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	<title>GDO News &#187; Agorà</title>
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	<description>Grande Distribuzione Organizzata Novità Analisi e Dibattiti</description>
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		<title>Costi dei trasporti: GDO in allarme</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 23:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è acceso in queste settimane un teso botta e risposta tra i rappresentati dei trasportatori e quelli della GDO per l&#8217;entrata in vigore dalla legge 127 del 4 agosto 2010. La norma preve la possibilità di sottoscrivere accordi di settore, in mancanza dei quali dal 13 giugno 2011 sarebbe entrato in vigore, anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3351" title="trasporti" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2011/07/trasporti.jpg" alt="" width="159" height="168" />Si è acceso in queste settimane un teso botta e risposta tra i rappresentati dei trasportatori e quelli della GDO per l&#8217;entrata in vigore dalla legge 127 del 4 agosto 2010. La norma preve la possibilità di sottoscrivere accordi di settore, in mancanza dei quali dal 13 giugno 2011 sarebbe entrato in vigore, anche per i contratti scritti (utilizzati in maggioranza dalla GDO), un sistema impostato sull&#8217;applicazione dei costi minimi di esercizio previsti per i contratti verbali. L&#8217;applicazione della nuova legge, quindi, riporterebbe ad una situazione di tariffe minime come era in passato, con costi di esercizio alti e uguali per tutti, indipendentemente dalle relazioni instauratesi nel tempo nei diversi settori.<br />
&#8220;La situazione che si è creata nel settore dell&#8217;autotrasporto è estremamente preoccupante e potrebbe portare ad <span id="more-3335"></span>un incremento medio delle tariffe pagate dalle imprese distributive pari al 25%, con inevitabili impatti sui prezzi finali di vendita dei prodotti e quindi sull&#8217;inflazione&#8221;. Lo affermano in una nota congiunta Federdistribuzione, Ancc Coop e Ancd Conad. &#8220;Nel nostro settore &#8211; continuano le tre associazioni &#8211; la grande maggioranza dei contratti è in forma scritta, sono contratti di lunga durata, prestano attenzione a garantire la produttività dei trasportatori e il rispetto dei termini di pagamento. Tutto questo rappresenta una forma di garanzia per le imprese di autotrasporto. Abbiamo bisogno che questo patrimonio costruito negli anni non venga dissipato&#8221;. Al contrario, spiega la nota, l&#8217;applicazione della legge riporta ad una situazione di tariffe minime, con costi di esercizio alti e uguali per tutti, indipendentemente dalle relazioni instauratesi nel tempo nei diversi settori. &#8220;Chiediamo quindi che in ambito dei lavori dell&#8217;Osservatorio dell&#8217;autotrasporto, della Consulta generale o per vie normative &#8211; sottolineano le tre associazioni &#8211; venga prevista la possibilità di premiare i contratti di lunga durata, per riuscire a mantenere e migliorare un sistema specifico del nostro settore, in grado di soddisfare sia le imprese distributive che quelle dell&#8217;autotrasporto&#8221;. Il rischio è che, conclude la nota, &#8220;se questo non dovesse essere possibile, non solo aumenterebbero i costi e quindi i prezzi dei prodotti venduti nei punti vendita, ma si romperebbe una partnership consolidata tra operatori, portando ad una maggiore incertezza nei rapporti; cosa che la distribuzione non vuole ma potrebbe essere costretta a fare a causa delle attuali difficoltà economiche dovute alla debolezza dei consumi e alla pressione sui prezzi generata dalla forte concorrenza in atto tra le stesse aziende distributive&#8221;.<br />
Indipendentemente da questi ultimi fatti tutti sappiamo come sia sensibile i tasto &#8220;trasporti&#8221; per la grande distribuzione. Molti gruppi in questi ultimi anni hanno cercato di aggregare CEDI, ridurre le percorrenze, razionalizzare le proprie reti vendite al fine di portare ad un incidenza minore proprio il costo dei trasporti. Questi costi, stimati attorno all&#8217;1,20 €/km, hanno anche inciso sulle politiche di sviluppo di molti gruppi che non hanno potuto spingersi oltre una certa distanza dai propri CEDI per non creare diseconomie. Rimane ancora molto da fare in ambito di unificazione, in modo particolare a livello di centrali d&#8217;acquisto: un bell&#8217;esempio rimane quello di Agorà, <a href="http://www.gdonews.it/2007/06/il_gruppo_agor_.html" target="_blank">di cui scrivemmo nel 2007</a>, che con una buona lungemiranza ha unificato i cedi degli associati (Sogegross, Iperal, Orrigoni e Poli) a Brigano d’Adda (esclusi freschi e non food) generando un risparmio che si aggira oggi intorno ai 5 punti percentuali.</p>
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		<title>Carrefour correrà da sola, Agorà e Sun entrano in ESD che si rafforza</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 21:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
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		<description><![CDATA[CSA era nata dal terremoto provocato dalla fuoriuscita di Finiper dalla Supercentrale GD Plus. CSA era l’acronimo delle tre centrali che componevano la Supercentrale: Carrefour, Sun e Agorà Network. Questa settimana verrà ufficializzata la fine della collaborazione tra le società citate. Sun e Agorà network entrano in ESD. L’impegno di Agorà era stato preso sino alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2282" title="carrefour" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2010/09/carrefour.jpg" alt="" width="173" height="129" />CSA era nata dal terremoto provocato dalla fuoriuscita di Finiper dalla Supercentrale GD Plus. CSA era l’acronimo delle tre centrali che componevano la Supercentrale: Carrefour, Sun e Agorà Network. Questa settimana verrà ufficializzata la fine della collaborazione tra le società citate. Sun e Agorà network entrano in ESD.<br />
L’impegno di Agorà era stato preso sino alla fine dell’anno 2010 già dai tempi di GD Plus, così come Sun in CSA. Carrefour, di comune accordo con le altre due insegne, ha deciso di proseguire da sola l’avventura italiana.<br />
Ci sono voci insistenti che parlano di un interessamento di Carrefour nel riavvicinarsi a Finiper, il prossimo anno la rivoluzione Carrefour Planet dovrebbe diventare realtà anche in Italia e Finiper presenta già oggi qualcosa di lontanamente assimilabile a questo progetto. Bisogna anche dire che l’aria che si respira<span id="more-2361"></span> dentro gli uffici milanesi della multinazionale francese è pesantissima a detta di molti operatori, i numeri che arrivano ogni settimana dalle vendite sono molto sconfortanti, si teme ( qualcun altro si augura) una forte rivoluzione.</p>
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		<title>Nasce CSA: la nuova Supercentrale di Carrefour. Addio GD Plus!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il terremoto causato dalla vicenda Unes (Finiper) che acquisiva il 20% di Sisa, le conseguenti tensioni tra lo stesso gruppo del Patron Brunelli e Carrefour, ed infine dopo le indiscrezioni di fine anno, molto velate e sempre smentite dai diretti interessati, relative allo scioglimento della Supercentrale GDPlus ( che con il contratto in scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-844" title="carrefour" src="http://www.gdonews.it/wp-content/uploads/2009/04/carrefour.jpg" alt="" width="240" height="161" />Dopo il terremoto causato dalla vicenda Unes (Finiper) che acquisiva il 20% di Sisa, le conseguenti tensioni tra lo stesso gruppo del Patron Brunelli e Carrefour, ed infine dopo le indiscrezioni di fine anno, molto velate e sempre smentite dai diretti interessati, relative allo scioglimento della Supercentrale GDPlus ( che con il contratto in scadenza alla fine del 2010, sembrava si volesse correre stancamente e con tensioni verso la sua naturale conclusione), adesso, al contrario, si ha la certezza dello scioglimento anticipato della ex GD Plus. Ciò ha determinato una nuova sigla ed una nuova alleanza nell&#8217;ambito del mondo delle Supercentrali, e la notizia dovrebbe diventare ufficiale la prossima settimana: lunedì 25 Gennaio sarà il giorno che vedrà, quindi, la costituzione della nuova Supercentrale acquisti : si chiamerà<span id="more-1525"></span> Consorzio CSA e prende il nome dalle iniziali dei suoi appartenenti: Carrefour , Sun e Agorà. Non ci sono ancora state comunicazioni ufficiali all&#8217;industria, quindi lasciamo un pizzico ( ma non di più) di formula dubitativa, però questa notizia appare più che una indiscrezione. Carrefour comincerà questa nuova esperienza con due insegne della DO italiana che permetteranno un presidio capillare del format Supermercati nel nord del Paese, mentre nel Sud l&#8217;insegna GS non ha bisogno di aiuti particolari per gestire una storica leadership. CAS è il risultato di due distinti &#8221; funerali&#8221;: quello di Intermedia per occorso per motivi diversi ,e quello di GD plus determinato, come appena accennato, dal &#8220;colpo di mano&#8221; di Finiper dopo l&#8217;accordo con Sisa. CSA sarà la prosecuzione di GD Plus senza un partner rilevante come era l&#8217;insegna &#8220;Iper&#8221;, e sbilancia considerevolmente sia il peso della quota di mercato, rispetto a GD Plus, sia il format che dominerà l&#8217;offerta del Trade all&#8217;industria. Però sarà straordinariamente interessante verificare le conseguenze che si determineranno con  l&#8217;inserimento di Sun che porterà con sè, ovviamente , i contratti derivanti da Intermedia.</p>
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		<title>Nasce la nuova Supercentrale Gd Plus</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 00:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si era parlato della decisione del gruppo Agorà Network di uscire dalla centrale ESD per costituire una nuova partnership con il colosso transalpino Carrefour, assieme a Finiper. Beh, oggi la nuova centrale di acquisto ha un nome: Gd Plus. La sede è a Milano e inizierà il suo cammino vantando in partenza di una quota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si era parlato della decisione del gruppo Agorà Network di uscire dalla centrale ESD per costituire una nuova partnership con il colosso transalpino Carrefour, assieme a Finiper. Beh, oggi la nuova centrale di acquisto ha un nome: Gd Plus. La sede è a Milano e inizierà il suo cammino vantando in partenza di una quota di mercato del 16,7%, la terza forza del mercato distributivo. Agorà network porta con se 370 PdV (Superette, Supermercati, Cash ed Ipermercati) tutti nel Nord Italia, si unirà a Finiper con i suoi 25 Ipermercati più i supermercati UNES (170 unità circa), oltre ovviamente a tutta la centrale GS riferibile a Carrefour. Insomma davvero una centrale di spessore. La novità sta nel fatto che alla società Gd Plus parteciperanno i tre soci fondatori con quote paritetiche e non proporzionate ai relativi fatturati.</p>
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		<title>Grande Distribuzione: nasce una nuova Supercentrale che unisce il Gruppo Carrefour, Finiper e Agorà Network</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 17:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Alessandro Foroni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sapevamo, lo aveva scritto o quantomeno insinuato la Nostra Gola Profonda, adesso è certezza: Agorà Network, società che riunisce i gruppi Sogegross, Comservice-Iperal, Poli, Tigros, Gruppo Finiper ed il Gruppo Carrefour Italia hanno raggiunto l&#8217;intesa per costituire una nuova centrale di acquisto. Il progetto prenderà materialmente corpo a partire da Gennaio 2008 e porterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevamo, lo aveva scritto o quantomeno insinuato la Nostra Gola Profonda, adesso è certezza: Agorà Network, società che riunisce i gruppi Sogegross, Comservice-Iperal, Poli, Tigros, Gruppo Finiper ed il Gruppo Carrefour Italia hanno raggiunto l&#8217;intesa per costituire una nuova centrale di acquisto.<br />
Il progetto prenderà materialmente corpo a partire da Gennaio 2008 e porterà nei prossimi mesi alla costituzione di una società paritetica in cui i tre gruppi apporteranno le loro diverse competenze e culture imprenditoriali e manageriali. L&#8217;obiettivo è di dare vita ad una nuova centrale di acquisto che diventerà la terza realtà della distribuzione con una quota sul grocery del 16,7%.<br />
La nascita della nuova centrale di acquisto Agorà, Carrefour, Finiper, che avrà sede a Milano, consentirà inoltre lo sviluppo di importanti sinergie sia sul fronte food che sul fronte non alimentare, nonché nell&#8217;area dei nuovi servizi ai clienti.<br />
“La nuova alleanza permette di condividere i punti di forza delle aziende partner con vantaggi per l&#8217;intera filiera &#8211; ha dichiarato Giuseppe Brambilla di Civesio, Amministratore Delegato del Gruppo Carrefour Italia. Quest&#8217;accordo si presenta con obiettivi evoluti grazie alla partecipazione di aziende in grado di apportare competenze differenziate e complementari con una profonda conoscenza del territorio e del business. La nuova partnership rappresenta per il Gruppo Carrefour Italia la sua apertura a nuove sinergie con operatori locali e con imprese della distribuzione nazionale”.<br />
“L&#8217;importanza dell&#8217;accordo &#8211; ha affermato Luigi Arnaudo, Amministratore Delegato del Gruppo Finiper &#8211; sta nell&#8217;impronta che sapremo dare a questo progetto. La nuova centrale d&#8217;acquisto nasce già forte dell&#8217;esperienza congiunta Carrefour Finiper e si arricchisce ora dell&#8217;apporto di fatturato e di conoscenza delle peculiarità territoriali di Agorà Network”.<br />
Agorà Network rappresenta una delle prime realtà private italiane nella distribuzione moderna raggruppando oltre 370 punti di vendita operanti in 24 province fra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, con più di 5.740 addetti. Il Gruppo Carrefour opera in Italia con una rete di 1.546 punti di vendita, fra ipermercati Carrefour, iperstore, superstore e supermercati GS, supermercati di prossimità DìperDì e cash &#038; carry. Il Gruppo Finiper è presente in 7 regioni d&#8217;Italia con 25 ipermercati a insegna &#8220;Iper . Fa parte del Gruppo anche Unes Maxi, che conta 167 punti vendita tra supermercati e soft discount.</p>
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		<title>Carrefour: nuove strategie per conquistare l’Italia!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 16:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gola Profonda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisizioni e fusioni]]></category>
		<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’estate è sempre benefica per il gruppo Carrefour in Italia. Era da molto tempo che il gossip della distribuzione italiana non si interessava del colosso francese, Ma nel silenzio lui lavorava. A che cosa? L’Italia è come una bella donna difficile da conquistare anche per Carrefour che, sebbene sia qui da diversi anni, non riesce a dominare il mercato allo stesso modo di come lo domina nei vicini Paesi come per esempio in Spagna o nella casa Madre Francia, oppure come nella maggior parte dei Paesi dell’Est Europa; persino in Cina la sua forza arriva ad intimorire seriamente nientemeno che il leader Wal Mart, ma in Italia le cose sono un po’ più complicate. Carrefour tratta con tutti: esistono centinaia di voci riguardanti trattative del Gruppo con una grande varietà di gruppi della DO italiana, sembrava che qualche tempo fa si fosse in dirittura di arrivo per l’acquisizione di un gruppo importante nell’area veronese, voci che poi si sono affievolite, oggi il gossip si sposta sulla sponda del Nord Ovest del Paese. Pare che esista una trattativa in corso con un famoso gruppo dell’alto milanese che vanta PdV con diversi Format che, in effetti, sarebbe assai interessante date le logiche di Category applicate dal gruppo transalpino. Questa trattativa, secondo alcune voci, sarebbe arrivata ad un buon punto ma non ancora decisivo. Inoltre esistono pure voci che parlano di nuove strategie che Carrefour intenderebbe perseguire per capire meglio l’oscura Italia, ovvero strategie rivolte non più ad acquisire piccoli gruppi – com’è solito fare in tutti i paesi del mondo ultimo dei quali il Brasile – ma ad interpretare l’anomalia italiana nell’unico metodo in cui è interpretabile: assimilando le logiche della DO attraverso la costruzione di una variegata Supercentrale con nuove alleanze insieme a Gruppi Nazionali leader in DO. Uno, in particolare, è sulla bocca di diversi operatori del settore e la sorpresa si sta facendo davvero generale.</p>
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		<title>Terremoto nella Centrale ESD: Il gruppo Agorà esce dalla Supercentrale</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2007/07/terremoto-nella.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 01:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gola Profonda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Con uno scarno comunicato ai fornitori il gruppo Agorà ha spiegato che in data 31 Dicembre 2007 scade la permanenza dello Stesso all’interno della Centrale ESD. Si tratta di un vero e proprio terremoto simile a quello che nell’estate 2006 balzò alla ribalta delle cronache quando Aspiag comunicò la fuoriuscita dalla defunta Centrale Mecades. Che cosa sta succedendo? Da un lato all’interno della Centrale Agorà le voci, tutte all’unisono, parlano di normale situazione di cambiamento; in effetti la vita distributiva del nostro Paese è fatta di cicli, di periodi dove  esistono determinate opportunità che poi vanno modificandosi nel tempo. Nella fattispecie, alcune delle cause dell’allontanamento possono essere identificate in una serie di ragioni: da una parte il cambiamento strutturale della Stessa Centrale Agorà, dopo che nel corrente anno, con un grande sforzo economico ed organizzativo, è arrivata alla univoca gestione di somministrazione ottemperata da un Magazzino Centralizzato efficace ed operativo per tutte e quattro le imprese associate appartenenti al Gruppo, ovvero Tigros, Com Service, Sogegross e Seven. Un cambiamento radicale e straordinario che modifica anche le esigenze intrinseche di una Centrale e delle sue strategie. Dall’altro lato l’insicurezza determinata dagli avvenimenti che potranno e potrebbero coinvolgere altre imprese associate al Gruppo ESD, come Esselunga ed il suo destino così oggetto di notizie e talvolta così soggetto a disinformazione. Ma il risultato può anche concretizzarsi nell’insicurezza. Queste possono essere alcune delle spiegazioni relative all’importante decisione del Gruppo Agorà. Altre voci parlano invece di incomprensioni tra gli appartenenti alla Supercentrale derivanti proprio dalla creazione del Magazzino Centralizzato. Una struttura importante che ha da un lato generato ingenti costi di investimento, ma che dall’altro rappresenta un’evoluzione del rapporto tra industria e distribuzione con consistenti risparmi logistici ad opera della prima e conseguente – ipotetica &#8211; richiesta di conguaglio ad opera della seconda. Forse questo, secondo alcuni, è il punto di rottura tra le Centrali appartenenti ad ESD.</p>
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		<title>L&#8217;EDITORIALEI cambiamenti? Guai se non ci fossero</title>
		<link>http://www.gdonews.it/2007/07/leditoriale-i-c.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 01:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Andrea Meneghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali siano le cause che hanno portato il Gruppo Agorà a decidere di correre da sola dopo anni di convivenza con i gruppi Selex, Cedas ed Esselunga è cosa di poco conto. Anzi non ha nessuna importanza. Ciò che è importante è invece che il fatto che si passa ad una definitiva evoluzione del concetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quali siano le cause che hanno portato il Gruppo Agorà a decidere di correre da sola dopo anni di convivenza con i gruppi Selex, Cedas ed Esselunga è cosa di poco conto. Anzi non ha nessuna importanza. Ciò che è importante è invece che il fatto che si passa ad una definitiva evoluzione del concetto di Supercentrale. Nel 2001 quando si vide lo sviluppo delle Supercentrali Nazionali che raccoglievano in sé gruppi storici della Distribuzione, che negli ultimi anni vedevano costantemente diminuire le loro quote di mercato a discapito dei grandi gruppi nazionali e transalpini, si parlò di una straordinaria evoluzione. L’industria viveva con terrore la possibilità di non appartenere alla partita, e di conseguenza “scuciva” condizioni commerciali straordinarie pur di rimanere ancorati a fatturati storici e consolidati, la Distribuzione invero trovava un nuovo slancio vitale derivante dalla possibilità di migliorare in modo consistente le condizioni di acquisto. Ma tale miglioramento non era mai indolore. L’industria ha quasi sempre chiesto ed ottenuto prestazioni in cambio di migliori condizioni, e le Supercentrali hanno dovuto sempre scontrarsi con le proprie Imprese Associate e le diverse strategie locali per adempiere alle prestazioni richieste. L’eterogeneità nella composizione delle Supercentrali è stata dapprima l’arma vincente ed alla fine il boomerang; era come se un palazzo fosse stato costruito con delle fondamenta fatte per molte parti di argilla. Questo è però il presupposto delle Stesse. La forza della DO in Italia è proprio questa, la sua capacità di non voler essere fagocitata dai giganti, imprese e decisioni eclettiche sono il nucleo centrale della capacità di sopravvivenza della nostra Distribuzione Moderna, unica nel panorama europeo. Dall’altra parte esiste l’industria che dovrebbe oramai conoscere le virtù dei loro interlocutori e comportarsi di conseguenza, ma spesso non succede; con ciò cosa si intende dire? Che tra poco tempo si assisterà a nuove concentrazioni, rinnovati entusiasmi per rinnovate alleanze, innovativi programmi rivolti ad innovative realtà che vorranno cavalcare il mercato. Ma il mercato andava, va ed andrà cavalcato con giudizio. Una volta qualcuno disse: cosa è un segreto? Una cosa che si dice sempre ad una persona alla volta. I contratti di Supercentrale subiscono la medesima dinamica, si passano sempre ma mai tutti insieme, oramai anche le pietre sanno che non esistono i segreti, quindi deve esistere la coerenza, dei listini e dei contratti. Tutto ciò è la normalità. Pertanto verificare le motivazioni che hanno portato il Gruppo Agorà a prendere la decisione di abbandonare ESD non serve davvero a nulla, nessuno se lo ricorderà. Sarà più interessante verificare quali assembramenti andranno configurandosi nei prossimi anni, quali saranno gli spostamenti dei gruppi che talvolta sono lontani per arrivare poi ad unirsi, un po’ come una piccola deriva dei continenti della Distribuzione moderna italiana.</p>
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		<title>Il gruppo Agorà si prepara alla centralizzazione della gestione logistica</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 17:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M. Pautasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Sogegross]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie dei gruppi]]></category>

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		<description><![CDATA[La DO è sempre stata considerata come una fittizia comunione d’intenti, o meglio, comunione d’intenti rivolta esclusivamente agli acquisti. Caratteristica della DO è sempre stata, infatti, quella di chiedere migliori prestazioni sui prezzi a fronte di poco o nulla, non potendo garantire attività di strutture che, in verità, avevano ben altri obbiettivi che quelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La DO è sempre stata considerata come una fittizia comunione d’intenti, o meglio, comunione d’intenti rivolta esclusivamente agli acquisti. Caratteristica della DO è sempre stata, infatti, quella di chiedere migliori prestazioni sui prezzi a fronte di poco o nulla, non potendo garantire attività di strutture che, in verità, avevano ben altri obbiettivi che quelli di adempiere ad impegni provenienti da uffici visti come lontani ( quelli delle sedi dei gruppi nazionali) dai problemi e dagli equilibri quotidiani. Poi con le supercentrali qualcosa, ma pochissimo ed a macchia di leopardo, è cominciato a cambiare. Oggi la cronaca degli avvenimenti del nostro mercato racconta di un fatto importante e di svolta: un gruppo DO, Agorà Network, che vede al suo interno i gruppi Sogegross, Tigros, Seven-Poli e Iperal-Comservice ha recentemente comunicato che entro l’inizo del 2008 il centro distributivo di Brigano Gera d’Adda rifornirà tutti i 350 punti vendita presenti in tutto il Nord Italia. Infatti Kuehne + Nagel, tra i primi gruppi logistici al mondo, si è aggiudicato per i prossimi sei anni la gestione della catena logistica dei supermercati Agorà Network per la distribuzione nei punti vendita del Nord Italia. In partenza l’esperienza sarà limitata al food per un numero di referenze vicine a circa 12.000 differenti prodotti, equivalenti a oltre 36 milioni di colli movimentati all’anno che saranno pertanto ricevuti, stoccati, selezionati e spediti da Kuehne + Nagel. Le operazioni di magazzinaggio sono gestite con il supporto di avanzate tecnologie in radiofrequenza e da un sistema per la preparazione degli ordini pick-to-voice, al fine di garantire le migliori performance qualitative e di produttività.“Il nostro obiettivo finale &#8211; ha commentato Antonio Tirelli, presidente di Agorà Network Srl &#8211; è quello di fornire ai nostri clienti interni un servizio tempestivo con livelli di qualità sempre più elevati”. Fino ad oggi, informa un comunicato, Agorà ha gestito gli stock presso centri distributivi separati, per ogni singolo brand.Grazie al nuovo contratto, la centralizzazione delle attività logistiche presso la piattaforma Kuehne + Nagel di Brignano Gera d’Adda, garantirà al contempo sia l’efficienza di un controllo dettagliato dei flussi che una gestione più accurata degli stock, diminuendo così i periodi di giacenza delle merci di oltre il 15%.Inoltre, l’inserimento di nuovi prodotti nella rete Agorà sarà decisamente più semplice e rapido. Un altro vantaggio consisterà nel fatto che i fornitori di Agorà avranno ora un unico centro distributivo di riferimento, che permetterà di ottimizzare la gestione e aumentare le frequenze di consegna senza costi aggiuntivi.</p>
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