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Furti e rapine costano 3,4 miliardi al retail. Nei punti vendita 83 tentativi all’anno

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Milano guida la classifica dei tentativi di sottrarre la merce con 183 casi l’anno

In un mondo senza ladri e rapinatori, le imprese italiane del retail risparmierebbero 2,3 miliardi di euro all’anno di perdite (l’1,1% del fatturato del comparto) e non dovrebbero neanche preoccuparsi di spendere soldi in sistemi di sicurezza e affini: se si aggiunge questa voce a quella del valore dei beni sottratti, il conto sale a ben 3,4 miliardi, quasi 60 euro ad abitante. Ce ne sarebbe per molti bonus di una finanziaria.

A mettere in fila le cifre è il nuovo studio realizzato da Crime&tech, spin-off company del centro Transcrime di Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il Laboratorio per la Sicurezza e il supporto di Checkpoint Systems, e presentato questa mattina a Milano. Il report “La sicurezza nel retail in Italia. Uno studio su furti, rapine e nuovi sistemi di prevenzione” è il risultato di un’analisi condotta su oltre 8mila punti vendita in tutta Italia, corrispondenti a circa il 12% del fatturato dell’intero settore.

Dalla ricerca – che ha unito dati quantitativi raccolti nei punti vendita a questionari – emerge che i settori che soffrono le maggiori perdite sono abbigliamento, grande distribuzione organizzata, calzature e accessori. In generale i retailer dichiarano un miglioramento della situazione, anche se non mancano settori (lusso, calzature, cosmetica) dove si denuncia invece un trend in peggioramento.

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“Le regioni più colpite sono Campania, Puglia ed Emilia Romagna. Ma esistono alcune concentrazioni territoriali a maggior rischio, dalla bassa padana (tra Alessandria e Bologna), alle province di Bari e Brindisi, all’area compresa tra Napoli e Cosenza”, dice lo studio. Ancora. “I punti vendita che soffrono maggiormente sono quelli localizzati nei comuni più piccoli e periferici, meno densamente popolati, con Pil pro-capite inferiore e tassi più alti di giovani e disoccupati registrano differenze inventariali maggiori. In media, le perdite sono più alte nei negozi in centri commerciali che in città”.
Le modalità di furto nel retail vedono prevalere taccheggi e rapine ad opera di soggetti esterni, seguiti da furti interni (ad opera di dipendenti infedeli) e da quelli nella catena logistica. In media, nel 2016, per ogni punto vendita del retail sono stati sventati 83 furti.

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[via repubblica]

 

 

 

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