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Italia patria del caffè: una tazzina e mezzo a testa, le cialde valgono 2 miliardi

caffe cialde

Il nuovo stile di consumo ha ormai conquistato 4,5 milioni di persone: crescita del 24,5% annuo

La tazzina da caffè – un “classico” da quando nel 1763 divenne un prodotto gradito al punto che la sola Venezia contava oltre 200 “botteghe del caffè” (la prima fu aperta nel 1683 in Piazza San Marco) in cui gustare la bevanda parlando di affari o di cultura – si conferma la pausa preferita da milioni di italiani, consumata tra le mura di casa, al lavoro, al bar o al ristorante. Un consumo che riguarda in pratica tutti gli italiani: in media ne bevono una tazzina e mezzo al giorno, preferibilmente senza latte né panna né zucchero. In sei casi su dieci è consumato durante la colazione del mattino. Un rituale celebrato, di preferenza, in compagnia chiacchierando, ma anche da soli.

L’Italia, Paese dell’espresso per eccellenza (lo beve l’80% degli italiani), è al primo posto al mondo per consumo di caffè, in grani o in polvere: 6 kg a testa all’anno, sopra la media europea ma quasi la metà di quanto ne bevono i finlandesi (11 kg).

La tazzina di caffè è la “classica” colazione per un italiano su cinque, mentre un italiano su due lo beve per iniziare la giornata assieme a un cornetto o ad altro. Per quattro italiani su dieci è occasione di una pausa, per due la degna chiusura di un pranzo e per cinque il dopocena (fonte: Fipe).

Fuori dalle mura domestiche, i 149 mila bar presenti in ogni regione italiana servono in media 175 tazzine di caffè al giorno, che rappresentano il 32,5% del fatturato di un bar di medie dimensioni.

Il mercato del caffè in grani e in polvere si sta misurando con il cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani: la praticità ­e la qualità, assimilabile a quella del prodotto al bar, stanno facendo crescere il mercato del caffè in capsula a doppia cifra. Nel 2016 i volumi sono cresciuti del 24,5% e sono ormai 4,5 i milioni di italiani che lo consumano d’abitudine. Tra export, consumi domestici e quelli al bar, ristorante e hotel il giro d’affari si attesta a 2 miliardi di euro (fonte: Nielsen). Giro d’affari che beneficia dell’ormai onnipresente e-commerce.

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