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Eurospin, il sogno europeo (e americano) è vicino. Un 2017 sopra il budget

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Eurospin vicina all’Europa e agli Stati Uniti.
Slovenia a parte, il campione italiano del discount sbarca o no all’estero? “In Europa senza ombra di dubbio – risponde l’ad Romano Mion (nella foto) -. Lo abbiamo scritto anche nella ragione sociale. Potevamo chiamarci Italiaspin ma abbiamo scelto Eurospin. L’Europa è preferibile se non altro per motivi di logistica. Ma non posso fornire, al momento, particolari”.

Accantonato il sogno americano? “No – risponde il guru italiano del discount-. Gli Stati Uniti sono più italiani di quanto si possa pensare: dalla cultura all’arte fino alla gastronomia. Certamente sarebbe più facile operare negli Usa che in Finlandia».
Poi Mion sottolinea che la fortune delle aziende la fanno gli uomini e non le risorse finanziarie. Lei ha trovato gli uomini giusti nei suoi soggiorni negli Usa? «Quelli si trovano, si trovano» risponde.

Macchina da soldi
Campione di crescita e redditività del discount rimane la veneta Eurospin, controllata da Migross, Shop, Dao cooperativa e Vega. A fine 2016 contava su 1.081 punti vendita (di cui 62 in Slovenia), con ricavi per 4,7 miliardi (+6,8%) e un Ebitda di 307 milioni (288 l’esercizio precedente). L’azienda è una sorta, insieme, di immobiliare e banca. Dispone di un patrimonio netto di circa 1,1 miliardi e di una liquidità di 550 milioni.

Obiettivo di Mion è continuare ad aprire negozi di proprietà, a gestione diretta o con partner.
E quest’anno? “La crescita è superiore al budget – sottolinea l’ad Romano Mion – e abbiamo centrato anche l’obiettivo delle 50 nuove aperture”. Sull’ingresso tardivo di Aldi in Italia, Mion dichiara che “potrebbe anche impensierire, ma noi continuiamo a fare il nostro gioco. Poi entrino pure nuovi giocatori in campo oppure ne escano”.

 

[via ilsole24ore]

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