo finale dei prodotti (incidendo dal 2-3 per cento l’anno), il cui consumo ha già visto un forte calo, una della principali conseguenze dell’aumento del prezzo del gasolio sarà la crescita del tasso d’inflazione”. Da Coldiretti arriva un paragone che rende l’idea: “il prezzo di un litro di gasolio che serve per alimentare i mezzi di trasporto commerciale è ora più caro di quello di un chilo di pasta in vendita sugli scaffali”. ”In realtà – sostiene l’associazione dei consumatori – in un Paese come l’Italia dove l’86% dei trasporti commerciali avviene su gomma l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti alimentari, sui quali si teme un effetto valanga. Si stima infatti – conclude la Coldiretti – che un pasto medio percorra almeno duemila chilometri prima di giungere sulle tavole”. E Conad conferma: “come operatori che oltre a fornire carburante, erogano tutti i servizi, dal trasporto alla vendita stessa dei prodotti, alla fine arriviamo a dover far pagare comunque di più i consumatori. Con il potere d’acquisto che diminuisce, e i trasporto merci che aumenti, non può che avere ricadute inflattive”. Al caro liquido vanno aggiunte due fedeli compagne di viaggio: l’Iva al 21% e l’accisa introdotta il 28 ottobre dall’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per rispondere all’emergenza delle alluvioni in Liguria e Toscana. Questa ulteriore tassa partita il primo novembre – ma è bene ricordarlo: sul prezzo della benzina gravano ancora tasse straordinarie avviate nel 1935, e via discorrendo per la catena di emergenze italiane, ha visto aggiungersi e mai eliminare le tasse straordinarie – ha fatto lievitare il carburante (benzina come gasolio) a 0,89 centesimi al litro. “Ricordiamo – specifica l’amministrazione di Conad – che le accise hanno pesato sul prezzo dei carburanti per un valore di 3160 miliardi di euro l’anno. Aggiungendo 7 centesimi di euro per litro, e se calcoliamo che ogni anno vengono erogati 45 miliardi di litri di carburante, è facile fare il conto. È più di una manovra finanziaria, eppure è passato sotto silenzio come acqua fresca”. A questo, per concludere, l’ultimo maxi-emendamento del governo Berlusconi ha aggiunto anche un aumento di 1 millesimo al litro per la verde e per il gasolio che partirà dal prossimo anno, nonché un ulteriore mezzo millesimo dal 2013 per rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai gestori dei distributori. Spiccioli, si dirà. Che messi tutti insieme danno però il prezzo di una legge finanziaria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/11/liberizzazioni-e-carburanti-conad-strozzati-i-benzinai-low-cost-dai-costi-della-materia-prima.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conad: acquisiti i supermercati di Lombardini? Probabilmente sì, ma nulla di ufficiale</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/11/conad-acquisiti-i-supermercati-di-lombardini-probabilmente-si-ma-nulla-di-ufficiale.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/11/conad-acquisiti-i-supermercati-di-lombardini-probabilmente-si-ma-nulla-di-ufficiale.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 21:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gola Profonda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=4390</guid>
		<description><![CDATA[Qualche mese fa Conad aveva proceduto all’acquisizione dei punti di vendita Pellicano nell’isola Sardegna attraverso il Conad del Tirreno. Operazione costosa ed importante, che ha portato 18 superstore ad aggiungersi ai 72 punti di vendita già appartenenti al Gruppo toscano, e portando la quota di mercato dell&#8217;insegna sull’isola a raggiungere il 27%. A questa doveva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4391" title="conadsstore" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/conadsstore.jpg" alt="" width="246" height="130" />Qualche mese fa Conad aveva proceduto all’acquisizione dei punti di vendita Pellicano nell’isola Sardegna attraverso il Conad del Tirreno. Operazione costosa ed importante, che ha portato 18 superstore ad aggiungersi ai 72 punti di vendita già appartenenti al Gruppo toscano, e portando la quota di mercato dell&#8217;insegna sull’isola a raggiungere il 27%. A questa doveva, immediatamente dopo, succedere l’acquisto dei supermercati Lombardini del nord Italia attraverso il Conad Centro Nord ma sorsero dei problemi: innanzitutto i quattro Ipermercati di Lombardini che non potevano essere gestiti dal Gruppo Reggiano per via della loro esclusiva vocazione a realizzare Supermercati e Superstore, ma non formati superiori, e poi probabilmente anche problematiche di tipo economico, di cifre. Nella trattativa sembrava essersi inserita successivamente anche Coop che per arginare la crescita del Gruppo di Via Michelino in termini di quota di mercato, che avrebbe cercato, secondo alcune fonti, di  entrare nella trattativa per uscirne vincente. Invece improvvisamente nel mondo dell’industria è cominciata a girare insistentemente una voce, confermata anche in altri ambienti: l’accordo si sarebbe già concluso con Conad Centro Nord qualche settimana fa, ma non come si pensava la passata estate, ovvero con la totale acquisizione del pacchetto dei supermercati ed Ipermercati.</p>
<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/comprabene.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4392" title="comprabene" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/comprabene.jpg" alt="" width="179" height="54" /></a>Pare siano stati acquisiti tutti i Comprabene, ovvero i formati medi e medio piccoli, quelli cioè a cui la cui vocazione di Centro Nord è rivolta da sempre e che da sempre bene interpreta. Ed i rimanenti? Non si sa nulla. Precisiamo che si tratta solo di voci, nulla di ufficiale ci è pervenuto, ma le voci sono davvero troppe per non scrivere qualche riga e raccontare le dinamiche. Tale acquisizione, unitamente a quella dei punti di vendita in Sardegna porterebbero la quota di mercato di Conad sopra al 12%, unitamente alla crescita intrinseca determinata dalla bontà delle vendite avutesi in quest’ultimo anno. Anche le voci intorni all’acquisizione di Billa non si fermano, ma qui davvero si tratta solo di voci lontane. Certo, se avvenisse davvero che un giorno anche questa operazione si avverasse, la quota di mercato del Gruppo bolognese sarebbe rilevante anche nella regione Lombardia, ed allora la sfida ad Esselunga sarebbe aperta. Vedremo..</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/11/conad-acquisiti-i-supermercati-di-lombardini-probabilmente-si-ma-nulla-di-ufficiale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nordiconad apre nuova piattaforma logistica a Quiliano (SV)</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/11/nordiconad-apre-nuova-piattaforma-logistica-a-quiliano-sv.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/11/nordiconad-apre-nuova-piattaforma-logistica-a-quiliano-sv.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 07:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=4238</guid>
		<description><![CDATA[Nordiconad di Modena, azienda che opera in Piemonte, Liguria ponente, Val d&#8217;Aosta, Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige oltre alle province di Bologna e Modena, e si sviluppa attraverso una rete di vendita diretta e associata, composta da 465 punti vendita, ha inaugurato una struttura di 40mila metri quadrati che sorge su un&#8217;area dismessa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4239" title="aaa" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/11/aaa1.jpg" alt="" width="199" height="91" /></a>Nordiconad di Modena, azienda che opera in Piemonte, Liguria ponente, Val d&#8217;Aosta, Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige oltre alle province di Bologna e Modena, e si sviluppa attraverso una rete di vendita diretta e associata, composta da 465 punti vendita, ha inaugurato una struttura di 40mila metri quadrati che sorge su un&#8217;area dismessa della IP. Ospita un magazzino a temperatura controllata e produce elettricità grazie agli impianti fotovoltaici installati sul tetto. Avrà la funzione di servire i punti vendita di Piemonte e Liguria.  La nuova piattaforma Nordiconad di Quiliano (Savona) servirà 140 supermercati e cinque ipermercati situati in Luguria e nel basso Piemonte che appartengono a diversi canali distributivi: Conad, Margherita, SuperStore Conad e Ipermercati Leclerc Conad. L&#8217;impianto tratta una tipologia di prodotti varia, da quelli che richiedono la temperatura controllata (carne, ortofrutta e formaggi) ai secchi, fino alle merci non alimentari. L&#8217;intera area ha una superficie di 90mila metri quadrati, di cui 40mila coperti. Il magazzino ha anche 7600 metri quadrati refrigerati con sistemi a basso consumo energetico. Inoltre, sul tetto degli edifici è installato un impianto fotovoltaico, che produce 1576 kW di elettricità. Da Quiliano si raggiungono facilmente i punti vendita delle province di Savona e Imperia e tutti quelli posti lungo l&#8217;asse autostradale Torino-Savona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/11/nordiconad-apre-nuova-piattaforma-logistica-a-quiliano-sv.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francia: Carrefour perde clienti e quote di mercato a discapito di Leclerc che cresce</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/10/francia-carrefour-perde-clienti-e-quote-di-mercato-a-discapito-di-leclerc-che-cresce.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/10/francia-carrefour-perde-clienti-e-quote-di-mercato-a-discapito-di-leclerc-che-cresce.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 23:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Ipermercati]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati dei gruppi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3827</guid>
		<description><![CDATA[Lars Oloffson, Ad del gruppo Carrefour, in una recente intervista ha fatto media culpa: “ Abbiamo voluto crescere troppo, e troppo in fretta” ed ancora “ abbiamo riparametrato la perdita del risultato operativo che dal 15% indicato a metà agosto viene oggi ricollocato tra il 15% ed il 20%&#8221;. Carrefour nel primo semestre ha infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2282" title="carrefour" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/09/carrefour.jpg" alt="" width="160" height="124" />Lars Oloffson, Ad del gruppo Carrefour, in una recente intervista ha fatto media culpa: “ Abbiamo voluto crescere troppo, e troppo in fretta” ed ancora “ abbiamo riparametrato la perdita del risultato operativo che dal 15% indicato a metà agosto viene oggi ricollocato tra il 15% ed il 20%&#8221;. Carrefour nel primo semestre ha infatti registrato una perdita netta di 249 milioni di euro e sebbene il fatturato del terzo trimestre del 2011 è rimasto stabile (+ 0,3%) pari a 22,8 miliardi di euro, le vendite nei supermercati ed ipermercati francesi, il mercato più importante del Gruppo, sono scese del 4,4%, anzi secondo Worldpanel Kantar ha addirittura perso quasi un milione di clienti nell’ultimo anno . Che cosa è successo? Sicuramente<span id="more-3827"></span> la congiuntura economica non aiuta proprio nessuno, ma in Francia gli insuccessi del Gruppo sono troppo evidenti, tanto che lo stesso Oloffson è arrivato ad ammettere che è possibile che la formula di Carrefour Planet non sia piaciuta ai clienti. Il vero problema pare essere la politica dei prezzi attuata dal gruppo francese negli ultimi anni, ritenuta “ex post” non di contenimento inflattivo. Di fatto, secondo Oloffson, la maturazione di Planet ancora non si è compiuta, ha spiegato che &#8220;[...] il processo è ancora a metà strada, e potrebbe essere possibile&#8221; secondo quanto dichiarato dall’Ad a Le Figarò “ che il consumatore abbia pensato che la ristrutturazione sia stata caricata sui prezzi”. Per risolvere il problema Carrefour sta attuando adesso una politica molto aggressiva con prezzi più bassi e meno attività promozionali. Si tratta di drastiche misure che, spiegano gli analisti, potrebbero avere un impatto significativo sui margini della Carrefour a breve termine, creando ripercussioni sui suoi titoli in borsa. Intanto chi invece sorride delle disgrazie altrui sembra essere Michel-Edouard Leclerc che è riuscito a mantenere la sua promessa: i prezzi sugli scaffali dei Punti Vendita Leclerc quest&#8217;anno non devono aumentare di oltre il 2% . Il Presidente ha ricordato che l&#8217;industria, a seguito dell’impennata delle materie prime, aveva chiesto un aumenti medi del 5,5%. Leclerc, noto per la sua durezza nei negoziati, aveva concordato un aumento medio limitato al 2,4%, e di fatto pare che solo Lactalis  non abbia ancora rinnovato l’accordo. Nel frattempo proprio grazie alla sua politica aggressiva Leclerc ha continuato a guadagnare quote di mercato, raggiungendo una quota del 17,4% ai primi di agosto, ovvero 0,6% di incremento in un anno. Recentemente lo stesso Gruppo ha pubblicato le vendite del mese scorso ed ha fatto notare che sono aumentate del 8,06% pari a 2,6 miliardi di euro, carburante escluso. Pertanto dall&#8217;inizio dell&#8217;anno la crescita è stata 5,32% ovvero sopra l&#8217;obiettivo del 5% fissata da Michel-Edouard Leclerc nell’anno in corso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/10/francia-carrefour-perde-clienti-e-quote-di-mercato-a-discapito-di-leclerc-che-cresce.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sigma Prime, e forse anche Conad e Pam interessate all&#8217;acquisto di Midal</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/10/sigma-prime-e-forse-anche-conad-e-pam-interessate-allacquisto-di-midal.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/10/sigma-prime-e-forse-anche-conad-e-pam-interessate-allacquisto-di-midal.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Interdis]]></category>
		<category><![CDATA[Pam]]></category>
		<category><![CDATA[Sigma]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3814</guid>
		<description><![CDATA[Nuovi scenari si rivelano nella vicenda legata alla crisi in cui versa il gruppo Midal Spa, un ex fiore all&#8217;occhiello del mondo Sidis. Sembra che il Gruppo Prime di Frosinone, legato all&#8217;insegna Sigma, sia interessato all&#8217;acquisizione dei PdV. Anche Conad con Pac 2000 e Pam mostrano interesse, secondo voci informate. Il fatto che vi sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/midal2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3815" title="midal2" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/midal2-150x140.jpg" alt="" width="150" height="140" /></a>Nuovi scenari si rivelano nella vicenda legata alla crisi in cui versa il gruppo Midal Spa, un ex fiore all&#8217;occhiello del mondo Sidis. Sembra che il Gruppo Prime di Frosinone, legato all&#8217;insegna Sigma, sia interessato all&#8217;acquisizione dei PdV. Anche Conad con Pac 2000 e Pam mostrano interesse, secondo voci informate. Il fatto che vi sia effettivo interesse da parte di quella DO che opera sulla zona significa che le locations delle strutture sono buone, come già si sapeva; questo rende ancora più oscura la ragione di questa debacle che sta affossando definitivamente il lavoro di più di 300 dipendenti, di un&#8217;insegna che mostra crepe su più fronti negli ultimi mesi e di una società storica come la Midal nel territorio. Sigma Prime è sin dall&#8217;inizio interessata ai PdV ma si è sempre detta preoccupata del &#8220;buco&#8221; che si è creato nei conti aziendali del gruppo Sidis, ma anche le strutture e le loro dimensioni sono in alcuni casi eccessive rispetto agli assortimenti che Sigma esprime nel territorio. <span id="more-3814"></span>Di sicuro, in caso di acquisizione, l&#8217;insegna Sigma troverebbe rinnovate ragioni di notorietà sul territorio. Come si è scritto anche Conad, con Pac 2000, e Pam sono molto interessate ai PdV del gruppo Midal. Tutte e due le insegne, in questo caso, sarebbero preparate, in termini di assortimento, a gestire tutti i format che esprimeva il gruppo di Latina. La videnda, in ogni caso, è ancora avvolta da troppi punti oscuri, pare che il cammino per la salvezza delle strutture si sia intrapreso ma che sia ancora abbastanza indietro per tranquillizzare i lavoratori. Ci si domanda: se sono tre le insegne coinvolte, perchè non &#8220;spezzettano&#8221; il pacchetto dei PdV e non se li dividono? e poi: che ruolo ha il fantomatico (a leggere i commenti dei lettori) Consorzio Alliance? Avvolti nel mistero, la cronaca ci racconta che in questi giorni si è compiuta la chiusura di &#8216;Gusto&#8217;, fiore all&#8217;occhiello della catena a Latina, e sugli altri punti vendita si offrono sconti sulla merce sino al 50% per poi procedere con assoluta certezza alla chiusura di tutte le strutture. Di sicuro quello che rimane oggi di una vicenda industriale tutta da capire sono i 355 operai in mobilità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/10/sigma-prime-e-forse-anche-conad-e-pam-interessate-allacquisto-di-midal.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auchan, Ikea, Esselunga, Ipercoop e Coop sono i migliori brand retail per i consumatori italiani</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/10/auchan-ikea-esselunga-ipercoop-e-coop-sono-i-migliori-brand-retail-per-i-consumatori-italiani.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/10/auchan-ikea-esselunga-ipercoop-e-coop-sono-i-migliori-brand-retail-per-i-consumatori-italiani.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auchan]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Esselunga]]></category>
		<category><![CDATA[Ipermercati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3697</guid>
		<description><![CDATA[IKEA, Auchan, Esselunga, IperCoop e Coop sono i 5 migliori brand retail per i consumatori italiani secondo il report European Best Retail Brand, realizzato dal Centre for Brand Analysis (l’istituto di ricerca responsabile nel Regno Unito delle indagini “Superbrands” e “CoolBrands”) su un campione di 10500 consumatori europei (1500 per ogni nazione in cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-878" title="vendite" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/05/vendite.jpg" alt="" width="180" height="127" />IKEA, Auchan, Esselunga, IperCoop e Coop sono i 5 migliori brand retail per i consumatori italiani secondo il report European Best Retail Brand, realizzato dal Centre for Brand Analysis (l’istituto di ricerca responsabile nel Regno Unito delle indagini “Superbrands” e “CoolBrands”) su un campione di 10500 consumatori europei (1500 per ogni nazione in cui è stato effettuato il sondaggio) e commissionato da Kelkoo. Pur non essendo un marchio italiano, IKEA domina la classifica dei dieci migliori brand retail, posizionandosi al primo posto nella “top 10” nel 90% delle categorie prese in esame dalla ricerca. Lo studio – per quanto riguarda il nostro Paese &#8211; ha analizzato le opinioni di 1.500 italiani su 50 retailer (i più importanti 45 retailer per vendite realizzate nel 2010 e i primi 5 retailer online in Italia). Gli intervistati hanno valutato i brand sulla base di 10 diverse caratteristiche quali convenienza, offerte e<span id="more-3697"></span> promozioni, affidabilità, servizio al cliente, esperienza d’acquisto sia in negozio che online, opzioni di consegna del prodotto, innovazione, rispetto dell’ambiente e quanto il marchio sia ritenuto “cool”.</p>
<p><a href="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/top-brand.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3699" title="top brand" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/top-brand.jpg" alt="" width="540" height="269" /></a></p>
<p>IKEA ha raggiunto il primo posto nella classifica grazie agli elevati punteggi totalizzati in tutte le categorie. Il retailer di mobili scandinavo, entrato nel mercato italiano nel 1989, è stato votato quale migliore azienda retail per convenienza, promozioni e offerte, reputazione in termini di affidabilità, esperienza d’acquisto in negozio, servizio al cliente, innovazione, attenzione all’ambiente, opzioni di consegna e per essere ritenuto un marchio “cool”. L’unica categoria dove IKEA non ha primeggiato è stata quella dell’esperienza di acquisto online; l’azienda si è, infatti, posizionata al secondo posto dietro Media Shopping – un retailer esclusivamente online – che in Italia gode di un’ottima reputazione in fatto di esperienza di acquisto online.<br />
Al secondo posto si trova Auchan (il Gruppo Auchan possiede altri brand come Simply Market, IperSimply e Cityper, con 51 ipermercati e 1.600 supermercati in Italia). Anche in questo caso, il gruppo francese è tra i primi 10 marchi della classifica in tutti i fattori di valutazione. Purtroppo performance basse registrate a livello dell’esperienza di acquisto o nelle opzioni di spedizione hanno impedito all’azienda di superare il gigante svedese nelle diverse categorie.<br />
Terzo posto per il retailer italiano Esselunga (e secondo supermercato a comparire ai vertici della classifica). Diversamente da IKEA e Auchan, non si tratta di una realtà italiana nuova e questo potrebbe spiegare perchè l’azienda sia molto apprezzata da parte delle associazioni di consumatori italiani. Sebbene il marchio sia tuttora di proprietà privata, la mancanza di una presenza di azionisti non ha impedito all’azienda d’investire in innovazione ed è infatti il primo supermercato italiano ad aver introdotto la possibilità di fare acquisti online. <img class="alignleft size-full wp-image-3703" title="top brand ita" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/10/top-brand-ita.jpg" alt="" width="295" height="218" /><br />
Ma quali sono gli aspetti che i consumatori reputano come i più importanti nella scelta su dove acquistare? Dal report Best Retail Brands emerge che la convenienza in termini di costo è il fattore fondamentale per oltre la metà degli intervistati (59%), seguita dalle offerte e dalle promozioni (13%), insieme alla reputazione del brand legata all’affidabilità (8%). Per 3 clienti su 4 (72%) la convenienza, le promozioni e le offerte sono prioritarie; se si prende in esame la classifica relativa al fattore convenienza in termini di costo, IKEA e Auchan sono i due migliori brand per offerte e promozioni. Il successo di Auchan in queste due classifiche potrebbe essere prevalentemente il risultato di una forte politica di sconti, rafforzata da una gamma di prodotti a prezzi ridotti e dalla presenza di reparti riservati agli sconti all’interno degli ipermercati Auchan.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/10/auchan-ikea-esselunga-ipercoop-e-coop-sono-i-migliori-brand-retail-per-i-consumatori-italiani.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eni scomoda il Presidente della Repubblica per impedire a Conad di aprire un distributore</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/08/eni-scomoda-il-presidente-della-repubblica-per-impedire-a-conad-di-aprire-un-distributore.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/08/eni-scomoda-il-presidente-della-repubblica-per-impedire-a-conad-di-aprire-un-distributore.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 23:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3340</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ENI, il più grande gruppo petrolifero italiano, ha presentato un ricorso urgente al Presidente della Repubblica, chiedendo l&#8217;annullamento della delibera che consente l&#8217;apertura di un nuovo impianto di distribuzione Conad a Cesena. Ufficialmente la motivazione è nel &#8220;gravissimo pregiudizio nell&#8217;operatività concorrenziale degli impianti di distribuzione di carburante in Cesena&#8230;&#8221;, ma forse la realtà è quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3354" title="eni" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/07/eni.jpg" alt="" width="250" height="140" />L&#8217;ENI, il più grande gruppo petrolifero italiano, ha presentato un ricorso urgente al Presidente della Repubblica, chiedendo l&#8217;annullamento della delibera che consente l&#8217;apertura di un nuovo impianto di distribuzione Conad a Cesena.<br />
Ufficialmente la motivazione è nel &#8220;gravissimo pregiudizio nell&#8217;operatività concorrenziale degli impianti di distribuzione di carburante in Cesena&#8230;&#8221;, ma forse la realtà è quella raccontata dai numeri. Gli impianti Conad hanno prezzi più bassi in media di 10 cent/l, e in un anno movimentano 10,5 milioni di litri di carburante, contro gli 1,6 della media degli altri impianti. Così, un gruppo con 4542 distributori ha presentato un ricorso contro un altro che di pompe a oggi ne ha 11.<br />
&#8220;I &#8216;soli&#8217; 11 distributori di carburanti aperti da Conad dal 2005 al 2011 sono<span id="more-3340"></span> il prodotto delle infinite difficoltà burocratiche da superare -si legge in un comunicato di Conad-, delle decine di domande per l&#8217;apertura di nuovi impianti che rimangono ancora inevase sui tavoli di tante Regioni, dal nord al sud dell&#8217;Italia.<br />
Al momento i distributori Conad aperti sono i seguenti: Gallicano (Lucca), Trentola Ducenta (Caserta), Carbonia (Carbonia Iglesias), Baggiovara (Modena), Pagani (Salerno), Faenza (Ravenna), Arma di Taggia (Imperia), Bibbiano (Reggio Emilia), Savigliano (Cuneo), Porto Torres (Sassari) e Bracciano (Roma), ma entro la fine del 2011 sono previsti nuovi impianti in Piemonte, Sardegna, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria. Le domande in giacenza, per le quali si attende una risposta o il rilascio delle autorizzazioni, sono al momento 48.<br />
Certo ENI ha tutto il diritto di difendere la propria posizione sul mercato, ma sarebbe auspicabile che i metodi fossero quelli di un mercato libero e non quelli delle solite pressioni politiche all&#8217;italiana che in questo caso, vista la sproporzione delle forze in capo, rischiano di scivolare nel ridicolo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/08/eni-scomoda-il-presidente-della-repubblica-per-impedire-a-conad-di-aprire-un-distributore.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I gossip dell’estate sotto l’ombrellone: Interdis, Conad, Lombardini, Acqua e Sapone</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/07/i-gossip-dell%e2%80%99estate-sotto-l%e2%80%99ombrellone-interdis-conad-lombardini-acqua-e-sapone.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/07/i-gossip-dell%e2%80%99estate-sotto-l%e2%80%99ombrellone-interdis-conad-lombardini-acqua-e-sapone.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 22:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gola Profonda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Interdis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3244</guid>
		<description><![CDATA[Che fine ha fatto il Cav. Paolo Barberini ex Presidente del Gruppo Interdis ed ex Presidente di Federdistribuzione? Sino a soltanto sei mesi fa era uno degli uomini più importanti della GDO, ed in pochi mesi il suo nome è completamente scomparso dalle cronache, e la cosa più curiosa è che, come al solito, nessuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3301" title="ombrellone" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/07/ombrellone-300x274.gif" alt="" width="210" height="192" />Che fine ha fatto il Cav. Paolo Barberini ex Presidente del Gruppo Interdis ed ex Presidente di Federdistribuzione? Sino a soltanto sei mesi fa era uno degli uomini più importanti della GDO, ed in pochi mesi il suo nome è completamente scomparso dalle cronache, e la cosa più curiosa è che, come al solito, nessuno ne parla. Da Interdis fanno sapere di avere apprezzato l’operato del Cav. Barberini, lo ringraziano del lavoro svolto e del passaggio del testimone all’attuale Presidente Gianni Cavalieri, però dietro questi ringraziamenti non sembra ci sia nulla, o almeno noi non vediamo nulla, nessuna continuazione del lavoro nemmeno dentro l’azienda che lo ha sempre visto Amministratore Delegato, la Midal di Latina. Insomma sembra volatilizzato. Di fatto ci sono voci che raccontano di una Interdis in completo cambiamento, il presunto immobilismo del periodo Barberini avrebbe prodotto scontenti, il Gruppo Multicedi di Pastorano (CE) in conferenza stampa, per voce del suo<span id="more-3244"></span> Direttore Generale Barbano, ha detto che la scelta di Sigma come Gruppo a cui approdare nel 2012 è stata anche determinata per quella progettualità che non ha incontrato negli ultimi anni di Interdis. Oggi il gruppo di Via Lomellina è ad una svolta, ha cambiato il suo Presidente all’inizio dell’anno, si è ripresentato alla Stampa con vigore attraverso le parole del suo Direttore Generale Giorgio Santambrogio, che in una bella ed intensa intervista su questa testata ha richiamato nei ranghi le imprese associate che avevano intenzioni di allontanarsi alla ricerca di migliori contratti (supposti). Il Gruppo si è messo a lavorare alacremente allo sviluppo di una propria Private Label, anche se si sa ancora molto poco relativamente a questo progetto. Inoltre voci di corridoio parlano di dialoghi aperti, a livello &#8220;politico&#8221;, con diverse Supercentrali, ma di fatto nulla trapela. E&#8217; probabile che il nuovo Presidente ed il suo management stiano lavorando con l’anima e con il corpo per portare verso approdi migliori l’intera compagine, Interdis ha bisogno di un Presidente operativo ed interamente dedicato all&#8217;azienda per voltare pagina più rapidamente possibile con il passato, il mercato è curioso di sapere se il dott. Gianni Cavalieri sarà l&#8217;uomo giusto, Interdis ci crede molto. Nel frattempo esiste un vociare che racconta di alcune imprese associate fuoriuscire dal Gruppo, ma è possibile che siano sempre le solite voci, infatti non si sa quali e quante, ma senza ansia lasciamo correre l&#8217;estate, a Settembre probabilmente sapremo tutto. Di fatto in questi ultimi anni il mondo distributivo alimentare si è modificato inseguendo il cambio delle abitudini del consumatore, e chi è rimasto &#8220;al palo&#8221; deve oggi mettere tutte le energie risparmiate in passato sul tavolo per correre e recuperare. Anche il mondo Sisa, dopo la fuoriuscita del Consorzio Europa e dopo la triste vicenda della Calabria, mai compresa sino in fondo, è in movimento. Il suo Presidente, Sergio Cassingena, in carica ininterrottamente dal 1984, da quando aveva solo 33 anni, oggi Cavaliere del Lavoro, è stato recentemente nominato anche Vice Presidente della ADM, Associazione della Distribuzione Moderna,  che annovera 760 associati con 32.000 PdV totali. Sisa, come si diceva, è un altro gruppo che negli ultimi tempi sta vivendo momenti di luci ed ombre, la fuoriuscita del Consorzio Europa è stata traumatica, ma ancor più duro è stato il caso di Sisa Calabria, di recente in Sardegna ha perso alcune imprese ad essa legate che sono passate alla concorrenza indebolendo, di fatto, la forza del Gruppo nell&#8217;isola. Alcuni fornitori (importanti) parlano anche di ritardi nei pagamenti da parte del fortissimo Sisa centro Sud, ovviamente ciò non significa nulla, potrebbe essere solo una strategia finanziaria, cose normali sul mercato, però oggi le voci preoccupano tutti soprattutto in una regione come la Campania davvero attanagliata dalla crisi. E proprio malgrado la crisi, sembra che Conad continui a crescere, secondo alcune indiscrezioni pare infatti chiuso positivamente il capitolo relativo all&#8217;acquisizione Gruppo Lombardini canale Supermercati. Anche qui, mi raccomando lettori, sappiate che di scritto non c’è nulla, solo voci, però pare che questa volta siano più concrete. Si parlerebbe di uno start up a partire dal 2012 con in testa Conad del Tirreno in Sardegna ed in Lombardia con il Conad Centro Nord. Ed i quattro Ipermercati del Lombardini? Non si sa nulla, pare che proprio queste strutture fossero un problema centrale per la non volontà del Gruppo Centro Nord a gestirle. Le voci attorno alla espansione di Conad sono molte e diversificate, si parla anche di un interesse sul Gruppo Billa che se si concretizzasse porterebbe il Gruppo di Via Michelino ad una quota di mercato interessante sul Nord Ovest. Un’altra vicenda interessante, questa volta sul versante della Grande Distribuzione Specializzata, viene dalla catena Acqua e Sapone. Tempo fa il Gruppo era costituito da un insieme di imprese distribuite sul territorio, seppur territorialmente limitate con obblighi di rispetto delle zone assegnate, ed accomunate da un unico Brand e da una Centrale Acquisti (Sinergo). Da poco tempo le regole in seno alla Centrale sono cambiate, di fatto adesso non esistono più limiti territoriali. Cesar ha pensato bene di approfittare della situazione ed ha aperto un Punto di Vendita in Lombardia creando imbarazzo per la storia delle regole prima codificate, ma rispettando le attuali. Così si stanno aprendo nuovi scenari che potranno trovare spunti interessanti. Gottardo, il protagonista del Nord con insegna Acqua e Sapone, già da tempo sta sviluppando nuovi brand. Che voglia cambiare direzione?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/07/i-gossip-dell%e2%80%99estate-sotto-l%e2%80%99ombrellone-interdis-conad-lombardini-acqua-e-sapone.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conad del Tirreno e l’inchiesta sull’evasione fiscale: il punto</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/06/conad-del-tirreno-e-l%e2%80%99inchiesta-sull%e2%80%99evasione-fiscale-il-punto.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/06/conad-del-tirreno-e-l%e2%80%99inchiesta-sull%e2%80%99evasione-fiscale-il-punto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3063</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ha suscitato grande clamore il coinvolgimento dei vertici di Conad del Tirreno nell’indagine della Procura di Roma su una presunta truffa ai danni dello stato ed evasione fiscale per un valore di 600 milioni di €, che ha portato all’arresto del presidente del gruppo Silvano Ferrini, dell&#8217;amministratore delegato Ugo Baldi e dell&#8217;ex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3139" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-3139" title="cedi conad tirreno" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/06/cedi-conad-tirreno-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /><p class="wp-caption-text">Cedi Conad del Tirreno</p></div>
<p>Nei giorni scorsi ha suscitato grande clamore il coinvolgimento dei vertici di Conad del Tirreno nell’indagine della Procura di Roma su una presunta truffa ai danni dello stato ed evasione fiscale per un valore di 600 milioni di €, che ha portato all’arresto del presidente del gruppo Silvano Ferrini, dell&#8217;amministratore delegato Ugo Baldi e dell&#8217;ex dirigente Ettore Conti.<br />
Conad del Tirreno, come hanno spiegato le Fiamme Gialle, è accusata di illecito autofinanziamento mediante operazioni di leasing. Al centro dell’inchiesta c’è &#8220;il deposito di Montopoli Valdarno (Pisa) — ha spiegato la Finanza — costruito dal gruppo imprenditoriale Rocher, con l’ausilio dei vertici della stessa nota cooperativa della grande distribuzione&#8221;. Sempre secondo i finanzieri del Nucleo speciale di polizia tributaria &#8220;l’illecità operatività era contraddistinta da<span id="more-3063"></span> artifici contabili complessi consistiti nelle creazioni di crediti fittizi&#8221;. L’operazione, come è stato spiegato, &#8220;nel suo complesso ha prodotto la bancarotta fraudolenta di due società nei cui confronti sono stati distratti oltre 20 milioni di euro, l’illecito progressivo aumento del valore degli immobili trasferiti, finalizzato ad ottenere un plusvalore poi drenato dalle società fallite e il fittizio trasferimento in Bulgaria di 7 società coinvolte a vario titolo nella frode&#8221;.<br />
Secondo la Procura, il presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi ha incassato parcelle quale consulente esterno per oltre 300 mila euro per l’affare di Montopoli, mentre il collega commercialista Carlo Mazzieri, titolare dello stesso studio professionale, entra nell’operazione come sindaco di Conad. Alla fine, secondo l’accusa, i due commercialisti hanno incassato in nero altri 8 milioni di euro.<br />
Il Gruppo ribadisce la totale estraneità della cooperativa, del suo presidente e dell’amministratore delegato ai fatti contestati. “Siamo pienamente fiduciosi – ha dichiarato il vicepresidente di Conad del Tirreno Paolo Signorini – che la magistratura farà chiarezza sulla vicenda e ribadiamo il pieno sostegno al presidente e all’amministratore delegato”. Di fatto è una tegola pesantissima che si abbatte sul gruppo di Via Michelino, i cui equilibri interni sono destinati a variare. Se l&#8217;inchiesta sarà veloce e e gli esiti positivi a vantaggio della cooperativa pistoiese, non ci saranno cambiamenti negli equilibri interni, ma se così non dovesse essere ci potrebbero essere dei cambiamenti di rotta nelle attuali politiche dell&#8217;insegna. Conad del Tirreno e PAC 2000 sono unitissimi nel sostenere le strategie in atto e la loro unione ha dato l&#8217;immagine di una insegna monolite nelle volontà e negli intenti, sicura nel raggiungere il superamento del concetto di DO. Questa brutta vicenda è arrivata, per volontà del destino, in un momento ancora delicato. In ogni caso si spera fiduciosi di vedere allontanarsi le accuse sulla cooperativa, confidando nel buon operato della giustizia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/06/conad-del-tirreno-e-l%e2%80%99inchiesta-sull%e2%80%99evasione-fiscale-il-punto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IRI Simphony Group: riparte la crescita, sia pure lentamente. Interessante intervento di Pugliese (Conad)</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2011/06/iri-simphony-group-riparte-la-crescita-sia-pure-lentamente-interessante-intervento-di-pugliese-conad.html</link>
		<comments>http://www.gdonews.it/2011/06/iri-simphony-group-riparte-la-crescita-sia-pure-lentamente-interessante-intervento-di-pugliese-conad.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conad Leclerc]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gdonews.it/?p=3070</guid>
		<description><![CDATA[Sebbene lentamente lo shopping nel carrello riparte, la lunga crisi dei consumi ha spinto i distributori a tagliare gli assortimenti e ad accelerare sulle promozioni, che di fatto riprendono a fare presa sui consumatori. Nei primi cinque mesi dell&#8217;anno in corso le vendite nella grande distribuzione (comprese drugstore e discount) sono cresciute del 2,5% a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1708" title="carrello consumi" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/03/carrello-consumi.gif" alt="" width="160" height="188" />Sebbene lentamente lo shopping nel carrello riparte, la lunga crisi dei consumi ha spinto i distributori a tagliare gli assortimenti e ad accelerare sulle promozioni, che di fatto riprendono a fare presa sui consumatori.<br />
Nei primi cinque mesi dell&#8217;anno in corso le vendite nella grande distribuzione (comprese drugstore e discount) sono cresciute del 2,5% a oltre 25 miliardi. «Un segnale confortante – ha osservato ieri Angelo Massaro, ad di SymphonyIri Group, nel corso di un convegno promosso da Mark Up – che lascia ben sperare. Aspettiamo però i mesi successivi prima di consolidare il trend». In effetti le vendite potrebbero risentire del balzo dell&#8217;inflazione anche se in GDO siamo all’ 1,6% contro quella alimentare dell&#8217;Istat ferma al 2,3%.<br />
L’importanza della pressione promozionale è indubbia, che anche in maggio si è impennata<span id="more-3070"></span> sino a sfiorare il 27%. “A sorpresa – aggiunge Massaro – si è prodotto anche un balzo dell&#8217;efficacia promozionale, da 108 a 114, superiore al dato medio del 2009, e smentendo chi sosteneva il pericolo di assuefazione”. Poi le rilevazioni di SymphonyIri Group si sono soffermate sul calo degli assortimenti dell&#8217;1% (il totale è di oltre 17mila) negli ipermercati e del 5% nei discount (meno di 2.300); crescono invece nei supermercati dell&#8217;1,6%, sfondando il tetto dei 9mila. Dati che peraltro confermano lo stato di sofferenza degli ipermercati. «Oltre i 6mila metri quadrati di superficie – ha esordito Francesco Pugliese, direttore generale di Conad – non funzionano. Come non funzionano oltre un raggio di 30 chilometri».<br />
«Per noi – ha esordito Giacomo Archi, ad di Henkel Italia – il canale degli ipermercati è molto costoso e non possiamo pensare di crescere di più. Del resto anche i consumatori si sono convinti che negli iper la spesa è problematica: troppa scelta e rischio di sbagliare prezzo e prodotto».<br />
Secondo Pugliese «non è più tempo di assortimenti sterminati e confusione dei prezzi. Il consumatore oggi ha bisogno di una scala di prezzi chiara. Conad li ha ridotti a cinque: un leader ben noto e un follower che può variare a seconda dei mercati locali. In tutti i casi però i nostri margini devono assolutamente corrispondere al leader di categoria».<br />
Conad nei primi cinque mesi del 2011 ha aumentato, a rete costante, le vendite nel canale super del 3,5% e in quello iper dell&#8217;1%. «Abbiamo ridotto l&#8217;assortimento – aggiunge il top manager della cooperativa dei dettaglianti – che in Italia sono in fotocopia in tutte le catene, sfidando le critiche di molti, ma i risultati ci danno ragione».<br />
Sul tema delle private label, Massaro ha sottolineato la riduzione del gap di sviluppo tra marca del distributore e prodotti di marca. Negli ipermercati la contrazione degli assortimenti coincide con la crescita delle private label. «Il marchio Conad – dichiara Pugliese – è del 26%: diamo spazio alle Pmi e applichiamo da tempo le regole di protezione dei nostri fornitori più piccoli».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gdonews.it/2011/06/iri-simphony-group-riparte-la-crescita-sia-pure-lentamente-interessante-intervento-di-pugliese-conad.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

