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Eurospin record: nel 2016 ricavi per 4,7 miliardi (+6,7%) e 514 milioni di liquidità

Eurospin

Eurospin record: più utili, più negozi e più vendite medie per negozio. Il gigante italiano dei discount non si ferma più: rallenta il ritmo delle aperture ma, in controtendenza, accelera sulle vendite medie per punto vendita.

Nel 2016 il gruppo veronese ha realizzato ricavi consolidati per 4,7 miliardi (+6,7%), un Ebitda di 307 milioni (+6,9%) e un utile netto di 184 milioni (da 169). Il negozio medio ha realizzato ricavi per 4,34 milioni contro i 4,19 dell’anno prima e 4,11 del 2014. Contro una media nazionale di 2,56 milioni, comprendendo la stessa rete Eurospin.

Immobiliare Eurospin
La società guidata da Romano Mion è una sorta di banca: dispone di liquidità in cassa per 514 milioni e presenta una posizione finanziaria netta positiva per 305 milioni.
I debiti verso banche sono a fronte dell’acquisto di immobili commerciali: nel bilancio consolidati 2016 vanta immobili e terreni per 997 milioni che sfiorano largamente il miliardo con impianti e attrezzature. Da tempo Mion e soci puntano a detenere gli immobili di proprietà e tendenzialmente a gestione diretta.

l gruppo veronese si articola in cinque società operative: Tirrenica, Lazio, Puglia, Sicilia ed Eurospin Eko Slovenia. La rete commerciale si estende tra Italia e Slovenia (con qualche tentazione verso l’Europa e gli Usa) con circa 7mila addetti.
La catena low cost ha quattro soci con quote del 25%: Dettaglianti alimentari organizzati, Shop, Vega e Migross. Soci che rimangono insieme nonostante qualche mugugno.

Fronzoli zero
Qual è la formula del successo di Eurospin? L’azienda low cost punta su un’assortimento contenuto di prodotti, molto convenienti, in strutture spartane e localizzate nei medi-piccoli comuni (per esempio a Milano ha un solo negozio). Una filosofia per alcuni versi diversa dal soft discount della tedesca Lidl, suo principale concorrente, che sembra un supermercato, offre diversi brand e cura molto la panetteria.

Rivoluzione imminente?
Eurospin ha aperto 45 negozi nel 2016 e “solo” 33 nel 2016. Un discreto rallentamento che si giustifica con la difficoltà di trovare location adeguate e anche per la saturazione del mercato italiano che conta poco più di 6mila punti vendita discount e 13 miliardi di fatturato.
Eccetto i tre big del low cost (Eurospin, Lidl e Ld-Md), le altre catene non brillano e gli operatori vedono l’approssimarsi di un processo di concentrazione che potrebbe essere innescato dall’arrivo imminente del colosso tedesco Aldi ma anche dai francesi di Supeco-Carrefour e Leader price-Crai.

 

[via ilsole24ore]

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  1. Lorenzo

    Mi chiedo come mai Eurospin non voglia dare il colpo finale e non apra distributori di carburanti a proprio marchio laddove possibile. Sarebbe la ciliegina sulla torta per comunicare la convenienza

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