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Anteprima Mondiale alla Fiera Marca 2018: il futuro della capsula di caffè allo stand COVIM. Finalmente la capsula è anche biodegradabile e autoprotetta

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Quando si parla di capsule è inevitabile si parli anche di sostenibilità ambientale, si sa che si tratta di un tema delicato: la capsula è la rivoluzione introdotta sul mercato da Nestlé a livello mondiale e successivamente molte altre aziende hanno seguito la traccia solcata dalla multinazionale nel terreno della capsula, innovando e cambiando la relazione tra caffè espresso e consumatore, non più solo la moka, non più solo il Bar.

Anche l’Italia, patria del caffè espresso, ha recepito il cambio epocale ed  inserito tra le sue abitudini la capsula, che inesorabilmente sta passando dal ruolo di “specialty” sugli scaffali della GDO a “commodity”.

Siamo, nonostante tutto, ancora agli albori del fenomeno capsula, sia chiaro, e per tale ragione c’è più attenzione agli aspetti positivi della novità, cercando di provare a trascurare gli aspetti più delicati.

Circa sei mesi fa la rivista Altroconsumo, in una interessante pubblicazione dove aveva messo in risalto i marchi più graditi a livello gustativo dei caffè, inseriva nei primi tre Lavazza, Nestlè ed il prodotto venduto da Eurospin e prodotto da COVIM, evidenziando altresì le criticità ambientali di questa rivoluzione.

L’aiuto tecnologico, con investimenti, studi e ricerche, deve essere la via attraverso la quale il mercato deve poter dare più sicurezze possibili sul tema.

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Non è per nulla un segreto che tutti i grandi gruppi (Nestlè Lavazza Jacobs etc ) si stanno muovendo velocemente su questo fronte . Da una parte per lo smaltimento delle capsule che siano alluminio o platica indicandone procedure idonee e dall’altra collaborando e valutando aziende (partners) che siano in grado di sviluppare nuovi materiali che siano compostabili oltre che su caffè certificati che rispettino sia la filiera, il lavoro, ed ovviamente un prezzo equo di acquisto.

Ebbene Covim, grazie agli sviluppi ottenuti in questi anni, è stata scelta per promuovere sul mercato la prima compatibile Lavazza a modo mio autoprotetta.

Il materiale utilizzato è una sintesi dello zucchero per ottenere bioplastiche a degrado naturale non sono soggette ad un invecchiamento rapido. Ultimo, ma non per importanza, dalla sintesi del polimero il prodotto non rilascia THF. (TETRAIDROFURANO ).

Sulla scia di questa importantissima innovazione, Covim, che ha tutta l’ambizione di presentarsi sul mercato, dietro ai grandissimi marchi, leader in qualità ed in sostenibilità ambientale, sta altresì lavorando per ottenere anche la prestigiosa certificazione UTZ.

Chi conosce il tema sa benissimo che il futuro della capsula risiede nella sua prossima messa in commercio con questi materiali a favore dell’ambiente, con la certezza del mantenimento di una qualità che deve essere sempre ELEVATA, altrimenti il consumatore non lo premierà.

Entro pochissimo tempo rumors indicano che la capsula Nespresso di Nestlè utilizzerà materiali naturali, ma già dalla FIERA MARCA 2018 (17-18 Gennaio) a Bologna il gruppo COVIM CAFFE’ presenterà in anteprima mondiale la prima capsula compostabile autoprotetta esistente in commercio.

Chi volesse avere ulteriori informazioni potrà dialogare direttamente con l’azienda COVIM:

Presso la FIERA MARCA di Bologna il 17-18 Gennaio

PADIGLIONE 36 STAND E25

Oppure qualche giorno dopo

Presso Fiera SIGEP a Rimini 20-24 Gennaio

PADIGLIONE A1 STAND 052

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